La Lanterna del Popolo

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Uffici comunali si bloccano per mancato

rinnovo del noleggio delle fotocopiatrici

Il Comune incapace di gestire il passaggio da un fornitore all'altro si ritrova impossibilitato a stampare

 

© - La Lanterna del Popolo (2019)

di Domenico Basile

L'anno 2019 è iniziato decisamente in salita per il Comune di Carovigno.

Neppure il tempo smaltire il cenone di Capodanno e già si è tornati alle preoccupazioni quotidiane.

In questo caso il problema è presto detto.

Il 2 Gennaio gli uffici comunali si sono trovati privati delle macchine fotocopiatrici.

Il signor Nicola Calisi, titolare della Calisi Group S.r.l. di Cellino San Marco, storico fornitore del Comune di Carovigno, si è presentato di buon mattino presso il Municipio dove, in seguito all’inspiegabile mancato rinnovo del contratto di noleggio, ha ritirato tutte le sue macchine fotocopiatrici, le ha caricate sul furgone e se ne è andato, pare sbattendo la porta, stando a quanto riferito dai presenti.

Gli uffici comunali sono così rimasti senza le macchine per poter stampare e fare le fotocopie.

Facilmente immaginabili i disagi ai cittadini che sono stati costretti ad attendere o a recarsi più volte presso il municipio per ottenere un certificato, un documento, etc. stante l'impossibilità di poter stampare.

Ormai da un mese la situazione è sempre la stessa.

Abbiamo cercato di capire esattamente ciò che è successo contattando innanzitutto il protagonista principale della vicenda, il signor Nicola Calisi che, però, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

Abbiamo pertanto dovuto cercare di ricostruire noi l’accaduto sulla base degli atti amministrativi, nostra unica fonte di informazione attendibile e indiscutibile.

Innanzitutto siamo partiti dall’esame del contratto di sottoscritto con la Calisi Group di Cellino San Marco.

Il contratto prevedeva la fornitura all’ente comunale di  n° 6 fotocopiatrici a noleggio a fronte di una spesa pari ad Euro 12.810,00 annui IVA inclusa, oltre ad alcuni importanti servizi sempre compresi all'interno di questo costo, e più specificatamente:

1) Sostituzione delle macchine in uso con altre nuove e tecnologicamente più avanzate che svolgano anche le funzioni di scanner e stampante di rete;

2) Numero di copie illimitate senza ulteriori costi aggiuntivi per l’ente comunale;

3) Tempi di intervento contenuti entro 8 ore lavorative;

4) Fornitura di tutti i materiali di consumo e delle eventuali parti di ricambio;

5) Fornitura e sostituzione del toner a cura del proprio personale e smaltimento del toner esausto secondo quanto previsto dalla normativa vigente;

6) Sostituzione dell’apparecchiatura in caso di fermo macchina, anche per danni accidentali.

Tutto ciò veniva fornito dalla società Calisi Group S.r.l. alla modica cifra di Euro 177,92 al mese IVA inclusa per ciascuna macchina fotocopiatrice.

Pertanto si trattava di un contratto molto conveniente per l'ente comunale, con una spesa oseremmo dire quasi irrisoria rispetto all’ottimo servizio proposto che, oltre all’assistenza tecnica, comprendeva la fornitura gratuita dei ricambi e relativa sostituzione delle parti usurate, ma soprattutto la fornitura illimitata di toner, anche in considerazione della grossa mole di lavoro a cui sono sottoposte le macchine di un ente pubblico.

Peraltro scorrendo le varie determine dirigenziali di liquidazione, si leggono anche frasi di questo tenore: "Esaminate le condizioni Consip attive si è riscontrato che le stesse risultano meno convenienti rispetto alla proposta formulata dalla ditta Calisi", nelle quali l’ente comunale esplicitamente attesta la bontà del servizio e l’assoluta convenienza economica dello stesso.

Ed ancora: "Si è dato atto che è stata effettuata la comparazione tra la proposta della ditta Calisi e le convenzioni Consip attive anche tenendo conto dell’elevato numero di copie mensilmente effettuate (oltre 15.000 nell’ultimo campione rilevato) e dei tempi medi di intervento per la manutenzione e la sostituzione e recapito indicati da Consip", di fatto confermando che l’offerta della Calisi era la migliore.

Ed ancora la soddisfazione dell’ente viene consacrata in atti affermando: "La ditta Calisi ha dimostrato negli anni passati di svolgere con diligenza il servizio reso per conto di questa Amministrazione garantendo l’efficienza e la continuità d’uso delle macchine noleggiate, e che queste ultime si sono dimostrate utili al lavoro da svolgere nell’attività dell’ente".

Insomma un'ottima attestazione di servizio.

E tutto ciò nonostante queste macchine non siano state utilizzate soltanto da una persona, ma da più persone, e fra queste anche quelle che non hanno particolare cura delle macchine a disposizione, che magari sbattono lo sportello, scardinandolo, per non parlare degli urti che la macchina può subire durante l'uso o nel corso degli spostamenti da un ufficio all'altro o da un capo all'altro del Municipio.

Eppure improvvisamente accade qualcosa.

Accade infatti che con determina dirigenziale n° 1053 del 14 Dicembre 2018 il Responsabile del Servizio Ragioneria, ritenendo che il ricorso al mercato elettronico (MePA) “favorisca soluzioni operative immediate e facilmente sviluppabili consentendo alle Pubbliche Amministrazioni di snellire le procedure di acquisizione di beni e servizi e ridurre i tempi ed i costi di acquisto", ha determinato di noleggiare n° 9 macchine fotocopiatrici multifunzione dalla ditta Kyocera Document Solutions Italia S.p.a. con sede a Milano, al costo di 7.350,40 euro annui per un contratto quadriennale dell'importo pari a 30.932,56 euro IVA Inclusa.

Apparentemente conveniente penserete voi?

In realtà le cose non stanno esattamente così.

Infatti, le macchine necessitano di assistenza e di parti ricambio che il nuovo contratto non contempla.

Non bisogna dimenticare che qualsiasi stampante o macchina fotocopiatrice mediamente necessita della sostituzione della lama di pulizia ogni 50.000 copie, della sostituzione del drum (o tamburo) ogni 100.000 copie, oltre a tutta una serie di interventi di manutenzione che il dipendente comunale non sa fare e non potrà mai fare: tutti costi non compresi nel nuovo contratto.

Ovviamente per questo tipo di discorso il Comune di Carovigno dovrà necessariamente avvalersi di una azienda che dovrà fornire la manutenzione ordinaria e straordinaria, con costi non più economici come quelli forniti dalla ditta Calisi, ma con costi abbastanza esosi in quanto comprendono il diritto di chiamata, il costo dei pezzi di ricambio da sostituire, etc, ma soprattutto la fornitura del prodotto consumabile (il toner) che non è più illimitato e compreso nel prezzo.

Abbiamo anche verificato la spesa necessaria per acquistare il toner utilizzato dalle macchine in questione, ed il suo costo è pari a circa 485 euro per ciascuna macchina, una dotazione con la quale la stessa può realizzare fino ad un massimo di 20.000 copie (ovviamente saranno molte di meno perché tale numero è riferito alla stampa di normopagine).

Considerando che per stessa dichiarazione dell’ente comunale le macchine fotocopiatrici stampano in media circa 15.000 copie mensili, cioè circa 180.000 copie annue, ne consegue che per ciascuna macchina saranno necessari 4.365 euro annui di toner.

Più precisamente il Comune di Carovigno per le sue 9 fotocopiatrici spenderà un totale di circa 39.285 euro solo ed esclusivamente per l’acquisto del toner!

Ma allora il risparmio dove è andato a finire?

Semplice, non c’è mai stato!

Ovviamente il Comune di Carovigno potrebbe optare per l’utilizzo di toner compatibile, ma dovrebbe farlo a proprio rischio e pericolo, ben sapendo che qualora dovesse rompersi la stampante e dovesse rendersi necessaria l'assistenza in garanzia alla ditta questa potrà voltargli le spalle affermando che l’uso di toner non originale può aver causato il danneggiamento delle parti, pertanto un risparmio reale per l'ente comunale e per la cittadinanza non esiste!

Eppure con determina n° 1120 del 28 Dicembre 2018, successiva a quella di noleggio/acquisto fotocopiatrici da altro fornitore, si legge: "Considerato che dal riscontro fatto già nella precedente determina già si era dimostrato che la suddetta ditta Calisi risultava essere più economica rispetto alle proposte presente sul mercato elettronico (MEPA e CONSIP) e che tale riscontro risulta ancora valido".

Ma se si conferma che è ancora l'offerta più conveniente perchè allora si è deciso di cambiare?

E poi chi l'avrebbe deciso?

Non risultano agli atti delibere di Giunta Municipale in tal senso, non vi è quindi alcun indirizzo politico che giustifichi la scelta operata.

E’ difficile trovare una giustificazione plausibile, se non una palese errata valutazione costi/benefici da parte del Responsabile del Servizio, con conseguente danno a carico della collettività.

Ciò che è certo è che il passaggio da un fornitore all’altro, oltre ad essere economicamente discutibile è stato indubbiamente gestito nel peggiore dei modi, poiché anziché provvedere per tempo, si è agito con ritardo provocando disagi agli uffici e all’utenza.

Intanto è trascorso un mese e i disagi proseguono.