La Lanterna del Popolo

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Il vaccino anti-Covid non è mai stato testato:

la Pfizer sapeva tutto e i nostri politici anche

Finalmente la verità è venuta a galla: i responsabili pagheranno per averci trattato come cavie umane?

 

© - La Lanterna del Popolo (2022)

di Domenico Basile

Il 10 Ottobre scorso al parlamento europeo c'è stato un evento importantissimo: l'audizione dei vertici della società Pfizer sulla trasparenza delle procedure contrattuali riguardanti il vaccino contro il Covid-19.

Punto focale dell'incontro sarebbe dovuto essere certamente l'approfondimento sugli sms intercorsi tra la Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen ed il Presidente della Pfizer Albert Bourla.

La notizia di questo scambio di messaggi è stata diffusa dall'autorevole The New York Times, sms che però nessuno dei 2 ha voluto rendere pubblici.

La prima notizia grave è che Albert Bourla poco più di una settimana prima dell'audizione ha comunicato che non si sarebbe presentato, senza fornire alcuna giustificazione, con un arroganza che lascia intendere l'animo dell'uomo che crede di godere della stessa immunità da responsabilità di cui gode il vaccino prodotto dalla sua azienda.

Eppure l'appuntamento a cui era chiamato era molto importante e il non presentarsi ha lasciato campo libero alle supposizioni e ai cattivi pensieri, tutti assolutamente legittimi.

Al suo posto è stata mandata Janine Small, Presidente Pfizer per i mercati emergenti.

La bomba è scoppiata quando l'europarlamentare olandese Rob Roos ha posto una domanda molto precisa a "Miss" Small che citiamo testualmente:  "Il vaccino Pfizer per il Covid è stato testato circa la sua capacità di bloccare la trasmissibilità del virus prima di essere immesso sul mercato?

Se la risposta è no, per favore, lo dica chiaramente ... Se la risposta è si può dimostrarlo mostrando i dati a questa commissione?"

E questa è stata la risposta che citiamo testualmente: "Per quanto riguarda la domanda circa quello che sapevamo circa l'efficienza del blocco del contagio prima dell'ingresso sul mercato del vaccino No (e lo dice ridendo n.d.R.) ... lei lo sa dovevamo muoverci molto velocemente, più velocemente della scienza".

Una risposta semplicemente scandalosa.

Significa che milioni di persone nel mondo sono state indotte a vaccinarsi sulla base di un mito inesistente: "Non ti vaccini solo per te stesso, ma anche per proteggere gli altri", una affermazione che sulla base della risposta di Janine Small si rivela essere totalmente falsa.

Nella nostra natura di persone miti, però, non è possibile non rimanere spiacevolmente sconcertati e colpiti da tutti gli invasati e le invasate che in televisione e sui social networks lanciavano improperi e maledizioni su chi non era vaccinato perchè minava la sicurezza degli altri,

Non possiamo dimenticare le loro parole.

"Campi di sterminio per chi non si vaccina" (Giuseppe Gigantino - Cardiologo)

"Mi divertirei a vederli morire come mosche" (Andrea Scanzi - Giornalista)

"Se fosse per me costruirei anche 2 camere a gas" - (Marianna Rubino  - Medico)

"I cani possono sempre entrare, solo voi, come è giusto, resterete fuori" (Sebastiano Messina - Giornalista)

"Vagoni separati per non vaccinati" (Mauro Felicori - Assessore Regionale)

"I No Vax fuori dai luoghi pubblici" (Eugenio Giani - Presidente Regione Toscana)

"Stiamo aspettando che i No Vax si estinguano da soli" (Paolo Guzzanti - Giornalista)

"Verranno messi agli arresti domiciliari , chiusi in casa come dei sorci" (Roberto Burioni - Virologo)

"Non chiamateli No Vax, chiamateli col loro nome 'Delinquenti'" (Alessia Morani - Deputato PD)

"Vorrei un virus che ti mangia gli organi in 10 minuti riducendoti a una poltiglia verdastra che sta in un bicchiere per vedere quanti inflessibili No Vax restano al mondo" (Selvaggia Lucarelli - Giornalista)

"I rider devono sputare nel loro cibo" (David Parenzo - Giornalista)

"I loro inviti a non vaccinarsi sono inviti a morire" (Mario Draghi - ex Presidente del Consiglio)

"Gli bucherò una decina di volte la solita vena facendo finta di non prenderla" (Francesca Bertellotti - Infermiera)

"Provo un pesante odio verso i No Vax" (J-Ax - Cantante)

"Si riempiranno le terapie intensive, mi impegnerò per staccare la spina" (Carlotta Saporetti - Infermiera)

"Non siete vaccinati? toglietevi dal cazzo" (Stefano Bonaccini - Presidente Regione Emilia-Romagna)

"Un giorno faremo una pulizia etnica dei no vaccinati, come il governo ruandese quando ha sterminato i tutsi" (Alfredo Faieta - giornalista)

"E' giusto lasciarli morire per strada" (Umberto Tognolli - Medico)

"Prego Dio affinchè i non vaccinati si infettino tra loro e muoiano velocemente" (Giovanni Spano - Vice Sindaco)

"Serve Bava Beccaris, vanno sfamati col piombo" (Giuliano Cazzola - Giornalista)

"Mandategli i carabinieri a casa" (Luca Telese - Giornalista)

"Gli renderemo la vita difficile, sono pericolosi" (Pierpaolo Sileri - Vice Ministro)

"Non sarà bello augurare la morte, ma qualcuno sentirà la mancanza dei No Vax?" (Laura Cesaretti - Giornalista)

"Se arrivi in ospedale positivo, il Covid ti sembrerà una Spa rispetto a quello che ti farò io" (Vania Zavater - Infermiera)

"Sono dei criminali, vanno perseguitati come si fa con i mafiosi" (Matteo Bassetti - Infettivologo)

E queste sono soltanto alcune delle minacce e delle maledizioni lanciate, e la domanda da porsi è molto semplice: perchè questa acredine così violenta?

Se il vaccino protegge perchè dovremmo preoccuparci se qualcuno per sua scelta decide di non vaccinarsi?

Il problema dovrebbe essere solo suo non degli altri.

Ora invece scopriamo che anche con 4 dosi ci si contagia lo stesso, ed anche con estrema facilità, e la cosa che fa sorridere (o incazzare, a seconda dei punti di vista) e che chi si infetta afferma: "Si, ma grazie al vaccino ho evitato una forma grave", mentre in realtà non esistono evidenze scientifiche che possano supportare questa affermazione.

Ora non sappiamo se questa affermazione è frutto della disperata ricerca di un alibi per giustificare le proprie scelte o se ci credono per davvero.

Resta il fatto che era ragionevole avere dubbi sin da subito sul vaccino, tanto quanto non era ragionevole avere certezze granitiche.

Resta il fato che abbiamo fatto vaccinare i ragazzi per proteggere i nonni fragili e non era vero che li avrebbero protetti, e li abbiamo esposti a rischi inutili.

Resta il fatto che è stato inventato un Green Pass sulla base di un mito inesistente.

Resta il fato che è stato fatto nascere ed alimentato un odio sociale che non sappiamo quando si sopirà.

Non ci aspettiamo di essere governati da politici infallibili, ma sarebbe auspicabile che a prendere decisioni sulla comunità ci fossero persone di buon senso e intellettualmente oneste.

Vorremmo che queste persone non avessero interessi economici che possano condizionare o viziare le loro decisioni, che sappiano avere il dubbio e proprio sulla base di questo dubbio si muovano senza decretare né obblighi, né coercizioni, suggerendo sulla base delle conoscenze (quelle vere), il meglio da fare per tutti.

L'augurio è che si volti pagina partendo da questi pochi semplicissimi principi.

Ma a tutto ciò si va ad aggiungere un ulteriore capitolo.

Infatti, l'origine dell'indagine che ha portato all'audizione dei vertici della Pfizer scaturirebbe dalla procedure inconsuete adottate dalla Presidente dell'Unione Europea Ursula Von Der Leyen che per l'acquisto più ingente dei vaccini Pfizer (1.800.000.000 dosi) ha negoziato da sola il tutto con Albert Bourla, saltando a piè pari le procedure di trasparenza in vigore per i contratti europei, che prevedono il lavoro preliminare di una squadra di tecnici, composta da funzionari di Bruxelles e dei paesi membri.

Sarà una coincidenza, ma la Presidente Ursula Von Der Leyen avrebbe "piazzato" suo marito Heiko Von Der Leyen, che dal Dicembre 2020 è diventato, guarda caso, Direttore medico della società biotech statunitense Orgenesis, specializzata in terapie cellulari e geniche, che sembrerebbe essere (ancora una volta guarda caso) di proprietà della stessa Pfizer.

Insomma, mentre da un lato milioni di persone libere sono state private delle loro libertà e demonizzate agli occhi degli stolti, c'era chi si ritagliava un posto al sole.

Sull'altare del vaccino sono così stati violati tutti i principi fondamentali del diritto.

"O ti vaccini o ti licenzio" subito da molti italiani è reato di estorsione art. 612 del Codice Penale.

"Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge", lo prevede l'art. 32 della Costituzione.

La sentenza della Corte Costituzionale n° 307/1990 inoltre recita: "Non è permesso il sacrificio della salute individuale a vantaggio di quella collettiva; ciò significa che è sempre fatto salvo il diritto individuale alla salute, anche di fronte al generico interesse collettivo".

Ed ancora: "La somministrazione di farmaci (i vaccini lo sono) contro la volontà del soggetto è un crimine contro l'umanità" (Norimberga 1945).

Oggi abbiamo la consapevolezza che l'umanità intera è stata sottoposta alla più grande truffa mondiale, una truffa che ha permesso l'arricchimento di pochi a totale dispregio della salute di milioni di individui.

La speranza è che questi crimini non restino impuniti e che gli autori paghino per tutto il male che hanno fatto.