![]() |
La Lanterna del Popolo |
![]() |
|
|
|
|
![]()
|
|
|
|
|
Il Sindaco Zizza annuncia l'acquisizione del 100% delle quote della società Carbinia S.p.a. "In questi anni ho dato l'anima a questa città e chi non è affetto da rabbia politica lo sa bene"
Intervista di Domenico Basile 1- Sindaco, con il Consiglio Comunale del 22 Dicembre 2011 si è chiuso un altro anno di attività amministrativa. L’impegno degli ultimi anni sta producendo i suoi frutti, e fra questi il primo è sicuramente quello dell’inizio dei lavori di riqualificazione del Centro Storico, inaugurati il 19 Dicembre: si ritiene soddisfatto? R- Possiamo dire che questa città attendeva da decenni una riqualificazione del centro storico. Se vogliamo mettere una data, potremmo dire che da quando fu deciso di mettere l’asfalto sulle cianche, da quel giorno in poi si è lavorato per toglierlo. Per me oggi è una grande soddisfazione, dopo 30 anni di parole aver piantato la prima bandierina sull’inizio dei lavori del centro storico. Si tratta di un primo stralcio di lavori importanti, per circa 640.000 euro, che permetteranno il recupero e la pulizia delle vecchie cianche che si trovano sotto l’asfalto e la messa sotto traccia delle varie utenze. La ripavimentazione e la nuova illuminazione arricchiranno la riqualificazione di questo primo percorso che da Via Cattedrale arriva fino all’arco Del Prete, e che, in linea di massima, ricalca quasi tutto il percorso che viene seguito dalla processione durante i festeggiamenti del 17 Agosto. Con il secondo stralcio di lavori per circa 1.560.000 Euro , invece, sono previsti analoghi lavori di recupero su tutto l’asse viario Via Cattedrale-Via Sant’Anna e di alcune altre aree, oltre alla riqualificazione della Torre dell’Orologio che contribuirà a migliorare l’effetto visivo dell’ingresso di Porta Brindisi, e a riqualificare una parte dell’antica cinta muraria. Inoltre subito dopo le festività natalizie, con poche migliaia di euro sistemeremo anche la piazza che ormai è diventata un parcheggio selvaggio, dando certezze sulle carreggiate stradali, utilizzando elementi di arredo urbano come forma di dissuasione, creando solo 8 parcheggi con disco orario. Per quanto riguarda il 1° stralcio il capitolato prevede che i lavori vengano ultimati in 180 giorni, per cui è auspicabile che terminino entro l’estate, mentre per il 2° stralcio tutto dipenderà da quando verrà firmata la convenzione con la Regione Puglia per poi passare alla fase di appalto. 2- Come lei ben saprà, uno dei principali problemi di questo comune è il fenomeno del vandalismo. Cosa può fare l’Amministrazione Comunale e che cosa possiamo fare noi cittadini per contribuire a combattere questo brutto fenomeno? R- Secondo me l’educazione civica è la strada maestra che tutti quanti dobbiamo seguire. L’idea che ho in mente da un lato prevede di lavorare con le scuole per educare i ragazzi alla cultura della legalità e allo sviluppo del senso civico, come l’incontro che c’è stato il 19 Dicembre nel centro storico, in occasione dell’inaugurazione dei lavori di recupero, e dall’altro prevede di portare avanti i progetti relativi alla videosorveglianza. Queste due azioni, una in chiave preventiva ed una in chiave repressiva rappresentano le uniche strade percorribili per eliminare questi continui atti vandalici che negli ultimi anni sono divenuti un grave problema per il paese. 3- A proposito di videosorveglianza, poiché il Comune di Carovigno non è caratterizzato da gravi episodi di criminalità, ritiene che il progetto di videosorveglianza che è stato presentato qualche tempo fa abbia qualche possibilità di essere finanziato? R- Una parte di questo progetto, quella relativa al centro storico, la porteremo avanti in ogni caso, anche se dovessimo realizzarla soltanto con fondi comunali. Certamente il Comune di Carovigno avendo meno episodi di delinquenza ha meno possibilità di essere finanziato. In ogni caso il progetto è stato presentato, è stato giudicato ammissibile insieme a quelli di Fasano ed Ostuni, ed è stato trasmesso al Ministero degli Interni. Fasano soffre una situazione storica legata al contrabbando, Ostuni ha visto crescere il fenomeno della delinquenza in maniera importante, ma io ho sottolineato sia al Prefetto di Brindisi che al Ministero dell’Interno con una mia nota del 20 Dicembre, che sebbene non abbiamo grandi episodi di criminalità, a differenza di Ostuni e Fasano abbiamo solo una stazione dei Carabinieri con appena 10 uomini, mentre Ostuni ha una compagnia della Guardia di Finanza ed un Commissariato di Polizia e precisamente 135 finanzieri, 62 poliziotti e 30 carabinieri, lo stesso dicasi per Fasano che ha una compagnia dei Carabinieri di 130 persone. Pertanto è chiaro che dovremmo essere agevolati da questa situazione, anzi, secondo me dovremmo ottenere un punteggio superiore. Il 29 Dicembre presso il Ministero degli Interni ci sarà una riunione e mi auguro che questa nota possa cambiare l’ordine di programmazione della Prefettura. 4- Altra importantissima opera pubblica che la città attende da anni è quella dell’impianto di depurazione: può riferirci lo stato dell’arte, gli ultimi sviluppi e quando ci sarà la messa in esercizio dell’impianto? R- I lavori che riguardavano il Comune di Carovigno sono stati completati, collaudati e consegnati al Comune. Adesso è in corso la fase della consegna dei lavori dal Comune di Carovigno all’Acquedotto Pugliese. Su questo punto l’Acquedotto ha precisato che prenderanno in consegna l’impianto, quando lo stesso avrà ottenuto l’autorizzazione allo scarico che la Provincia di Brindisi si è impegnata a rilasciare entro e non oltre il 20 Gennaio 2012. Abbiamo quindi ragione di ritenere che entro il mese di Gennaio ci dovrebbe essere la messa in esercizio dell’impianto che inizialmente servirà solo Carovigno. Inoltre nel mese di Novembre abbiamo comunicato alla Regione Puglia e all’Ambito Territoriale di Bari, che siamo pronti anche al passaggio degli impianti fognari di Santa Sabina e Specchiolla, per cui riteniamo che nell’arco di 12 mesi possano essere collegate anche le località marine. Inoltre il Comune di Carovigno ed il Consorzio di Torre Guaceto si sono fatti promotori di un progetto per il recupero delle acque depurate, evitando lo scarico in mare. Siamo pertanto pronti a mettere a disposizione di chi lo vorrà finanziare questo progetto che prevede la realizzazione di un impianto di fitodepurazione e conseguente riutilizzo delle acque a scopo irriguo su tutti i terreni ricadenti all’interno del comprensorio della Riserva Naturale di Torre Guaceto. Tutto ciò porterebbe un enorme vantaggio per gli agricoltori ed eviterebbe l’immissione delle acque nel mare. Secondo l’attuale previsione progettuale, lo scarico non avverrebbe nel Canale Reale, bensì tramite una condotta sottomarina, mentre alla Regione Puglia abbiamo fatto presente che costerebbe molto meno realizzare il nostro progetto (solo 1.200.000 Euro, cioè un terzo del costo previsto per la condotta sottomarina) e rappresenterebbe uno dei migliori esempi di recupero in tutta Italia, che potrebbe essere gestito dal consorzio che distribuirebbe l’acqua agli agricoltori, senza aggravi di spesa per nessuno. Vi chiederete perché le acque non possono essere scaricate direttamente nel Canale Reale? Ebbene, immettendo le acque direttamente nel Canale Reale andremmo a modificare sensibilmente l’ecosistema della fauna ittica all’interno della Riserva. I pesci a Torre Guaceto vivono in acque fredde e salate, mentre le acque provenienti dall’impianto di depurazione, sebbene depurate, sono calde e dolci, ed andrebbero ad incidere sull’habitat dell’area marina protetta. Infatti, da uno studio effettuato, perché non ci sia alcun impatto ambientale per l’area marina protetta, è necessario che le acque vengano immesse ad 1,5 km all’interno del mare dove il fondale è ad una profondità di circa 40 metri non arrecando alcun problema, sebbene la soluzione migliore sarebbe quella di evitare lo scarico in mare. In ogni caso, durante la conferenza dei servizi, l’Ambito Territoriale di Bari si è impegnato a prendere in considerazione il nostro progetto, mentre l’Acquedotto si è impegnato entro 18 mesi, qualora non dovesse essere accettato il progetto, a realizzare gli ultimi 1.200 metri della condotta sottomarina, dato che un primo tronco di 300 metri di lunghezza e esiste già da molti anni. 5- Carovigno attende da decenni il Piano Urbanistico Generale, per il quale lei si è riservato la delega, uno strumento urbanistico col quale molti si sono scontrati, ma che nessuno è mai riuscito a portare a buon fine: può aggiornarci sullo stato dell’iter burocratico? R- Il Piano Urbanistico Generale è ormai agli sgoccioli, nel senso che tra il mese di Gennaio e quello di Febbraio 2012 il piano verrà portato in Consiglio Comunale. Abbiamo acquisito tutti i pareri necessari, sebbene abbiamo ritardato un po’ nelle ultime settimane perché nel suo contesto abbiamo inserito anche uno studio di fattibilità per la creazione della nuova circonvallazione di Carovigno. In questo modo non si parlerà più di una circonvallazione delle favole, ma di una arteria stradale reale e realizzabile. Il 28 Dicembre abbiamo ottenuto il progetto preliminare che verrà consegnato ai tecnici incaricati della redazione del Piano Urbanistico Generale, e alla Comunità Europea per un eventuale finanziamento da realizzarsi anche in 2 stralci funzionali, a valere su alcuni finanziamenti che scadono entro il 31 Dicembre ed a cui riteniamo di poter attingere. Per la circonvallaziione abbiamo effettuato uno studio di fattibilità, poiché le regole nazionali e regionali stabiliscono che le strade devono essere ampie in proporzione al traffico. Studi affermano che il traffico veicolare all’interno di Carovigno arriva ad un massimo di 8.000 auto giornaliere, non era pertanto giustificabile una circonvallazione con una larghezza di 30 metri e spartitraffico al centro, così come si era pensato in un primo momento, poichè costerebbe 40-50 milioni di euro, divenendo così una soluzione irrealizzabile. Pertanto abbiamo pensato ad una circonvallazione reale con una carreggiata di 4,25 metri per ciascun senso di marcia, con muretti a secco, marciapiedi da 1,5 metri, pista ciclabile, dimensionata a contenere il traffico reale della città. Così ci saranno meno alberi di ulivo da spostare, meno problemi di carattere ambientale, meno problemi per le persone che devono subire eventuali espropri, e quindi una circonvallazione che insieme al Piano Urbanistico Generale possa rappresentare un’idea di città nuova che è l’obiettivo che vogliamo portare a termine entro il 2013 quando scadrà il mio mandato amministrativo. 6- Nell’ambito del servizio di igiene urbana, con la fine dell’anno si è concluso anche il primo esercizio durante il quale il Comune di Carovigno ha attivato la raccolta differenziata: quali sono i risultati, le criticità emerse e le eventuali azioni correttive che intendete intraprendere? R- Il Comune di Carovigno è stato il primo fra i comuni della zona Nord della provincia di Brindisi a partire con la raccolta differenziata porta a porta. Il servizio è partito benissimo nei primi mesi, fino a Giugno, quando avevamo raggiunto dei picchi del 20-22% di raccolta, poi durante l’estate abbiamo avuto delle difficoltà nelle località marine, perché c’è voluto il tempo necessario per organizzare il servizio, oltre al fatto che nei primi tempi c’è stato uno scarico di rifiuti non differenziati, che ha portato alla diminuzione della percentuale al 9,8% al 30 Settembre. Adesso la raccolta è ripartita bene e contiamo di chiudere l’anno intorno al 15%, anche se sappiamo bene che si può fare di più, d’altronde l’obiettivo del progetto era del 30%. Le azioni che stiamo per adottare per raggiungere l’obiettivo progettuale sono due: la prima realissima è quella che i cassonetti a mare oggi sono usati dai cittadini di Carovigno. Abbiamo rilevato che il cittadino tipico preferisce mettere i rifiuti in macchina, percorrere 10 km in macchina (5 km andata e 5 km ritorno) per andare a mare e conferire i rifiuti nei cassonetti pur di non prendersi il fastidio di fare la raccolta differenziata, mentre ci sono dei cittadini, delle eccellenze che fanno la raccolta differenziata in maniera perfetta con grandissimi risultati. Pertanto abbiamo deciso di adottare due iniziative a partire dal 1° Gennaio: primo rimuoveremo i bidoni nelle località marine lasciandone solo 2 in zone visibili e centrali in modo da prevenire lo scarico incontrollato di rifiuti di qualsiasi tipo come normalmente avviene, così che tutti siano costretti a fare la raccolta differenziata pur di liberarsi dei rifiuti; secondo un vigile per un mese sarà a disposizione per contrastare al massimo chi non fa la raccolta differenziata. Con queste 2 iniziative, abbinate ad un progetto con le scuole e gli esercizi commerciali per invitare alla raccolta differenziata, riteniamo di poter raggiungere quel 30%. 7- Lei si è riservato anche la delega al turismo: può dirci quali sono i risultati ottenuti dal nostro comune in ambito turistico e quali azioni intende porre in essere per destagionalizzare il flusso turistico e rafforzare ulteriormente questo settore sul quale avete puntato fin dal primo insediamento alla guida della città? R- I dati turistici del nostro comune sono in continua crescita, grazie alla collaborazione attivata con le tante strutture turistiche che hanno aperto in questi anni. Dobbiamo partire da un dato base: nel 2003 quando mi sono insediato alla carica di Sindaco, Carovigno faceva registrare meno di 50.000 presenze annue. Oggi parliamo di oltre 300.000 presenze turistiche nel corso del 2011 contro le 264.000 presenze del 2010 con un dato eclatante che vede i comuni di Carovigno, Ostuni e Fasano raggiungere il 98,8% delle presenze turistiche dell’intera provincia di Brindisi, con un particolare importante, gli investimenti che la provincia di Brindisi fa sono sempre rivolti ai paesi del Sud brindisino. Nulla da togliere ad Oria, Francavilla Fontana o San Pancrazio Salentino, ma in tutti questi anni la Provincia si è sempre dimenticata di Carovigno, Ostuni e Fasano che non hanno mai ricevuto alcun tipo di contributo al turismo, ma che, comunque, raggiungono sempre maggiori risultati. Abbiamo finalmente istituito un ufficio turistico degno di questo nome in piazza, abbiamo realizzato il sito internet www.carovignoturismo.com ed in più stiamo cercando di crescere continuamente, infatti per il nuovo anno ho deciso di affidare ad una persona valida dal punto di vista dell’esperienza turistica, l’incarico di seguire all’interno del mio staff la materia turistica, dal marketing territoriale ad una migliore valorizzazione dei prodotti tipici locali e soprattutto ad una organizzazione dei servizi turistici sul territorio. Infatti, è prevista per la prossima estate l’apertura di 2 sportelli di servizi turistici, uno a Torre Santa Sabina ed uno a Specchiolla dove abbiamo già gli spazi sul lungomare. L’obiettivo è di giungere alla realizzazione di un consorzio turistico per i servizi e la crescita del turismo locale. 8- Nell’ultimo Consiglio Comunale dell’anno i principali punti all’ordine del giorno sono stati, senza ombra di dubbio, l’acquisizione da parte del Comune di Carovigno del 49% della partecipazione azionaria della Carbinia S.p.a. finora detenuta da “Italia Lavoro” e la sua trasformazione in Carbinia S.r.l.. Quali sono le ragioni di questa scelta e nello specifico che cosa comporterà per il Comune di Carovigno? R- La Carbinia S.p.a. è una società interamente a capitale pubblico, ed è nata per gestire i servizi pubblici del Comune di Carovigno per evitare le gare di appalto ed i rapporti con le ditte private che non sempre sono stati ottimali. Abbiamo così deciso di costituire questa società con Italia Lavoro che già aveva realizzato società simili in tutta Italia. All’epoca loro versarono 49.000 euro di quote sociali all’atto della costituzione, ed oggi non abbiamo fatto altro che restituire i 49.000 euro ad Italia Lavoro riconoscendo per il loro apporto organizzativo alla struttura esclusivamente gli interessi di questi 5 anni sui 49.000 euro, quindi ad Italia Lavoro andranno complessivamente 70.000 euro. Pertanto il Comune di Carovigno diventa proprietario del 100% del capitale e sarà lo stesso Comune di Carovigno a decidere il futuro della società. La Carbinia S.p.a. sarà quindi trasformata in Carbinia S.r.l. perché la gestione di una società per azioni ha costi molto superiori a quelli di una società a responsabilità limitata. Una S.p.a. ha bisogno di una struttura di supporto di consulenza, di revisori dei conti, di società di certificazioni, ecc… che comporta un costo di circa 50.000 euro. Noi con questa operazione risparmiamo 50.000 euro annui, trasformiamo la società in una S.r.l. con un capitale sociale importante di 100.000 euro interamente comunale e ci adeguiamo alle nuove direttive che il governo ha emanato per i servizi pubblici locali. Il governo in sostanza ha stabilito che alcuni servizi devono essere ceduti all’esterno per attuare il massimo della concorrenza in modo che possa essere conseguito un maggiore risparmio nei costi dei servizi. Pertanto, a seguito di questa direttiva, la società non gestirà più l’igiene urbana, il trasporto scolastico ed il verde pubblico, perché per legge entro il 30 Marzo 2012 il Comune di Carovigno per tali servizi deve indire apposita gara. Qualora non facessimo questa scelta la società verrebbe commissariata e tutta questa operazione anzichè farla il Consiglio Comunale verrebbe fatta dal Prefetto di Brindisi. Si è pertanto trattato di adeguarsi ad una legge. Inoltre c’era anche un altro problema da risolvere. Con una delibera di un paio di anni fa il Consiglio Comunale aveva dato mandato alla Giunta ed al Sindaco di gestire direttamente il servizio tributi e non più attraverso società esterne come invece è accaduto negli ultimi anni con moltissime difficoltà per i contribuenti. Abbiamo pertanto deciso di istituire un ufficio a servizio del Comune che possa aiutare a gestire direttamente questi servizi e ad introitare direttamente i soldi dei contribuenti dotandosi di un ufficio di supporto che gestisca le entrate. Pertanto avremo un ufficio nella nuova Carbinia S.r.l. che, sotto la responsabilità del dirigente comunale nominato di volta in volta dai vari sindaci, potrà introitare direttamente le somme eliminando così qualsiasi privato e mantenendo pubblica la gestione del servizio tributi. 9- In consiglio comunale il consigliere Tarantino ha evidenziato che il Comune di Carovigno si era impegnato a passare alla riscossione diretta dei tributi a partire dal 2013. Perché non volete più passare alla riscossione diretta? R- Per rispondere alle perplessità del Consigliere Tarantino, la riscossione rimane diretta perché l’ufficio di supporto al comune non farà altro che emettere le cartelle, eseguire attività di accertamento e riscossione, ma l’ente impositore sarà sempre “Comune di Carovigno – Ufficio Tributi”. In questi anni è stato formato uno staff di persone che ha lavorato nelle società private. Non potendo indire concorsi pubblici perché il governo ha messo un tetto alla spesa per il personale, e dovendo gestire direttamente questo servizio perché diversamente non si poteva fare, se non prorogare alle società private, abbiamo ritenuto di creare questo ufficio Il cui supporto organizzativo ed operativo, che oggi già esiste nelle due società private, diventerà pubblico, portando avanti l’Ufficio Tributi del Comune di Carovigno. Questo era l’unico modo per mantenere l’impegno preso in Consiglio Comunale, né il Comune avrebbe potuto assumere 4-5 unità lavorative. Senza questa operazione saremmo arrivati nel 2013 alla scadenza del contratto con la Soget S.p.a. senza nessun ufficio e saremmo stati costretti a prorogarne il contratto. Invece ritengo che abbiamo prevenuto il problema ed avremo finalmente un’organizzazione comunale in uffici comunali, solo che gli operatori anziché essere dipendenti delle ditte private saranno dipendenti della Carbinia S.r.l. 10- In consiglio comunale il consigliere Orlandino l’ha accusata di essere “timoroso ed arrogante nella gestione del potere politico”, di avere prodotto in questi anni solo aumenti TARSU, di aver inviato migliaia di cartelle pazze e di aver ottenuto risultati decisamente inferiori alle aspettative in termini di percentuale di raccolta differenziata: cosa si sente di rispondergli? R- Un avvocato dovrebbe sapere che non si può essere contemporaneamente “timorosi ed arroganti”. Una persona o è timorosa o è arrogante, sebbene non ritengo di appartenere a queste categorie. Noi conosciamo l’avvocato ed il suo modo di esprimersi. Sappiamo bene che il consigliere Orlandino è sempre molto folcloristico quando intervenie in Consiglio Comunale, ma realmente lui sa bene che non è vero. Non c’è stato alcun aumento della TARSU, l’unica cosa che è stata fatta in questi anni è stata una lotta seria all’evasione fiscale, cosa che non era mai stata fatta in passato, ed io ritengo giusto che chi non pagava dovesse pagare. E’ chiaro che in un periodo di crisi il recupero dell’evasione fiscale a qualcuno può dar fastidio, ma la legge è uguale per tutti e tutti dobbiamo pagare in base a quello che abbiamo. Inoltre a tutti è stata data la possibilità di rateizzare i pagamenti e laddove l’accertamento era sbagliato abbiamo annullato la cartella, sebbene posso assicurare che su 100 cartelle notificate solo 20 erano errate, mentre nelle altre 80, se non del tutto, almeno in parte c’era qualcosa di evasione. Certamente abbiamo creato qualche difficoltà ai contribuenti che magari più volte sono venuti al comune per chiarire la propria posizione, ma riteniamo che dal Gennaio 2012 avremo un elenco dei contribuenti degno di questo nome. Forse non saremo stati bravissimi, ma sicuramente abbiamo colpito chi non pagava. Al Consigliere Orlandino devo ricordare che il Partito Democratico, che amministra da tanti anni la Regione Puglia, ha portato solo alla chiusura degli ospedali (cosa che si era impegnato a non fare), clientelismo nelle nomine dei primari (così come riferisce la stampa ogni giorno) e un aumento di tasse, tanto è che non riuscivano nemmeno a chiudere il bilancio per i debiti che hanno prodotto. Mi sembra che l’intervento del Consigliere Orlandino non sia altro che folclorismo politico e gioco di ruoli, pratiche ormai superate; bisogna invece lavorare per risolvere i problemi della collettività, ed io mi auguro che invece di fare propaganda di piccolo cabotaggio, di misero gioco politico, si collabori a risolvere i problemi delle persone, possibilmente non con le chiacchiere. 11- Quale ritiene che sia stato il miglior atto o la miglior azione che lei ha concepito, promosso e portato avanti, e quale il peggiore? R- La miglior azione amministrativa, sicuramente è stata quella di aver finalmente avviato i lavori nel centro storico e la riqualificazione di Specchiolla, che ritengo entrambi due atti importantissimi che questa città attendeva da una vita. E’ chiaro che la raccolta differenziata è un’altra cosa importante, ma forse ancora più importante per me è stata quella di essere riuscito attraverso la Carbinia S.p.a. a tutelare centinaia di lavoratori, che avevo ereditato in condizioni pessime, stabilizzandoli e dando loro certezza contributiva ed un futuro dignitoso. Solo chi non fa nulla non commette errori, e sono certo di averne commessi tantissimi, purtroppo ci si rende conto degli errori solo dopo averli commessi, però una cosa è certa, in questi ultimi 8 anni e mezzo ho dedicato a questa città 14 ore al giorno del mio tempo e penso che chi mi conosce bene e sa come sono fatto e soprattutto non è affetto da spirito di rabbia politica o roso da invidia amministrativa, sa che in questi anni ho dato a Carovigno tutta l’anima e forse anche di più, trascurando tutto il resto, ritengo anche con ottimi risultati. Programmare oltre 30 milioni di opere pubbliche significa aver lavorato bene e di questo devo ringraziare gli assessori che ha lavorato e collaborato con me con correttezza, e lo staff amministrativo, dal Segretario Generale, all’Ufficio Tecnico, all’Ufficio Ragioneria, ecc… che anche nella loro pignoleria e precisione nella stesura degli atti, hanno permesso di conseguire dei grandi risultati. Poi io ritengo che le persone vengono apprezzate quando non ci sono più, e sono convinto che quando anche io non ci sarò più sarò valorizzato molto più di oggi. 12 - Le elezioni amministrative sono sempre più vicine e lei dovrà obbligatoriamente lasciare il timone della nave ad un nuovo capitano. Siamo convinti che lei non lo abbandonerà al suo destino, ma circolano voci secondo cui lei intenda candidarsi al Parlamento Italiano: se ciò accadesse secondo quali direttrici intenderebbe improntare il suo mandato parlamentare? R- Certamente non abbandonerò il mio successore. Se sarò chiamato ad un compito così importante, e mi auguro che ciò avvenga, io lavorerò in collaborazione con il prossimo Sindaco e la prossima Giunta con il massimo impegno cercando di portare la mia esperienza. Penso che facendo il Consigliere Comunale (perchè mi candiderò come capolista), potrò ancora dare molto alla prossima amministrazione che si andrà a costruire. Posso assicurare che sarò un Consigliere Comunale molto presente e molto attento. Per quanto riguarda il Parlamento se qualcuno si ricorderà d me per quello che ho dato alla provincia di Brindisi in tutte le competizioni elettorali contribuendo all’elezione provinciale del Dott. Angelo Lanzillotti e all’elezione regionale di Franco De Biasi entrambi primi degli eletti nella provincia di Brindisi, io darò il mio contributo certamente con una direttrice fondamentale, quella di portare crescita e sviluppo a tutta la provincia di Brindisi, portando quello risorse che possano dare ai nostri giovani le possibilità per poter rimanere, lavorare e vivere nel nostro territorio. 14- Un antico detto carovignese dice: “A chi si lamenta di una brutta mamma Cristo gli manda una triste matrigna!” ed a quanto pare il detto si è avverato, e la triste matrigna risponde al nome del neo Presidente del Consiglio Mario Monti. Alla luce dei provvedimenti governativi adottati nella manovra finanziaria come pensa che i cittadini di Carovigno potranno sopportare una pressione fiscale così elevata e quali sono i suoi consigli? R- Tutto quello che i nostri genitori hanno fatto per noi ci hanno sicuramente aiutato ma crescere in un benessere forse al di sopra delle nostre possibilità. In questi anni la mentalità assistenzialista ha portato lo Stato italiano ad avere un debito pubblico altissimo. Oggi bisogna spiegare alle persone che il minimo, il giusto, lo dobbiamo pagare tutti ad iniziare da chi ha di più e a seguire per chi ha di meno. Il governo Berlusconi aveva abolito l’ICI sulla prima casa. Personalmente avrei messo l’ICI sulla prima casa solo per le ville di lusso, ma certamente non avrei tassato le abitazioni fino a 120 mq sulle quali le persone hanno fatto sacrifici per realizzarle, ma purtroppo il nuovo governo ha deciso così, pertanto l’unica cosa che potremo fare come comune sarà quello di cercare di applicare la tassa al minimo possibile, tenendo conto che oggi la gente è in grossa difficoltà. Dare consigli alla gente che è abituata a lavorare e sgobbare tutti i giorni è sempre molto difficile, ma penso che l’unica soluzione per i miei concittadini sia quella di mettersi l’anima in pace e cercare di lavorare di più per guadagnare ancora di più. 15- Il 2012 si presenta sotto i peggiori auspici per le famiglie dei suoi concittadini, uno di quegli anni che l’ex Sindaco Giuseppe Annicchiarico nella sua dialettica schietta e paesana avrebbe definito “Tempi Bui!” Quale augurio vorrebbe formulare ai suoi cittadini e soprattutto ai padri di famiglia che non sanno più che pesci pigliare per poter assicurare il sostentamento ed un minimo futuro ai propri figli? R- Secondo me occorre lavorare sulla mentalità dei nostri figli e far capire loro i sacrifici che bisogna fare per guadagnare il denaro e da questo cercare di migliorare l’andamento della vita attraverso una spesa più oculata, cercando di eliminare le spese superflue. Questo è molto difficile perché veniamo da anni nei quali abbiamo speso con molta allegria, e ci siamo abituati ad uno standard di vita un po’ troppo al di sopra delle nostre reali possibilità. Io penso che dialogare in famiglia cercando di far capire quali sono i problemi del futuro, cercando di spendere i soldi per le cose più giuste, essenziali, sia il primo passaggio che tutti quanti dovremmo fare, almeno questo è quello che io come padre intendo fare. A parte l’augurio di trascorrere un Natale in serenità con i propri famigliari e soprattutto in buona salute, perché se c’è quella tutte le altre difficoltà si possono affrontare, spero che il 2012 sia un anno ricco di soddisfazioni per tutta la città di Carovigno. Questo Natale in particolare lo voglio dedicare ai giovani, soprattutto ai tanti giovani di Carovigno che con grandissimo sacrificio, loro e delle loro famiglie, in questi anni stanno studiando al Nord per laurearsi e specializzarsi, augurando loro che tutti i sacrifici che oggi stanno facendo possano permettergli di realizzare i propri sogni. |
|
|