La Lanterna del Popolo

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Il Sindaco riferisce debiti per milioni di euro

ereditati dalla precedenti amministrazioni

Massimo Lanzilotti usa toni allarmistici: "Stiamo facendo il possibile per evitare il dissesto finanziario"

 

© - La Lanterna del Popolo (2019)

di Domenico Basile

Nei giorni scorsi il Sindaco di Carovigno Massimo Lanzilotti ha diramato un lungo comunicato stampa i cui contenuti appaiono senza ombra di dubbio molto gravi ed allarmanti per il Comune di Carovigno e per la cittadinanza amministrata, di cui pubblichiamo integralmente il contenuto.

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Milioni di euro di debiti gravano sul Comune di Carovigno: questa è la situazione emersa dagli ultimi controlli in vista del rendiconto finanziario.

Già dal primo momento in cui ci siamo insediati abbiamo messo in campo tutte le necessarie contromisure per scongiurare l’attuale situazione ma i conti al Comune di Carovigno sono ormai al limite e non reggono più.

Certamente sapevamo che la situazione non era rosea ma oggi possiamo dire che essa è alquanto grave: per usare una metafora potremmo dire che “sotto al tappeto non c’è solo polvere ma interi macigni”, anche maldestramente nascosti e oggi oramai molto visibili.

Si può parlare di una vera e propria crisi finanziaria determinata dagli errori e dal malgoverno delle amministrazioni che si sono susseguite nel corso degli anni e dalle quali abbiamo ereditato debiti per milioni e milioni di euro.

E i debiti prima o poi si pagano.

Ma in tutti questi anni si è pensato bene di anticipare le entrate, spremendo il Comune e posticipando i pagamenti quanto più possibile, in danno dei carovignesi, delle generazioni future e di chi poi avrebbe raccolto lo “scettro” ormai usurato.

Un’amministrazione comunale ha il dovere di dire la verità ai propri cittadini sui conti dell’Ente, non si devono nascondere dati e cifre.

Anzi da oggi è tracciato un nuovo percorso, quello di farsi carico delle responsabilità altrui e di fare il possibile per far rientrare nel più breve tempo possibile questa situazione di tensione finanziaria.

I documenti devono essere resi pubblici e visionabili da chiunque.

Solo così si possono garantire serietà, trasparenza e partecipazione nella gestione della cosa pubblica.

Solo il coraggio e la responsabilità - politica ed amministrativa - di considerare la situazione in maniera oggettiva e complessiva può, infatti, consentire di riprendere il controllo amministrativo dell’economia comunale, ed è l’unico passo praticabile per iniziare un cammino di gestione virtuosa in grado di riportare al più presto in pareggio i conti del Comune.

Certo, a breve ci sarà la discussione del primo bilancio, del rendiconto di 6 mesi di gestione di questa neo insediata amministrazione, ed è ovvio che ci siamo da subito scontrati con i problemi finanziari, derivanti in larga parte da cattiva gestione pregressa.

Siamo partiti da un dato semplice ma fondamentale: le risorse a disposizione sono insufficienti rispetto alle tante esigenze della città.

I debiti pregressi gravano inesorabilmente sulla gestione finanziaria corrente.

Il mio obiettivo, da condividere insieme alla maggioranza consiliare, sarà quello di assumerci comunque la responsabilità di governare, assumendoci le correlate responsabilità, affrontando seriamente i problemi e portando avanti determinati obiettivi politici, trasfusi nelle previsioni di bilancio - seppur ridotto all’osso - quali ad esempio:

- assicurare i servizi fondamentali dell’ente;

- affrontare i problemi noti, proponendone la risoluzione;

- imporre il non aumento della tassazione locale, ed anzi operare mirate riduzioni;

- introdurre elementi di partecipazione;

- adottare coerenti atti di programmazione, affrontando la questione della definizione della crisi finanziaria e del copioso contenzioso dell’ente molto spesso soccombente.

A fronte delle forti criticità riscontrate, da settimane mi relaziono con esperti al fine di individuare le soluzioni più idonee necessarie a scongiurare il dissesto finanziario dell’Ente.

Un impegno notevole, dunque, quello profuso sull’opera di riordino e aggiustamento dei conti e del ripianamento dei debiti prodotti dalle precedenti gestioni amministrative, al fine di consentire al Comune di mettere in sicurezza il suo bilancio e di proseguire l’attività amministrativa seppure nelle evidenti circostanze di sofferenza finanziaria.

Questo è un momento storico: lavoriamo con grande senso di responsabilità per sistemare una situazione di Comune sull’orlo del dissesto finanziario, situazione che ormai si protrae da troppo tempo e che nessuno aveva mai avuto il coraggio di fermare.

Carovigno da oggi ha una nuova speranza e una nuova possibilità di futuro e di sviluppo: ripartire da zero e amministrare consapevolmente una comunità che merita prima di tutto rispetto oltre che competenza.

Il senso di onestà, il rispetto della legalità e la massima trasparenza che abbiamo richiamato in campagna elettorale, ci stanno guidando anche in questo momento delicato ma necessario ed indispensabile per il risanamento.

Molti cittadini stanno già comprendendo l’azione amministrativa in atto.

Tutto ciò verrà illustrato in maniera ancora più dettagliata nei prossimi giorni, a partire dal Consiglio Comunale prossimo e certamente in un pubblico comizio in piazza, a cui tutta la cittadinanza sarà invitata.

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Si tratta di affermazioni molto gravi che devono necessariamente trovare un riscontro oggettivo e documentale.

Non crediamo che il Sindaco abbia fatto del falso allarmismo, ma esistono alcuni dati oggettivi che contrastano palesemente con le sue affermazioni, ed a questo punto occorre stabilire una volta per tutte la verità.

Il Sindaco riferisce di aver ereditato “debiti per milioni e milioni di euro” dal malgoverno delle amministrazioni che si sono susseguite, ma i bilanci proposti durante il mandato amministrativo del Sindaco Vittorio Zizza, del Sindaco Cosimo Mele e del Sindaco Carmine Brandi sono tutti stati regolarmente approvati, gli impiegati che hanno predisposto i bilanci sono sempre gli stessi, e tutti i bilanci sono sempre stati regolarmente certificati ed approvati dal Collegio dei Revisori dei Conti in carica all’epoca dei fatti.

E’ stato altresì approvati il bilancio nel 2015 ad opera del Commissario Prefettizio Dott. Pietro Massone e nel 2018 ad opera del Commissario Prefettizio Dott. Vito Onofrio Padovano, i quali hanno avuto modo di affrontare la problematica bilancio senza mai ravvisare quanto affermato dal Sindaco.

Furono peraltro chieste e ottenute da parte dell’opposizione ben 4 commissioni di inchiesta (cosa mai avvenuta prima nelle storia cittadina) una sulla Carbinia, una sulla Riserva di Torre Guaceto, una sull’Impianto di depurazione, ed una sulla gestione dei tributi locali, commissioni che non produssero mai una relazione conclusiva e non approdarono mai a nessuna risultato significativo.

Seguiremo da vicino e con molta attenzione questa vicenda sperando di poter raccontare ai cittadini una volta per tutte la verità sul bilancio carovignese, se occorrerà anche indicando eventuali precise responsabilità, con la speranza di poter finalmente porre una pietra tombale sulla questione, sperando che si inizi ad amministrare una volta per tutte senza nascondersi dietro alibi e senza lo spettro dei fantasmi del passato.