La Lanterna del Popolo

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Carovigno senza la Battitura della Nzegna:

un'esperienza senza precedenti storici

La Nzegna tornerà ancora a volare in alto ... e forse fino ad allora saremo diventate persone migliori

 

© - La Lanterna del Popolo (2020)

di Domenico Basile

Per secoli la tradizione religiosa della Battitura della Nzegna ha rappresentato un appuntamento fisso a cui la cittadinanza carovignese, accompagnata dalle autorità civili e religiose, non è mai venuta meno.

E’ sempre stata una giornata in cui le confraternite religiose, i vari gruppi sbandieratori, le statue dei santi patroni, la banda cittadina ed i cittadini sfilavano in processione per raggiungere il luogo in cui tributare l’omaggio della Battitura della Nzegna, la preghiera mariana originale ed unica nel suo genere curata e custodita gelosamente dalla famiglia Carlucci.

Un vero e proprio momento di comunità e devozione che ha unito più che in qualsiasi altra occasione i cuori della popolazione.

Mai a memoria d’uomo questa tradizione era stata interrotta.

Solo il Coronavirus, o meglio, solo le disposizioni governative potevano impedirne lo svolgimento, e così è stato.

Per la prima volta soltanto il silenzio è regnato, un silenzio interrotto soltanto da qualche suono di campana, da qualche nota sparsa per il paese, da qualche applauso in ricordo dell’evento e a testimonianza della presenza se non fisica almeno spirituale della cittadinanza.

Nessuna deroga, nessun’altra possibilità era contemplata dalla legge.

E’ stata una Pasqua per certi versi indimenticabile, fatta di silenzio e qualche preghiera, ma con le menti rivolte alla Madonna di Belvedere.

Quanto dureranno queste misure restrittive non è ancora dato saperlo, men che meno quanto tempo occorrerà per tornare alla normalità, o almeno a quella che tutti noi eravamo abituati a chiamare “Normalità”.

Chi avrebbe mai pensato che una banale influenza potesse arrivare a sconvolgere così profondamente il vivere quotidiano di un’intera nazione e del mondo intero.

Certamente fino a 6 mesi fa nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo bucato.

Siamo però fermamente convinti che la tradizione della Nzegna tornerà più bella e più sentita di quanto non fosse in precedenza di questa pandemia, e forse fino ad allora saremo diventate persone migliori… almeno più di quanto non lo fossimo prima.