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La Lanterna del Popolo |
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Contro l'assenteismo cronico dell'opposizione un appello alla direzione del Partito Democratico Scalera, Perrino e Peciccia i principali assenteisti: perchè non dimettersi e lasciar spazio ad altri?
di Domenico Basile Con l’ultimo Consiglio Comunale del 22 Dicembre scorso l’Amministrazione Comunale ha formalmente completato i primi 3 anni e mezzo di questo secondo mandato consecutivo. Da allora ad oggi il Consiglio Comunale si è riunito 37 volte, durante le quali sono stati portati in discussione e votati complessivamente 224 atti deliberativi. Proprio nell’ultima seduta consigliare il capogruppo del PD, il Consigliere Corrado Tarantino, in un suo passaggio ha dichiarato in maniera anche un po’ provocatoria, nel senso positivo del termine (e perché no, ci può anche stare nel gioco delle parti), che non basta attestare le presenze dei consiglieri in Consiglio Comunale, ma occorrerebbe riportare anche le idee, le proposte, le controdeduzioni presentate da parte degli stessi in relazione ai vari punti oggetto di discussione. Pur trattandosi di una proposta interessante, tutti i signori consiglieri converranno sul fatto che una ricerca di questo tipo comporterebbe un gravosissimo dispendio di tempo ed energie, risultando pertanto di difficile attuazione a meno di un incarico specifico e … giustamente congruamente remunerato. Pertanto, in maniera altrettanto provocatoria, sempre nel senso positivo del termine, abbiamo ritenuto opportuno rifare l’appello per verificare se il cosiddetto andazzo assenteistico dell’opposizione fosse cambiato, e le risultanze sono state le seguenti. I migliori in assoluto in termini di partecipazione alle sedute e relative votazioni sono stati: Vittorio Zizza: il Sindaco ha partecipato a tutte e 37 le sedute mancando la votazione di un solo atto deliberativo su 224. Luca Celino: il Consigliere ha partecipato a 36 sedute su 37 mancando soltanto la votazione di 3 atti deliberativi su 224. Carmine Brandi: l’Assessore ha partecipato a 36 sedute su 37 mancando soltanto la votazione di 4 atti deliberativi su 224. Leonardo Simeone: l’Assessore ha partecipato a 36 sedute su 37 mancando soltanto la votazione di 7 atti deliberativi su 224. Antonio Barella: l’Assessore ha partecipato a 34 sedute su 37 mancando la votazione di 16 atti deliberativi su 224. Fra le fila dell’opposizione il migliore in assoluto è risultato essere: Corrado Tarantino: il Consigliere ha partecipato a 30 sedute su 37 risultando assente nella votazione di 41 atti deliberativi su 224. Purtroppo, però, i peggiori in assoluto in termini di partecipazione alle sedute e relative votazioni sono ancora i consiglieri di opposizione. Franco Orlandino: il Consigliere ha partecipato a 21 sedute su 37 (assente il 43,2% delle volte) risultando assente nella votazione di 113 delibere su 224 (pari al 50,4%). Vito Perrino: il Consigliere ha partecipato ad appena 14 sedute su 37 (assente il 62,2% delle volte) risultando assente nella votazione di ben 133 delibere su 224 (pari al 53,3%). Raffaele Peciccia: il Consigliere ha partecipato solo a 14 sedute su 37 (assente il 62,2% delle volte) risultando assente nella votazione di ben 152 delibere su 224 (pari al 67,9%). Agostino Scalera: il Consigliere ha partecipato solo a 13 sedute su 37 (assente il 64,9% delle volte) risultando assente nella votazione di ben 199 delibere su 224 (pari all’88,8%). Si tratta di dati a dir poco scandalosi, ma non basta! Il buon Consigliere Tarantino, che ci risulta essere laureato in scienze statistiche, potrebbe eccepire il fatto che un dato così negativo non poteva essere corretto in così poco tempo, cioè dall’ultima rilevazione, ed avrebbe perfettamente ragione. Abbiamo pertanto ritenuto opportuno fornire ai lettori un ulteriore chiave di lettura, cioè quello dell’assenteismo a partire dall’ultima rilevazione che originò l’articolo dell’Aprile 2011, all’ultimo consiglio comunale per verificare se si respirava aria di cambiamento. Macchè! … Qui si va di male in peggio ed i risultati riportati di seguito lo dimostrano: Raffaele Peciccia: il Consigliere ha partecipato solo a 3 sedute su 7 (assente il 57,1% delle volte) risultando assente nella votazione di ben 22 delibere su 29 (pari al 75,9%). Vito Saponaro: il Consigliere ha partecipato solo a 3 sedute su 7 (assente il 57,1% delle volte) risultando assente nella votazione di ben 23 delibere su 29 (pari al 79,3%). Agostino Scalera: il Consigliere ha partecipato soltanto a 2 sedute su 7 (assente il 71,4% delle volte) risultando assente nella votazione di ben 25 delibere su 29 (pari all’86,2%). Vito Perrino: il Consigliere non ha partecipato ad alcuna seduta (assente il 100% delle volte) risultando assente nella votazione di ben 29 delibere su 29 (pari al 100%) un vero e proprio record negativo. Pertanto letto in questi termini si evince un miglioramento da parte del Consigliere Franco Orlandino, ed un peggioramento del Consigliere Vito Saponaro, ma soprattutto la conferma dei soliti assenteisti, e precisamente dei Consiglieri Comunali Raffaele Peciccia, Agostino Scalera e Vito Perrino che continuano a contraddistinguersi per assenze, scarsa puntualità e mancata partecipazione alle sedute di Consiglio Comunale. Siamo pertanto di fronte ad un panorama desolante. Se quasi un anno fa affermammo che tutto ciò avrebbe dovuto indurre la cittadinanza ad una breve ma attenta riflessione, a distanza di tempo dobbiamo invitare ad una attenta riflessione anche e soprattutto il Partito Democratico. Se poi volessimo aggiustare il mirino e parlare, oltre che di quantità, anche di qualità, come chiesto dal Consigliere Tarantino, ci sarebbe probabilmente da piangere. Da allora ad oggi non ci risultano proposte particolari pervenute da parte del Consigliere Peciccia, lo stesso dicasi per il Consigliere Scalera che in verità non ricordiamo neppure quale sia il suo tono di voce, figuriamoci poi voler parlare degli interventi di Vito Perrino sul cui banco andrebbe posto un cartello a perenne ricordo con la scritta “48” come direbbero a Napoli “Morto che parla”. Viene pertanto da sorridere quando sulla stampa leggiamo che il Consigliere Scalera “ha cercato di contattare il Sindaco Zizza senza riuscirci”, quando sarebbe stato sufficiente presentarsi in Consiglio Comunale dove lo avrebbe incontrato sempre senza problemi. Abbiamo perfino chiesto alla segreteria del Comune di Carovigno se per caso si fossero dimenticati di avvisare questi consiglieri della convocazione dei vari consigli comunali, ma a quanto pare sembra siano stati tutti informati secondo le modalità previste dalla legge. A questo punto viene però naturale chiedersi nell’eventualità di una loro candidatura alle prossime elezioni amministrative previste fra esattamente un anno e mezzo, con quale spirito si presenteranno nelle case dei cittadini e come verranno accolti? Con quali argomentazioni si proporranno e quale impegno potranno vantare? E soprattutto perché accanirsi alla poltrona e non dimettersi come logica vorrebbe? Lanciamo pertanto un appello al Segretario del PD Carla Laghezza affinché convinca i consiglieri assenteisti a rassegnare coscienziosamente le dimissioni per lasciare spazio a chi davvero intenda rappresentare i cittadini e ricoprire il ruolo assegnatogli con tutta la passione e l’impegno che questo ruolo e questa città meriterebbero. |
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