La Lanterna del Popolo

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Patrimonio culturale sommerso:

incontri a Brindisi e Santa Sabina... e a Carovigno?

Carovigno del tutto ignorata e non coinvolta: nessuno ha rappresentato l'ente e il nostro territorio

 

© - La Lanterna del Popolo (2021)

di Domenico Basile

Il 24 e 25 Settembre 2021, tra Brindisi e Torre Santa Sabina si è svolto l’evento "Il patrimonio sommerso alla sfida della valorizzazione: il progetto UnderwaterMuse in Puglia", organizzato dalla Regione Puglia, Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio nell'ambito del progetto UnderwaterMuse, finanziato dal programma Interreg V-A Italia-Croazia 2014/2020.

Venerdì 24 Settembre presso l’auditorium Museo Archeologico "Francesco Ribezzo" di Brindisi, si è svolto un incontro partecipato con gli esperti, gli operatori e i cittadini pugliesi finalizzato ad un confronto sulle azioni e le buone pratiche per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale sommerso, nonché ad un approfondimento dei risultati raggiunti dal progetto UnderwaterMuse.

Sono intervenuti Massimo Bray (Assessore alla Cultura, Tutela e Sviluppo delle Imprese Culturali, Turismo, Sviluppo e Impresa Turistica della Regione Puglia), Aldo Patruno (Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia), Emilia Mannozzi (Direttrice del Museo Francesco Ribezzo) e Riccardo Rossi (Sindaco di Brindisi).

Sabato 25 Settembre, presso la Baia dei Camerini Torre Santa Sabina, è seguito l’open day cantiere di scavo – relitto Santa Sabina 1 che prevede attività di snorkeling con archeologi e tecnici alla scoperta di uno dei relitti di età romana tardo imperiale tra i più interessanti del Mediterraneo.

L'iniziativa si colloca all'interno della seconda campagna di scavo nell’insenatura della Baia dei Camerini, quale intervento pilota del progetto UnderwaterMuse

Sono infatti in corso, dalla fine di Agosto, ricerche subacquee in collaborazione con i dipartimenti di Studi Umanistici di Foggia e di Bari, e il Dipartimento di Beni Culturali dell'Università del Salento, grazie alla concessione di scavo del Ministero della Cultura all’Università del Salento, per il tramite della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce.

Le indagini si sono focalizzate sull’importante relitto tardo imperiale di Torre Santa Sabina 1 (fine III - inizi IV sec. d.C.), che grazie a uno scavo accurato e paziente, sta portando alla luce elementi di eccezionale interesse.

Obiettivo dell’intervento-pilota è documentare integralmente il relitto per studiarlo in dettaglio e realizzare un modello tridimensionale della nave originaria che, grazie alla realtà virtuale, potrà essere protagonista di animazioni e racconti in grado di permettere la più ampia fruizione di questo prezioso bene comune.

L’intervento, che si avvale della presenza di un restauratore dell’Istituto Centrale per il Restauro, consentirà di sperimentare soluzioni di conservazione e trattamento dei resti lignei in situ, che potranno essere modello di buone pratiche da replicare.

Le attività del progetto UnderwaterMuse mirano a valorizzare e rendere accessibile l’ingente patrimonio sommerso dell’area attraverso l’uso narrativo e comunicativo della realtà virtuale e un coinvolgimento diretto degli attori territoriali, oltre agli altri partner di progetto: Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia (partner capofila), Università Ca’ Foscari di Venezia, Public Institution for Coordination and Development of Split - Dalmatia County e Comune di Kastela.

Tutto molto bello e interessante se non fosse che gli attori territoriali non c'erano.

Non sappiamo se assenti perchè sbadatamente non invitati o volutamente non coinvolti.

Carovigno non è neppure partner di progetto, e fa abbastanza specie apprendere di incontri, convegni, eventi nei quali parlare di tutela del nostro patrimonio culturale in assenza degli "attori territoriali" e dei rappresentanti istituzionali di questo territorio.

Mentre il Comune di Brindisi veniva rappresentato dal Sindaco Riccardo Rossi, Carovigno che un Sindaco non ce l'ha, ha marcato visita, dato che non è stata registrata la presenza di nessuno dei 3 Commissari Straordinari in rappresentanza del Comune di Carovigno, e ciò è ancora più grave se si pensa che le campagne di scavo si svolgono sul territorio di Carovigno, per cui forse un minimo di menzione e di visibilità mediatica non sarebbe dispiaciuta a nessuno.

Ed invece Carovigno sprofonda nuovamente nell'oblio, molto più in profondità di dove giace l'antico relitto navale e le speranze che possa riaffiorare in superficie per ritornare a vedere un raggio di luce diminuiscono sempre più.