La Lanterna del Popolo

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Dipendenti comunali assenteisti:

centinaia di giorni di malattia ma nessun controllo

Perchè chi dovrebbe controllare questi abusi non lo fa? Così l'ente subisce danni economici e di immagine

 

© - La Lanterna del Popolo (2019)

di Domenico Basile

L'assenteismo sul posto di lavoro è una delle maggiori piaghe italiane.

Il fenomeno molto raramente riguarda i dipendenti delle aziende private, poichè queste prestano molta attenzione all'operato dei propri dipendenti, che ad onor del vero vengono decisamente gratificati quando meritano, e parcheggiati se non addirittura licenziati quando dimostrano di non essere validi, produttivi, utili.

E' invece molto più diffuso negli enti pubblici: Comuni, Province, Regioni, Scuole, ASL, etc, dove se da un lato non vengono particolarmente gratificati, dall'altro si assiste invece ad una forma di tacita tolleranza della loro indolenza, della loro lentezza, della loro scarsa produttività ed in particolar modo del loro assenteismo.

Proprio su quest'ultima problematica i mass media ci hanno regalato, con sommo disgusto degli italiani, numerosi esempi di timbratori seriali per più persone, di soggetti che timbravano e poi se ne andavano a casa, a passeggio, a fare la spesa, dal parrucchiere e chi più ne ha più ne metta, come se fossero al di sopra della legge e delle regole, come se non esistesse nessuno deputato ad esercitare le dovute attività di controllo.

Purtroppo anche il nostro Comune di Carovigno, non è assolutamente indenne da questo schifoso fenomeno all'italiana, anzi.

Altro che "furbetti del cartellino"!

Nel Comune di Carovigno negli anni si sono verificati e poi consolidati fenomeni non riscontrabili in nessuna altra realtà italiana.

E' però doveroso non fare di tutta l'erba un fascio.

Infatti, da una parte esistono dipendenti comunali responsabili e ligi al loro dovere, che ogni giorno si presentano sul posto di lavoro in perfetto orario, che da decenni si guadagnano lo stipendio lavorando, che combattono contro la nota farraginosità della burocrazia italiana, dimenandosi tra leggi in continua evoluzione e dirigenti non sempre all'altezza del compito loro assegnato.

A tutti loro va il nostro plauso per la pazienza che dimostrano con il cittadino a volte arrabbiato per aver ricevuto una multa o un avviso di accertamento da pagare, talvolta sconfortato perchè sballottato da un ufficio all'altro, talvolta deluso perchè rinviato da un giorno all'altro senza veder risolti i propri problemi.

Sono questi i dipendenti comunali che tutti vorremmo: quelli che sanno accogliere il cittadino con un sorriso, che sanno metterlo a suo agio, che si mettono a completa disposizione per cercare di risolvere i loro problemi, che lo sanno consigliare, che dimostrano elasticità mentale, che non ricevono il pubblico esclusivamente nell'orario prestabilito, che non stanno a guardare le lancette dell'orologio per fuggire via dal Municipio più veloci della luce, ma soprattutto che hanno compreso di essere al servizio del cittadino e che il loro datore di lavoro è il cittadino stesso!

Purtroppo, però, non tutti i dipendenti sono così.

Ci sono anche alcuni dipendenti comunali che con i loro comportamenti infangano quotidianamente l'intero corpo impiegatizio dell'ente comunale.

Ci sono dipendenti comunali che abbandonano sistematicamente il posto di lavoro per recarsi a casa, per fare un salto in banca, perseguendo i propri porci comodi fregandosene del fatto che quell'immeritato stipendio che percepiscono gli viene pagato regolarmente ogni mese con i soldi dei cittadini.

Ci sono dipendenti che si rifiutano di servire il pubblico accampando scuse assurde ed improbabili per nascondere la propria incompetenza e scaricare le incombenze sulle spalle di colleghi coscienziosi e responsabili che, pur di non creare problemi ai cittadini e non arrecare danni all'ente, si sobbarcano il lavoro di questi lavativi.

Ci sono poi dipendenti afflitti da assenteismo cronico.

Costoro, praticamente quasi ogni giorno non si recano al lavoro perchè dormono!

Già, dormono perché ogni sera escono di casa e si recano a lavorare (in nero) come badante presso qualche vecchietta del paese.

Così durante la notte lavorano in nero percependo circa 600 euro al mese (si tratta di dipendenti molto intelligenti per cui si vantano con i colleghi di quello che fanno), e durante il giorno dormono, tanto lo stipendio gli viene assicurato dalla cittadinanza!

Tale comportamento è molto grave in primo luogo perché è assolutamente vietato svolgere una seconda attività lavorativa, ed in secondo luogo perché vengono sottratte forza lavoro e risorse economiche all’ente comunale, senza alcun beneficio per lo stesso che continua a pagarle immeritatamente lo stipendio.

Tali circostanze sono note a tutto il corpo impiegatizio del Comune di Carovigno, e perfino molti cittadini sono al corrente di questo andazzo, ma ciò che stupisce è che nonostante si tratti di un fatto risaputo e segnalato nessuno abbia mosso un dito.

Sapere e non adottare i provvedimenti del caso significa contribuire a procurare un danno all'ente, ma implica anche complicità, collusione con il dipendente malfattore.

Eppure negli ultimi anni questi dipendenti hanno collezionato centinaia di giorni di malattia nell'indifferenza e nel menefreghismo totale, tanto che oggi si recano sul posto di lavoro al massimo uno o due giorni a settimana.

Eppure il Comune di Carovigno, come tutti i comuni d'Italia è dotato di un ufficio personale che dovrebbe monitorare situazioni di questo tipo, ma ha anche dei responsabili di servizio per ciascun settore, ed in particolare un Segretario Generale che è capo del personale ed il cui compito dovrebbe essere quello di sovrintendere, esercitando le funzioni di controllo e vigilanza attribuite dal Testo Unico degli Enti Locali, dallo Statuto Comunale e dai Regolamenti.

Invece, sembra che chi di competenza non si accorga delle continue assenze dal lavoro, falsamente motivate, cosicché leggi e regolamenti restano lettera morta.

E' conclamato che il Comune di Carovigno non abbia mai provveduto ad inviare un medico per svolgere la visita fiscale finalizzata all'accertamento della presunta malattia, perchè se ciò fosse avvenuto tali dipendenti sarebbero stai colti con le mani nella marmellata da moltissimo tempo.

Eppure nonostante tutto ciò tali dipendenti, grazie ad una scientifica e pressante azione di servile lecchinaggio sono riusciti ad ottenere perfino elevati punteggi in termini di performance lavorativa, che si traducono in ulteriori soldini sullo stipendio, pur non avendo quasi mai lavorato.

Come se non bastasse, sappiamo benissimo che proprio questi dipendenti si stanno affannando in questi giorni per poter essere chiamati a svolgere lavoro straordinario per servizio elettorale in vista delle elezioni europee in programma il prossimo 26 Maggio ... e siamo convinti che riusciranno nei loro intenti.

Ci si chiede quindi perchè chi dovrebbe controllare questi abusi non fa nulla?

Perchè rendersi complici di chi produce danni economici e di immagine all'ente?

Speriamo solo che un po' di giustizia venga applicata prima che questi gaglioffi abbiano il tempo di andare a godersi la loro immeritata pensione.