La Lanterna del Popolo

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Lavori scriteriati in Via Santa Sabina:

chi sarà lo scienziato autore del progetto?

Nei pressi del cimitero comunale la sede stradale è stata ristretta per realizzare inutili parcheggi

 

© - La Lanterna del Popolo (2022)

di Domenico Basile

La legge di Bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2022, la n° 234 del 30 Dicembre 2021, all'art. 1 comma 407 ha assegnato ai comuni, contributi per investimenti finalizzati alla manutenzione straordinaria delle strade comunali, dei marciapiedi e dell’arredo urbano.

Tale contributo è attribuito ai comuni in misura differenziata sulla base della popolazione residente, pertanto con Decreto del Capo del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno del 14 Gennaio 2022, è stato assegnato ai comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000, pertanto anche al Comune di Carovigno, il contributo di Euro 60.000,00.

Non è una gran somma, ma è pur meglio di un calcio negli zebedei.

In effetti per ridare dignità alle strade e ai marciapiedi di Carovigno ignorati e trascurati da sempre forse occorrerebbero 60 milioni di euro, anzichè 60.000 euro, ma accontentiamoci di ciò che passa il convento.

La scelta operata da parte della Commissione Straordinaria, in questo caso ci è apparsa condivisibile, decidendo di destinare questa somma al rifacimento del marciapiede di Via Santa Sabina, lungo il perimetro del cimitero comunale.

Effettivamente il marciapiede lungo il muro di cinta era ormai allo stesso livello della sede stradale, le auto vi parcheggiavano sopra in maniera indiscriminata e selvaggia, mentre il piano di calpestio era ormai impraticabile.

Molto meno condivisibile è invece la scelta progettuale adottata per una serie di ragioni che possono essere facilmente riassunte.

1- Via Santa Sabina è una delle principali arterie viarie cittadine, ed in quel tratto era fra le strade più larghe del nostro centro abitato.

Logica avrebbe consigliato il mantenimento della sua larghezza, ed invece è stata ristretta inspiegabilmente ed inutilmente.

2- La restrizione di circa 2 metri della sede stradale, crea una sorta di imbuto che, oltre a contribuire al congestionamento del traffico, costringe gli automobilisti provenienti da Ostuni ad allargarsi verso il centro strada rendendo il traffico meno scorrevole e la percorrenza più pericolosa, al punto da favorire gli incidenti stradali, tanto è vero che in pochi giorni l'incrocio del cimitero è già stato "battezzato" più volte con buona pace degli sprovveduti automobilisti arrabbiati che non hanno potuto far altro che inveire contro il Comune di Carovigno e gli artefici di questi lavori.

Forse le orecchie avranno fischiato a più di qualcuno.

3- Le numerose penisole ed allargamenti di marciapiede lungo quel tratto di Via Santa Sabina rappresentano di fatto ostacoli fisici maggiori al transito dei mezzi pesanti, ed alcuni di essi possono costituire maggior pericolo per tutti gli eventuali mezzi che dovessero entrare o uscire dall'ingresso secondario laterale del cimitero comunale.

4- La pavimentazione del marciapiede appare alquanto precaria con dei modesti cordoncini di scarsissima resistenza all'urto e allo schiacciamento e blocchetti prefabbricati poggiati alla meglio, senza un valido fissaggio.

Ma non sarebbe stato più economica una pavimentazione in asfalto come si usa fare in tutte le maggiori città italiane?

5- Le opere realizzate, con tutte quelle penisole hanno inoltre diminuito di fatto lo spazio destinato a parcheggio, mentre la restrizione della sede stradale renderà più difficoltosa e pericolosa qualsiasi manovra di inversione di marcia.

Viene pertanto naturale chiedersi chi sarà mai lo "scienziato" autore di questo infame progetto, inutile e pericoloso per la nostra città?

Il nome non lo conosciamo, ma dagli atti si evince che dovrebbe essere frutto di qualche mente diabolica dell'Ufficio Tecnico Comunale, ma ciò che è più grave è che questo progetto ha ricevuto l'avallo da parte del Responsabile della Polizia Municipale e in ultimo della Commissione Straordinaria.

Insomma, avevamo la possibilità di spendere 60.000 euro per la manutenzione di strade e marciapiedi ed invece sono stati spesi in maniera non ottimale.

Così le strade di Carovigno continuano a versare in condizioni a dir poco imbarazzanti (per non dire catastrofiche), senza alcun tipo di manutenzione, e con il solo posizionamento di transenne destinate a permanere per mesi, mentre i marciapiedi continuano ad essere pieni di erbacce, dissestati, impercorribili, ed in alcuni casi perfino inesistenti.

Vogliamo continuare a perseguire questa ignobile strada che non ci porterà mai al recupero delle aree degradate e allo sviluppo armonico della città?

Ok, facciamolo pure, anzi, come diceva Nanni Moretti: "Facciamoci del male!"