La Lanterna del Popolo

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Elezioni europee: ottimo banco di prova per

verificare il peso politico delle forze in campo

Trionfo di Salvini, crollo dei 5 Stelle, tenuta del PD, ripresa della destra e morte clinica del comunismo

 

© - La Lanterna del Popolo (2019)

di Domenico Basile

Il 26 Maggio si sono svolte le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo, e mai come questa volta l’analisi del voto è stata così semplice.

Nonostante una campagna denigratoria ai confini dell’illegalità portata avanti dagli ambienti del PD e della sinistra italiana in genere, gli italiani hanno voluto fortemente premiare il Vice Premier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini che con il 34,26% dei voti ha praticamente raddoppiato i consensi ottenuti nelle elezioni politiche 2018, a conferma della più ampia condivisione popolare della sua linea di governo.

Crolla miseramente il Movimento 5 Stelle, che con il 17,06%, che invece ha praticamente dimezzato il risultato ottenuto nelle elezioni politiche 2018.

Le motivazioni del crollo sono presto spiegate: oltre alla campagna mediatica subita ad opera del PD il Movimento 5 Stelle ha pagato a duro prezzo la grande truffa del Reddito di Cittadinanza che non ha minimamente soddisfatto le aspettative dei “peones” italiani che avevano riversato le loro speranze di sopravvivenza su questa misura che si è rivelata nettamente inferiore alle promesse pre-elettorali.

Il PD ha invece retto l’urto ed interrotto il declino che sembrava inarrestabile dopo la disastrosa esperienza del governo guidato dall’imbonitore televisivo Matteo Renzi.

Un ulteriore crollo è stato registrato per Forza Italia il cui leader Silvio Berlusconi, ormai ultraottantenne non esercita più il fascino e il carisma di una volta, segno che ormai il suo tempo è passato e il popolo del centrodestra ha scelto il nuovo leader.

Leggero aumento per Fratelli d’Italia guidata da Giorgia Meloni e morte clinica ormai dichiarata per il Partito Comunista e analoghe liste sinistroidi ancora legate ad una bieca ideologia estremista che ha mietuto milioni di morti e che nessuno desidera.

Ma le elezioni europee, a livello locale, sono state anche un importante banco di prova per verificare il peso politico delle forze in campo e dei leader politici locali.

Premesso che il Comune di Carovigno conta ben 13.799 elettori, va evidenziato che hanno votato soltanto 5.836 elettori, pari ad appena il 42,29% degli aventi diritto.

Si tratta di un dato drammatico, ma anche molto significativo.

Si tratta di un voto fortemente antieuropeista, che conferma la profonda distanza esistente oggi tra i cittadini italiani e il parlamento europeo che viene visto come un ente distante non solo fisicamente, ma anche e soprattutto dai problemi della gente.

Si tratta ad ogni modo dell’ennesimo segnale anche di quanta distanza ci sia oggi tra i cittadini e le istituzioni e tra i cittadini e la politica nazionale e locale.

Ad ogni modo quei pochi elettori che hanno votato e che hanno giustamente deciso anche per tutti coloro che non hanno ritenuto di esercitare il loro diritto di voto (dimenticando che l’esercizio di voto è anche un dovere civico n.d.R.) hanno espresso in maniera chiara e netta la loro preferenza per la lista di Matteo Salvini (sostenuta dalla corrente politica che fa capo a Vittorio Zizza) che con il 32,62% si dimostra perfettamente in linea con il risultato nazionale.

Con il 21,06% netta diminuzione anche a Carovigno per il Movimento 5 Stelle per gli stessi motivi indicati in precedenza, sebbene rispetto al dato nazionale il calo è risultato minore in virtù di una remota speranza in un Reddito di Cittadinanza 2.0 ed una profonda avversione verso la politica ed i politici locali di lungo corso.

Ulteriore flessione per il PD che ottiene il 12,91% molto meno rispetto al dato nazionale a conferma del profondo dissenso verso le scelte, i programmi ed il modo di fare politica dei suoi esponenti politici locali.

Interessante balzo in avanti per Fratelli d’Italia e il suo principale candidato Raffaele Fitto (sostenuto da Toni Barella ed altri politici locali) che con l’11,63% si ritaglia uno spazio importante nel panorama politico locale, lo stesso dicasi per la lista +Europa (sostenuta da Carmine Brandi ed altri politici locali) che ha ottenuto l’11,42%.

A questo punto ognuno ha potuto soppesare il proprio elettorato ed utilizzerà questo dato per fare le dovute valutazioni a livello locale, con una sola certezza importante: l'Europa è molto lontana da noi e i cittadini sono sempre più distanti dalla politica.