La Lanterna del Popolo

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Giuseppe Conte e il governo della menzogna:

italiani presi in giro e privati dei loro diritti

Nessuno verrà lasciato indietro, ma la realtà è che dopo tante false promesse molte famiglie sono alla fame

 

© - La Lanterna del Popolo (2020)

di Domenico Basile

Tracciare in poche righe ciò che è accaduto e sta tuttora accadendo in Italia non è facile, ma ci proveremo con la consueta precisione.

Il 30 Gennaio rende noto che una coppia di cinesi sono i primi contagiati da Coronavirus.

Bisognerà attendere l'8 Marzo (40 giorni) per istituire la Zona rossa del Nord Italia.

Il 5 Febbraio viene creato un Comitato Tecnico-Scientifico, una specie di consiglio di guru (alcuni di discutibilissimo valore), decine di “scienziati” e “tuttologi” che avrebbero dovuto consigliare per il meglio il premier, ma visti i risultati non sembra che siano riusciti nella missione a loro affidata.

Grande confusione e tanta ignoranza hanno regnato sovrane in questa "Povera patria, schiacciata dagli abusi del potere, di gente infame che non sa cos’è il pudore", come avrebbe detto il buon Franco Battiato.

“Scienziati” dicevano che per non contrarre il virus occorreva lavarsi spesso le mani, con amuchina, e abbiamo assistito alla presa d’assalto delle farmacie dove l’amuchina è addirittura quadruplicata rispetto ai prezzi applicati prima dell’emergenza (Covid-19).

Eminentissimi personaggi dicevano che era fondamentale l’uso di guanti e mascherine, ed ecco che le mascherine sono diventate introvabili, acquistate da i negozianti a 50 centesimi e rivendute ad un prezzo fino a 10 volte superiore, mentre quelle FFP3 hanno raggiunto lo stratosferico prezzo di 35 euro: una vera e propria speculazione!

Inutile dire che in tutto questo disastro lo Stato è risultato del tutto assente!

Anzi, assente ingiustificato come si usa dire in ambito scolastico.

Oggi, una volta che sono state commercializzate milioni di mascherine il premier si sveglia dal suo torpore e stabilisce che devono essere vendute a 50 centesimi, ma siamo intimamente convinti che non verranno mai vendute a quel prezzo.

Poi un bel giorno il Capo della Protezione Civile si presenta in conferenza stampa senza mascherina, ed annuncia supportato da un altro “scienziato” dell’OMS che le mascherine non servono ed è sufficiente mantenere le “distanze sociali”.

Vengono chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, bloccati gli esami universitari, e gli studenti sperimentano per la prima volta le lezioni on line (cosa molto pericolosa che potrà far ritenere a qualche altro scienziato che le strutture scolastiche non servono più.

I ragazzi scoprono che quei maledetti aggeggi possono servire a qualcosa di più utile che non farsi selfie in pose particolari da postare su Instagram, mentre i genitori iniziano ad utilizzarli per capire cosa possono fare per tentare di racimolare qualche euro nella foresta intricata dei “Bonus della Speranza”.

Vengono bloccate tutte le attività definite “non essenziali” per la nazione e, all'insegna del "Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci più forte domani", vengono vietati gli spostamenti e instillata nella popolazione una psicosi collettiva da timor di contagio.

Ciò produce un crollo dei consumi di carburante con il petrolio che passa dai 100 ai 15 dollari al barile, ma il prezzo della benzina resta invariato (che strano!).

I diritti costituzionali vengono calpestati ignorati e superati a suon di decreti del premier e si scopre che la sanità italiana è un colabrodo, ridotto così da decenni di riforme ospedaliere fatte di chiusure di reparti e ospedali (Vendola ed Emiliano docet).

La gente inizia a soffrire le prime mancanze: il prezzo dei generi alimentari aumenta, ma nessuno controlla ... proprio come avvenne quando dalla Lira si passò all’Euro!

“Nessuno verrà lasciato indietro” è il motto che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha utilizzato per scacciare i legittimi timori degli italiani.

Con la chiusura di parrucchieri ed estetiste i maschi italici diventano degli irriducibili capelloni e le femminucce italiche delle ispide orsacchiotte pelose.

Molti vengono licenziati, in tanti restano senza lavoro, ma il premier continua a distribuire ottimismo, ben consigliato da Rocco Casalino del Grande Fratello, ribadisce l'impegno del governo ed annuncia le prime misure economiche.

Annuncia che sarà possibile sospendere i mutui, ma le banche non si adeguano, e ai clienti rispondono: "Non siamo autorizzati", "Non hai diritto", "Seguiamo un’altra procedura", "Perché non chiedi un prestito?" e pretesti simili, arrivando a richiedere fino all’8,5% di interessi per una sospensione di mutuo; ovviamente anche in questo caso da parte del governo e degli organi preposti non c'è stata alcuna vigilanza.

"Daremo 600 euro al mese a coloro che hanno perso il lavoro”, in realtà la platea è stata abilmente ristretta, poiché il diritto è stato riconosciuto solo ai lavoratori agricoli (con almeno 50 giornate nel 2019), ai lavoratori del settore turistico, ai lavoratori dello spettacolo (quattro gatti), e ai titolari di Partita IVA (con delle particolari restrizioni).

Ad oggi solo alcuni di questi alcuni hanno ricevuto 600 euro per il mese di Marzo, altri non hanno ricevuto neppure quelli, e nessuno ha ricevuto nulla per il mese di Aprile.

Completamente dimenticati i lavoratori edili, quelli dell’industria e quelli del settore terziario che non hanno diritto a nulla e possono quindi morire di fame.

“Daremo la cassa integrazione” ma ad oggi fra tutti i dipendenti per i quali le aziende hanno richiesto la cassa integrazione non ce n’è uno che abbia percepito un euro.

“Blocco degli affitti”, si parlo di anche di questo ma poi è tutto morto lì.

“Blocco degli affitti per gli studenti universitari fuori sede” se ne è parlato tanto ma non se ne è fatto nulla, sicché oggi tanti genitori che fanno grandi sacrifici per far studiare i loro figli si ritrovano a pagare affitti per case vuote dal momento che i loro figli sono quasi tutti tornati a casa, stante la chiusura a tempo indeterminato dei rispettivi atenei.

“Blocco delle bollette delle utenze domestiche”, era stato promesso un intervento anche in tal senso ma poi non se ne è più parlato, anzi le bollette arrivano imperterrite.

Intanto il tempo passa i soldini promessi non arrivano, ma gli affitti bisogna pagarli, le bollette bisogna pagarle, ma il blocco delle attività non consente agli italiani di avere i soldini per poter far fronte a tutte le necessità della vita quotidiana.

In questo marasma gli italiani temono seriamente per il loro futuro, in particolare i lavoratori del settore turistico trainante per la nostra nazione.

L’estate è ormai alle porte e la consapevolezza che la stagione turistica sarà un fiasco completo va concretizzandosi, e con essa anche a possibilità di percepire la Naspi al termine della stagione estiva: come potranno superare il fermo di un anno?

Difficile dirlo, ma non preoccupatevi, "Nessuno verrà lasciato indietro!"

Intanto il premier Giuseppe Conte è ancora lì, saldo sul ponte di comando, con la sua ciurma di "scienziati" a dispensare promesse da marinaio, mentre l’Italia affonda lentamente ed inesorabilmente, e mai come ora è il caso di ricordare i versi composti da Dante nella Divina Commedia nel VI Canto del Purgatorio:

“Ahi serva Italia, di dolore ostello

Nave senza nocchiere in gran tempesta

Non donna di province, ma bordello!”