La Lanterna del Popolo

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La Zona Artigianale come non l'avete mai vista: finalmente ripulita e ordinata

Erbacce e rifiuti rimossi, compreso l'improvvisato ed illegale punto di raccolta della spazzatura

 

© - La Lanterna del Popolo (2019)

di Domenico Basile

Forse potrebbe apparire un paesaggio quasi surreale, un po' come la quiete dopo la tempesta, ed invece è tutto vero: è la nuova realtà della Zona Artigianale come probabilmente non l'avete mai vista.

Dopo anni di degrado e noncuranza, finalmente, la Zona Artigianale è stata recentemtne oggetto di un importante intervento straordinario di pulizia dalle erbacce presenti nelle aiuole, che avevano ormai raggiunto e superato anche i 2 metri di altezza e da quelle nate spontaneamente ai margini della strada che avevano invaso la sede stradale con serie limitazioni alla circolazione stradale, che da tempo costringevano gli automobilisti a percorrere le strade senza poter mantenere la destra e senza poter usufruire degli spazi destinati a parcheggio decisamente impraticabili.

Certo alcuni marciapiedi non sono perfettamente fruibili a causa delle erbacce che purtroppo crescono all'interno dei vari lotti e che stanno invadendo i marciapiedi in questione.

In tal caso è auspicabile che il Sindaco Massimo Lanzilotti imponga a tutti gli assegnatari dei lotti la pulizia immediata degli stessi allo scopo di assicurare innanzitutto decoro e pulizia, ed in secondo luogo per evitare durante la stagione estiva il possibile propagarsi di eventuali incendi a cui purtroppo abbiamo assistito anche quest'anno.

Allo stesso modo occorrerebbe effettuare un intervento di spollonatura sia sugli alberi di ulivo presenti nei lotti, sia su quelli posti nel viale principale che divide le due carreggiate, evitando che gli stessi diventino troppo invasivi.

Altra importantissima decisione che è stata presa è stata quella di eliminare quel centro di raccolta improvvisato ed illegale che per anni ha contraddistiuno negativamente una delle strade all'interrno della Zona Artigianale.

Ufficiosamente qualcuno aveva mal pensato di consentire alla ditta appaltatrice del servizio di igiene urbana, e quindi ai realtivi operai addetti, di poter sostare su questa strada consentendo ai cittadini di potervi conferire direttamente i rifiuti.

Tutto ciò provocava una serie di disagi non indifferenti.

Innanzitutto, la Zona Artigianale si era trasformata in una sorta di vai e vieni  con un aumento di traffico costituito dai vari cittadini che anzichè lasciare i rifiuti all'interno degli appositi contenitori all'esterno delle proprie abitazioni si recavano in questo luogo per effettuare un conferimento diretto.

Ciò sarebbe il male minore, se non fosse che spesso non era presente il mezzo, così i cittadini depositavano i rifiuti per terra, mentre gli addetti attendevano l'arrivo del mezzo per poterli poi caricare al suo interno.

Inoltre l'orario degli operai era quello tradizionale, per cui dopo un certo orario non era presente più nessuno per poter cercare di regolamentare il conferimento, ed il risultato era che i cittadini che giungevano a qualsiasi ora abbandonavano i loro rifiuti, al di qua o al di là della strada, disseminando la stessa di rifiuti e trasformandola nel giro di poche ore in una comunissima e squallida discarica abusiva, non legalmente autorizzata, ma purtroppo consuetudinariamente tollerata.

Fra le altre cose, alcune tipologie di rifiuto erano contenute in buste rotte, ed il percolato iniziava a fuoriuscire macchiando ed impuzzolendo l'area in cui avveniva il conferimento.

Finalmente l'amministrazione comunale opportunamente sollecitata ha ritenuto, giustamente, che una simile situazione non potesse più essere tollerata, così ha ordinato alla ditta appaltatrice di "levare le tende" ponendo così fine a questa pratica a dir poco assurda.

Occorre ricordare, infatti, che a Carovigno esiste un'isola ecologica, o se preferite un centro di raccolta che funziona in maniera impeccabile.

L'area, opportunamente recintata, e aperta al pubblico in orari prestabiliti, è sempre presidiata e sorvegliata dal personale incaricato, e presso la stessa è possibile conferire senza alcun costo aggiuntivo, al di là del pagamento della TARI per le vie ordinarie, qualsiasi tipo di rifiuto differenziato (carta, plastica, vetro, metalli, etc.), rifiuti RAEE (PC, TV, monitor, elettrodomestici, etc), rifiuti ingombranti (materassi, mobili, etc.).

Non si comprende, pertanto, per quale motivo qualcuno dovrebbe recarsi fino alla Zona Artigianale per conferire i rifiuti in maniera "diversa".

Non si comprende neppure perchè molta gente ancora oggi si prenda il fastidio di percorrere svariati chilometri per raggiungere lontane contrade per andare a gettare i loro vecchi materassi

o la propria vecchia mobilia nelle nostre campagne quando sarebbe così semplice portarli e conferirli presso il centro di raccolta comunale autorizzato a costo zero.

Purtroppo, però ancora oggi, ignoranza, inciviltà e stupidità regnano sovrani in questo paese, pertanto sarà necessario ancora un lungo periodo di educazione civica ed ambientale, affiancata da una campagna di sensibilizzazione per cercare di estirpare le ultime radici di inciviltà in questo campo.

Nonostante i numerosi sforzi fatti, purtroppo abbiamo riscontrato ancora punti nascosti all'interno della Zona Artigianale nei quali alcuni cittadini poco coscienziosi continuano indefessi ed imperterriti a scaricare i propri rifiuti.

Siamo però fiduciosi che il Sindaco è la sua amministrazione si adopereranno per porre fine a questo malcostume.