La Lanterna del Popolo

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Sotto l'albero al posto dei regali natalizi

un mare di "Cartelle Pazze" ... e truffaldine

Banche dati non aggiornate, ma anche richieste di somme non dovute nel tentativo di fare cassa

 

© - La Lanterna del Popolo (2020)

di Domenico Basile

E' Natale ... siamo tutti più buoni.

Alla luce di tale bontà tutti ci saremmo aspettati di trovare sotto l'albero i tradizionali regali natalizi, ma anche quest'anno il Comune di Carovigno ha voluto allietare le festività natalizie delle famiglie carovignesi con un mare di avvisi di accertamento.

Per carità, la lotta all'evasione fiscale è giusta e sacrosanta, ma il problema è che come troppo spesso accade, una gran parte degli avvisi di accertamento in questione sono "Cartelle Pazze".

Pazze come chi le ha inviate, pazze perchè contengono errori macroscopici, pazze perchè basate su dati errati, pazze perchè prive di una logica di recupero, ma basate solo sulla necessità di fare cassa sulle spalle dei cittadini sprovveduti.

L'ufficio tributi sembra essersi improvvisamente scatenato in questo finale d'anno, ovviamente per non consentire che per alcune partite debitorie potessero intervenire i termini di prescrizione.

Le "Cartelle Pazze" giunte quest'anno sono numerose e ce ne sono per tutti gusti.

Si va dalla tanto odiata IMU (Imposta Municipale Unica), all'incomprensibile TASI (Tassa sui Servizi Individuali), dalla TARI (Tassa Rifiuti), alla TOSAP Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche, con riferimento ai Passi Carrabili) ed interessano tutte le annualità comprese tra il 2014 ed il 2018.

Come dicevamo in precedenza, è giusto che si persegua l'evasione fiscale, perchè è evidente che se le tasse venissero pagate da tutti pagheremmo tutti di meno rispetto a quanto si è costretti a pagare in presenza di evasione fiscale.

Il problema, però, è che gran parte delle cartelle che stano giungendo presentano una serie di errori macroscopici dovuti in primo luogo al mancato aggiornamento delle banche dati per le quali il Comune di Carovigno ha speso fior di quattrini senza essere mai riuscito ad ottenere delle banche dati aggiornate e soprattutto affidabili.

La speranza è che almeno entro 5 anni si riesca a risolvere questo problema.

In secondo luogo gli errori sono dovuti a difetti di comunicazione con le ditte concessionarie per la riscossione dei tributi locali con cui il Comune di Carovigno ha avuto a che fare negli anni passati (Eurogest, Censum e Soget) che non hanno mai trasmesso all'ente tutte le variazioni, e le istanze con cui gli utenti rappresentavano errori di calcolo, di rendite, di superficie, di intestazione, etc.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: le Cartelle Pazze sono vive e vegete ed impazzeranno, purtroppo, ancora per diversi anni, creando disagi e malumori ai cittadini destinatari delle stesse.

Ci sono però delle cartelle sulle quali vorremmo porre l'attenzione dei cittadini, poichè così come sono state composte sono a dir poco truffaldine, ed il motivo è presto spiegato.

L'ufficio tributi del Comune di Carovigno in alcuni casi ha richiesto il pagamento di piccole somme a titolo di differenza di imposta, per esempio sui passi carrabili, ma è arcinoto che i bollettini di pagamento dei passi carrabili sono sempre stati compilati dal Comune di Carovigno e non certo dal cittadino, e l'importo è pari a 12 euro per metro lineare, cioè mediamente 36 euro per ogni passo carrabile con una luce di 3 metri.

Ma allora perchè mai i cittadini dovrebbero pagare una differenza non dovuta?

Come se non bastasse il Comune di Carovigno negli ultimi anni non ha effettuato la riscossione ordinaria inviando a domicilio i bollettini per il pagamento dei passi carrabili, nè è mai stato detto ai cittadini di provvedervi autonomamente.

Ecco che in questo caso, sempre l'ufficio tributi ha ritenuto di inviare oggi i modelli F24 con le somme da versare per le annualità precedenti, peccato però che abbia richiesto anche le spese di notifica per un importo compreso tra i 5,60 e i 6,50 euro, oltre a 0,40/0,50 euro di arrotondamento.

Ma i cittadini non hanno alcuna colpa rispetto alle deficienze, ai ritardi o ai non invii dei bollettini di pagamento, per cui non dovrebbero assolutamente corrispondere tali somme aggiuntive.

Sarebbe come se il Comune di Carovigno inviasse la cartella per il pagamento della TARI e oltre alle somme dovute aggiungesse le spese di notifica.

Tale comportamento ci appare truffaldino e degno dell’attenzione del responsabile del servizio tributi, che riteniamo dovrebbe chiarire la questione.

Fra l’altro a Carovigno ci sono persone che hanno presentato istanza di rimborso per tasse versate in eccedenza che attendono da oltre 2 anni una risposta e la relativa erogazione delle somme spettanti, ma il Responsabile del Servizio non risponde poichè in tutt'altre faccende affaccendato.

Forse sarebbe opportuno provvedere, non vi pare?

In fondo è Natale per tutti … anche per i fessi!