La Lanterna del Popolo

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Dopo le dimissioni dell'Assessore La Camera

Zizza e Ancora chiedono invano spiegazioni

Ancora: "Quella lettera è un atto di accusa contro il PD", Bagnulo: "Parole violente quelle dell'Assessore"

 

© - La Lanterna del Popolo (2019)

di Domenico Basile

Era un Consiglio Comunale molto atteso quello del 28 Marzo 2019, poichè era il primo consiglio dopo il terremoto politico generato dalle dimissioni "rumorose" dell'ex Assessore Antonella La Camera che hanno svelato retroscena inediti e  gettato non poco discredito sugli atteggiamenti politici operati dietro le quinte dal Partito Democratico.

Dopo l'appello i lavori stavano iniziando come se nulla fosse, quando per l'opposizione è intervenuto il Consigliere Vittorio Zizza.

"Non è successo niente in questi giorni?

Sto vedendo che mancano un sacco di Assessori, e poi volevamo anche capire un attimo queste notizie che noi apprendiamo dalla stampa.

Sinceramente mi aspettavo che il Sindaco in apertura di seduta fornisse delle spiegazioni su quanto è accaduto.

Me lo aspettavo perchè quando era un semplice consigliere di opposizione lui esordiva in consiglio comunale pretendendo spiegazioni dal suo predecessore e dall'allora maggioranza.

E' chiaro che la stessa spiegazione oggi ce l'aspettiamo noi, e credo che tutta la cittadinanza di Carovigno voglia sapere che cosa è successo in quest'ultima settimana.

Anzi forse sarebbe opportuno partire dal 28 Dicembre 2018 quando già i primi 2 consiglieri comunali si staccarono dalla lista del Sindaco "Ripartiamo dal Futuro" e che con una lettera accorata misero in difficoltà il Sindaco dal punto di vista programmatico ed amministrativo affermando che la giunta non era funzionante, che era completamente staccata dai consiglieri di maggioranza ed emergeva uno scollamento tra le necessità della comunità e la giunta comunale.

Pertanto i primi sintomi di raffreddore iniziavano già ad evidenziarsi.

Subito dopo c'è stata la nascita di un gruppo consigliare che di fatto ha frammentato ancora di più la maggioranza in diversi gruppi.

Infine, in data 19 Marzo 2019 è giunta una lettera al protocollo del Comune di Carovigno con la quale l'Assessore Antonella La Camera ha rassegnato le proprie dimissioni.

Alcuni passaggi di questa lettera, dal mio punto di vista e per la mia esperienza politica, sono gravissimi, soprattutto se si pensa che queste cose sono state perpetrate da parte di consiglieri che fanno parte dell'amministrazione comunale.

Lascio, e a malincuore sia ben inteso, poiché queste dimissioni non sono espressione di una mia volontà, - cioè lei si dimette perchè è costretta - ma dettati da opportunismi e richieste di poltrone, lavorio continuo e sfiancante che rischia di minare la stabilità e gli equilibri interni. Sin dai primi giorni ho infatti sperimentato le pressioni divenute dopo la mia nomina, politiche: una spada di Damocle sulla nostra testa.

Richieste e ricatti mal celati che chiedevano e chiedono con insistenza sostituzioni e deleghe di una parte politica che ha dapprima rinunciato ad un simbolo, mascherandosi dietro una lista civica per palesarsi dopo come partito."

Per chi non lo avesse capito nella sua lettera si riferisce al Partito Democratico.

Naturalmente si tratta di dichiarazioni che ritengo gravi, anche perchè l'Assessore La Camera non era un Assessore qualsiasi, non era come talvolta accade una persona scelta fra la società civile, era un Assessore che aveva partecipato attivamente alla campagna elettorale nella lista del Partito Democratico, chiamato Popolo Democratico, ed aveva preso pure 167 voti.

Insomma, stiamo parlando di una persona che ci aveva messo la faccia per quella lista e per questo Sindaco, ed è proprio il Sindaco che deve difendere gli Assessori, soprattutto quando sono politici, e lei era un assessore politico, perchè grazie anche a quei 167 voti ha consentito a quella lista di far scattare il terzo consigliere ed oggi può determinare la vita dell'amministrazione comunale.

Queste considerazioni per chi non le conoscesse sono le regole della politica.

Facendo un ulteriore passo avanti, giungiamo al 21 Marzo 2019 data in cui era fissata la conferenza dei capigruppo.

Spiego ai non addetti ai lavori che affinchè possa essere convocato un consiglio comunale occorre che i responsabili di gruppo partecipino alla conferenza dei capigruppo.

La conferenza dei capigruppo per avere validità e per poter convocare il consiglio comunale ha bisogno che i rappresentanti dei vari gruppi rappresentino almeno 9 consiglieri comunali.

Ebbene in quella seduta i consiglieri che rappresentavano l'amministrazione comunale erano soltanto 7 e dovevano essere almeno 9, quindi la mancata partecipazione del Partito Democratico rappresentava di fatto la mancanza di una maggioranza a sostegno del Sindaco.

Questa è politica.

Così l'opposizione, quella tanto osteggiata, in maniera unitaria, dopo una breve consultazione, visti i tanti punti all'ordine del giorno ha permesso che il consiglio comunale odierno si svolgesse, e di questo devo fare i miei complimenti al capogruppo Antonella Annicchiarico e al capogruppo del Movimento 5 Stelle Salvatore Ancora.

Quindi il consiglio comunale odierno con 17 punti all'ordine del giorno si svolge soltanto grazie al senso di responsabilità dell'opposizione, perchè diversamente non si sarebbe potuto svolgere.

E' chiaro che bisogna fare anche una prima analisi: sono passati circa 9 mesi e questi raffreddori nella politica possono succedere.

Con la scorsa amministrazione sono successi dopo 2 anni, oggi dopo solo 9 mesi abbiamo già gruppi consiliari frastagliati, partiti che costringono gli assessori a dimettersi.

Mi sembra evidente che a parte il caso in cui una sola persona è stata capace di stare per 10 anni consecutivi alla guida del paese (si riferisce a se stesso Sindaco dal 2003 al 2013 n.d.R.), negli altri casi abbiamo assistito a fallimenti amministrativi.

Mi sembra quindi che questo cambiamento, ovvero cambiare tutto per non cambiare niente, sia ormai perfettamente all'ordine del giorno.

Il fatto che l'Assessore La Camera non sia stata difesa dal Sindaco e il fatto di non vederla qui in quest'aula, per quella che è la mia esperienza politica, significa che non è più Assessore.

Certo, dobbiamo prendere atto che chi capisce la politica sa che queste situazioni ci possono stare dopo 2 anni, ma non dopo 9 mesi.

Un Sindaco che si possa definire degno di questo nome deve difendere un Assessore che per molti ha ben lavorato, per altri meno, ma certamente ha fatto il suo dovere.

Ha fatto il suo dovere per aver realizzato un bel Carnevale anche se gli spifferi del Partito Democratico dicono che è stato un Carnevale dove sono stati spesi 15.000 euro".

Il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Leoci a questo punto ha interrotto brevemente il consigliere Zizza per invitarlo a contenere il suo intervento, ma Zizza ha prontamente risposto: "La persona che è seduta a fianco a lei (riferendosi al Sindaco Massimo Lanzilotti n.d.R.) quando si trovava all'opposizione ha fatto interventi anche di 27-28 minuti ... me li sono visti tutti ... ed ora gli riserveremo lo stesso trattamento".

Il Consigliere Vittorio Zizza a quindi ripreso il suo intervento: "Per chi conosce il Sindaco così come ho imparato a conoscerlo io, perchè le persone si conoscono con il tempo, sa di cosa sto parlando.

Noi dobbiamo partire dal lontano 2013 quando il Sindaco era candidato nelle liste di centrodestra nel Movimento Schittulli, quindi all'interno di uno schieramento dove c'erano tutti quelli che lui oggi osteggia, e lo ha fatto come se niente fosse.

Certo ognuno può fare quello che vuole.

Uno può passare da destra a sinistra senza una storia politica, ma in questo caso ha dimostrato di aver cambiato idea verso una persona che fino al giorno prima lo rappresentava e lo ha sostenuto in campagna elettorale.

Non starò qui a dire se le responsabilità sono di un partito o di un altro, sarà il tempo a dare delle risposte, e noi staremo qui ad attenderle.

Per me la dimostrazione che oggi non c'è un piano strategico per la città lo si evince dal fatto che abbiamo una città completamente bloccata.

Abbiamo un Piano Urbanistico Generale di cui non abbiamo più notizie, un Piano delle Spiagge per il quale nelle prossime settimane si rischia di essere commissariati (poi non venite a dirmi che non ve l'avevo detto), inoltre l'Assessore all'Urbanistica oggi non lo vedo qui con noi.

Ora non sappiamo se verrà sostituito o meno, ma i rumors dicono che anche lui sarà sostituito, ma se dopo appena 9 mesi mi sostituite 2 Assessori vuol dire che di fatto non esiste un piano strategico per la città, una città che è ferma sulle quattro frecce e non sa dove vuole andare".

Ha quindi chiesto ed ottenuto di poter intervenire il Consigliere Comunale del Movimento 5 Stelle Salvatore Ancora per un breve intervento, ma estremamente significativo ed incisivo.

"Dieci mesi fa due cose non mi sarei mai sognato di fare: la prima era quella di stringere la mano del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, cosa che è accaduta domenica scorsa con mia grande sorpresa e soddisfazione, e la seconda era quella di dover dare ragione al consigliere Vittorio Zizza, ma devo dire che il suo intervento ha toccato punti che condivido in buona parte.

In quella lettera dell'Assessore La Camera c'è un atto di accusa netto nei confronti della vostra parte politica, e rivolgo lo sguardo a voi del gruppo del Partito Democratico.

Ed è stato veramente grave che in conferenza dei capigruppo non vi siate presentati rischiando di far mancare il numero legale per un consiglio comunale così importante come questo che è il preludio all'approvazione del bilancio, rischiando di creare un danno grave a tutta la cittadinanza.

Pertanto, come diceva giustamente il Consigliere Zizza, è solo grazie al senso di responsabilità e al senso del dovere dell'opposizione che oggi questo consiglio comunale si può tenere.

Tenete però presente una cosa molto importante: noi facciamo parte dell'opposizione, mentre voi siete la forza di governo.

Non credo che un'altra volta noi avremo questa forza di togliervi le castagne dal fuoco.

Non credo che accadrà ancora che noi rimarremo concedendovi il numero legale e di conseguenza la validità della seduta.

Pertanto assumetevi la responsabilità che vi siete assunti il 10 Giugno 2018 e cercate di governare".

Ha quindi chiesto la parola la Consigliera Marzia Bagnulo del Partito Democratico.

"Non c'è dubbio consigliere Zizza che questi siano stati giorni difficili per tutti, ma non credo che la sua ricostruzione dei fatti risponda al vero.

Innanzitutto non c'è nessuna similitudine tra questa situazione e quanto è accaduto nel 2017 fino alla crisi e la caduta del suo Sindaco (Carmine Brandi n.d.R.) che ha portato poi ad elezioni l'anno scorso.

Tutti noi consiglieri di maggioranza siamo seduti in quest'aula, ed abbiamo fiducia nel Sindaco.

Non c'è crisi sotto questo punto di vista.

Il nostro unico interlocutore in questi giorni è stato il Sindaco, e lo sarà sempre.

Nessun consigliere è andato a parlare con qualcuno fuori dal consiglio comunale per gestire eventualmente una crisi amministrativa, perchè non c'è nessuna crisi amministrativa da gestire.

Che sia chiaro, nessuno è andato a fare riunioni carbonare: il Comune è il luogo dell'incontro, è il luogo del dialogo, è il luogo della dialettica che deve essere propria dei consiglieri comunali e di chi vuole fare politica.

Certo, ci sono stati dei problemi e quel comunicato è molto forte.

Le parole hanno un peso e quando queste parole vengono da una persona che è stata un organo istituzionale e componente dell'amministrazione, certamente le parole andavano pesate.

Se le parole non vengono misurate si può dare adito a cose che non sono.

Mai ci sono stati ricatti nei confronti del Sindaco.

C'è sempre stata la trasparenza degli atti e delle comunicazioni, in un rapporto sempre leale.

Quindi quella che poteva essere una normalissima vicenda amministrativa in cui evidenziare delle criticità si è trasformata in tutto questo.

C'era bisogno di sedersi intorno a un tavolo, come  si è fatto e come si sta cercando di fare, ma tutto ciò Consigliere Zizza non mette a repentaglio la fiducia in questo progetto politico.

Quindi parole violente quelle dell'Assessore, anzi Assessore uscente possiamo dire, al momento che diventa difficile poi dopo che si è dato adito a certi pensieri tornare ad una situazione di fiducia.

Ad ogni modo noi andiamo avanti e siamo tutti con il Sindaco Lanzilotti, e qualsiasi cosa viene messa in discussione da questo gruppo è fatto solo per migliorare la nostra azione amministrativa, per poter dare un contributo affinchè le cose vadano avanti in modo più determinato, con obiettivi ed una visione diversa delle cose.

Purtroppo i toni sono stati quelli che sono stati e me ne dolgo, perchè non si fa così".

Già, non si fa così ... nel mondo della politica non c'è spazio per la sincerità e per la verità.