La Lanterna del Popolo

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L'Assessore Antonella La Camera si dimette

e accusa apertamente il partito Democratico

"Non lascio per mia volontà ma per opportunismi, pressioni continue, ricatti e richieste di poltrone"

 

© - La Lanterna del Popolo (2019)

di Domenico Basile

Tempo scaduto…

Sì perché questa nomina è stata subito etichettata con scadenza a termine.

Qui di seguito troverete una sintesi di questi mesi e la lettera di dimissioni che a breve concluderà questa complessa, frastornante e grandiosa esperienza.

Come solitamente faccio permettetemi di ringraziare questa volta la mia meravigliosa famiglia: mio marito dimenticato, trascurato e dimagrito, ma sempre presente, mia madre, i miei adorati fratelli e sorella, Marta l’amore della mia vita che riempie di luce anche le giornate buie e mio cognato.

A loro va tutta la mia gratitudine e il mio amore, poiché riescono a fare un passo indietro standomi alla giusta distanza nel caso dovessi cadere, mentre mi muovo all’interno del caos che genero.

In questa giornata un pensiero speciale voglio rivolgerlo a mio padre perché quello che sono nel bene e nel male lo devo essenzialmente a lui.

"Al Sindaco Massimo Vittorio Lanzilotti

Al Segretario Comunale Dott.ssa Antonella Barletta

Oggetto: lettera di dimissioni dalla carica di Assessore alla Pubblica Istruzione, Cultura, Turismo, Spettacolo, Pari Opportunità e Marketing del territorio.

Carissimo Sindaco Massimo

Con la presente intendo rassegnare le mie dimissioni dalla carica assessorile conferitami a Giugno, a seguito di una tua richiesta di collaborazione e disponibilità alla costituzione di una Giunta che sopperisse alle allora confuse indicazioni della maggioranza appena eletta.

Ho risposto con fiducia e grande senso di responsabilità, consapevole fin da subito di avere di fronte un professionista, una persona rispettabile, preparata, la figura giusta che questo paese da tempo aspettava, un uomo, seppur giovane, dalle grandi potenzialità, ma soprattutto una persona di alto spessore morale e umano … oggi sento di poter dire un amico.

Sono stata catapultata in una realtà complessa, problematica, diversa dalla mia esperienza lavorativa e di grande responsabilità.

Tante le criticità, poche, pochissime le risorse, problematiche con le quali ho dovuto da subito fare i conti per pianificare e organizzare un piano di promozione turistico-culturale per l’estate ormai iniziata.

Alcuni errori per inesperienza, qualcuno ha azzardato per inadeguatezza, ma ho sempre lavorato con grande impegno e costanza e soprattutto onestà, trattando la questione economica come una buona madre di famiglia, cercando di spendere con oculatezza e rispetto i soldi pubblici.

Ho da subito aperto il dialogo con associazioni e cittadini, così come nelle intenzioni dell’attuale amministrazione; ho incontrato interlocutori attenti e disponibili, pronti a dare il proprio contributo per il bene della comunità.

Tante le conferme e le sorprese non sempre piacevoli, molti gli amici: quelli di sempre.

Ovviamente non parlo di tutta la compagine amministrativa, ma a questo punto del percorso è inutile additare i responsabili del mio malessere attuale.

Lascio perché ho concluso con mia soddisfazione personale un’esperienza motivante e di crescita personale.

Lascio, e a malincuore sia ben inteso, poiché queste dimissioni non sono espressione di una mia volontà, ma dettati da opportunismi e richieste di poltrone, lavorio continuo e sfiancante che rischia di minare la stabilità e gli equilibri interni. Sin dai primi giorni ho infatti sperimentato le pressioni divenute dopo la mia nomina, politiche: una spada di Damocle sulla nostra testa.

Richieste e ricatti mal celati che chiedevano e chiedono con insistenza sostituzioni e deleghe di una parte politica che ha dapprima rinunciato ad un simbolo, mascherandosi dietro una lista civica per palesarsi dopo come partito.

Tanta la volontà, tante le idee, alcune messe in cantiere e tante altre ancora nella testa che avremmo potuto insieme realizzare.

Una fra tante la manifestazione per il Carnevale che ha visto protagonisti le associazioni e le scuole e chiunque abbia voluto farne parte.

Un grande evento che ci sta traghettando in primavera con grandissimo successo ed eco in tutta la provincia.

Aspettando la pasquetta tanti gli eventi già programmati e già messi in cantiere.

Dopo la Pasqua ancora le giornate FAI di Primavera che vedranno il nostro Castello attore del nostro territorio.

A Giugno i XXII Giochi Giovanili Nazionali della Bandiera, 3 giornate di grande folklore e di esibizioni di musici che vedrà la nostra città capitale italiana degli sbandieratori.

Occorre fare il salto di qualità, gli operatori chiedono dei segnali forti e non bastano le nostre meravigliose coste, i nostri attrattori turistici, serve una programmazione lungimirante e coraggiosa che prescinda dal timore del malcontento e dalle critiche dell’opinione pubblica e soprattutto che strizzi l’occhio anche ad un turista con un profilo culturale alto.

E’ venuto purtroppo a mancare l’appoggio di parte della maggioranza lasciando decadere così la peculiarità del mio ruolo: mettere in rete, far crescere, fare sistema in questa molteplicità di iniziative e proposte.

Colgo l’occasione per ringraziare il meraviglioso gruppo di persone che compone la Giunta e non ultimo il Presidente del Consiglio Francesco Leoci.

La dottoressa Barletta e gli uffici sempre disponibili e collaborativi nell’affrontare e realizzare i vari progetti proposti.

Voglio con la presente rinnovare il mio appoggio, la mia fiducia, la mia stima e la mia amicizia al nostro Sindaco, certa che non farò mancare il mio appoggio di cittadina e il mio impegno civico e la mia disponibilità di collaborazione futura, qualora ve ne fosse la necessità.

Auguro a questa amministrazione di lavorare con serenità proficua, di dismettere gli abiti individualistici e di lavorare per il bene della comunità.

Auguro lungimiranza e coraggio nelle scelte e soprattutto onestà intellettuale, siete lì per una ragione soltanto: Massimo Lanzilotti e la volontà di tutti quei cittadini che lo hanno fortemente voluto.

Cordialmente".

E' con questa lettera molto schietta, che l'Assessore Antonella La Camera ha posto fine a questa esperienza politica nelle file dell'amministrazione Lanzilotti, verso il quale ha comunque manifestato sentimenti di stima e rispetto immutati.

Le accuse sono però molto forti, precise e gravissime.

Non è chiaro se sia stata costretta a dimettersi, è però certo che l'Assessore La Camera, come da lei stessa affermato, non ha retto il peso delle pressioni continue, insistenti ed asfissianti che giungevano al suo indirizzo e con ogni probabilità all'indirizzo del primo cittadino, parafulmine di qualsiasi amministrazione comunale.

Non entreremo nel merito della sua attività assessorile, delle cose fatte, degli obiettivi raggiunti o di quelli falliti, ma una cosa non deve e non può essere messa in dubbio: l'onestà, l'impegno e la passione con cui ha svolto il proprio ruolo, senza perseguire un arricchimento personale che non sia quello umano e professionale.

Ovviamente all'indomani delle sue dimissioni nessun commento è giunto dal Partito Democratico, secondo l'antico precetto del chi tace acconsente.

Nessun commento neppure da parte del Sindaco Massimo Lanzilotti, e forse questo è l'aspetto che lascia maggiormente l'amaro in bocca: nonostante le manifestazioni di stima, fiducia e sostegno, il primo cittadino non ha speso una parola in consiglio comunale, nè sui social almeno per ringraziare l'ex Assessore per il servizio reso.

Ciò che però fa riflettere è che l'Assessore La Camera non era componente di una giunta tecnica, ma una eletta nella lista Popolo Democratico (con 167 voti), che poi si rivelato essere il Partito Democratico mascherato sotto mentite spoglie.

L'opposizione del centrodestra, guidata dal Consigliere Comunale Vittorio Zizza, invece non ha mancato di notare questa grossa debacle amministrativa, puntando il dito contro il Partito Democratico e l'amministrazione del Sindaco Massimo Lanzilotti  dichiarando: "Il Partito Democratico perde il pelo ma non il vizio.

Il Sindaco e questa maggioranza non prenderanno pace finché la consigliera Marzia Bagnulo non avrà l’assessorato e il PD nella persona di Corrado Tarantino non avrà il ruolo di Presidente del consorzio di Torre Guaceto (altro che Alberto Angela).

Ancora una volta la spartizione delle poltrone viene prima del bene della città e del cambiamento così tanto sbandierato in campagna elettorale".