La Lanterna del Popolo

"La Lanterna del Popolo" - Mensile di Attualità, Cronaca, Cultura, Informazione e OpinioneBenvenuti nel Sito Ufficiale de "La Lanterna del Popolo" - Carovigno (BR) - ITALIA

 

 

 

 

Rubrica: Curiosando ... nel Mondo

a cura di Domenico Basile

"AAA Cercasi barista con seno molto grande"

----------

Eccesso di velocità: la multa è di 54.000 euro

 

 

© - La Lanterna del Popolo (2020)

"AAA Cercasi barista con seno molto grande": l'annuncio di lavoro ha scatenato polemiche

MADRID - I proprietari di un locale spagnolo hanno pubblicato un'offerta di lavoro in cui il procace decolleté dell'aspirante cameriera è considerato il requisito principale per essere assunta.

"Donne senza seno, non presentatevi: il bar cerca una cameriera con un seno molto grande", hanno scritto in un annuncio sul web i gestori di un bar spagnolo che, senza troppi convenevoli, hanno pubblicato, chiaro e tondo, quello che per loro un grosso seno è il requisito principale per ottenere il lavoro presso il loro locale.

Pertanto non professionalità e nemmeno esperienza deve avere chi avrà intenzione di accettare l'offerta di lavoro così sfacciatamente descritta e che, escludendo a priori gli uomini e le donne poco dotate è stata attaccata da una valanga di accuse scagliate da ogni parte per l'evidente discriminazione sessista.

"Questo è un insulto per le donne: questo bar deve chiedere scusa a tutti" hanno commentato in molti (in verità quasi tutte donne) in calce all'avviso apparso su un portale che ospita annunci di lavoro provenienti dalle Asturie, ma i proprietari del bar senza battere ciglia, hanno difeso il proprio punto di vista: "Il bar è nostro e assumiamo chi vogliamo, Noi intendiamo solo dare ai clienti quello che vogliono.

La ragazza di un piccolo bar deve anche catturare l'attenzione dei clienti con il bell'aspetto e i suoi grossi seni" hanno spiegato, con buona pace di tutti gli indignati che hanno strabuzzato gli occhi davanti all'annuncio che non potranno fare molto di più che boicottare il bar con la procace cameriera. (El Pais)

Polemiche per l’imbalsamatrice che mangia gli animali su cui lavora

LONDRA - La 22enne Elle Kaye, imbalsamatrice di professione, ha un’abitudine piuttosto insolita, anche per una che fa il suo lavoro: mangia la carne degli animali che poi imbalsama per le sue opere d’arte.

La cosa ha sollevato diverse polemiche, e gli sono arrivati diversi insulti e addirittura minacce.

Eppure, quello che fa Elle ha una logica molto solida.

Innanzitutto, lei utilizza solo animali che trova investiti da auto o morti per cause naturali, e certamente non animali uccisi appositamente.

La scelta di mangiare la carne di questi animali deriva dal fatto che Elle ritiene che sarebbe stupido sprecare della carne perfettamente commestibile, per poi andare ad uccidere un altro animale vissuto in allevamento per trasformarlo in cibo.

"Per me è una scelta di vita - ha dichiarato - Facendo così riciclo un animale morto... Non avrebbe senso buttare via della carne che è buona; in questo modo rendo giustizia all’animale utilizzandolo tutto".

Ha proseguito l’artista: "Non ha senso preservare l’esemplare imbalsamandolo, e buttare via la sua carne se è fresca”, ammettendo comunque che bisogna prestare molta attenzione proprio a verificare l’aspetto della freschezza.

Elle ha imparato a convivere con critiche e minacce.

"Non lascio più che le critiche mi influenzino" e giudica questi commenti spinti più dall’ignoranza e dalla voglia di polemiche che da quello che fa.

"Ho tenuto una serie di incontri con amanti degli animali, attivisti per i loro diritti, vegani, veterinari, etc… e tutti mi hanno fatto i complimenti per l’idea”. (The Daily Telegraph)

Automobilista sanzionato per eccesso di velocità: la multa è di 54.000 euro

HELSINKI - In Finlandia le multe si calcolano in base al reddito di chi è alla guida, così un imprenditore si è visto recapitare un bollettino da record: una multa da 54.000 euro per un banale eccesso di velocità.

E' successo ad Helsinki, in Finlandia, ma la notizia non deve sorprendere più di tanto, poichè nel paese scandinavo, le multe non sono uguali per tutti, bensì si calcolano in base al reddito di chi è alla guida.

Più si è ricchi, tanto più si verrà sanzionati.

E il malcapitato beccato dall’autovelox ovviamente non è uno qualunque, ma un facoltoso imprenditore finlandese che nell'ultima dichiarazione dei redditi ha dichiarato un utile di 6.500.000 euro.

Poco importa che si sia trattato di una infrazione lieve: Reima Kuisla, questo il nome dello sfortunato imprenditore finlandese, percorreva alla velocità di 103 km/h una strada in cui il limite era di 80 km/h.  

Lui si è sfogato sulla sua pagina Facebook: "Fino a 10 anni fa non avrei mai considerato l'opportunità di trasferirmi all'estero, ma oggi la Finlandia è diventata un Paese impossibile per le persone con redditi alti".

E dire che la sanzione inflitta a Kuisla non è neanche la più salata di sempre.

Nel 2002 un manager Nokia (con uno stipendio da 14 milioni di euro) ha ricevuto un bollettino da 116.000 euro, ma il record spetta però all’imprenditore Jussi Salonoja, erede di un’azienda attiva nel settore alimentare che nel 2003, a soli 27 anni, ha ricevuto un bollettino da 170.000 euro per aver guidato a 80 km/h in una zona il cui limite era 40 km/h. (Reuters)

Uomo d’affari indiano si è fatto fare camicia d’oro massiccio

NEW DELHI - Gli indiani amano molto l’oro, tanto è vero che l’India è il maggiore consumatore mondiale d’oro (anche se adesso il primato è sfidato dalla Cina), ma stupisce comunque il fatto che un uomo d’affari indiano, Pankaj Parakh, si sia regalato per il suo 45° compleanno una camicia d’oro massiccio, del valore di 200.000 dollari e dal peso di circa 4 kg.

Pankaj Parakh è un magnate dell’industria tessile che è diventato ricco grazie ai tessuti, e proprio per celebrare questo suo successo ha fatto realizzare una camicia in tessuto d’oro.

Oltre al costo del prezioso materiale, il ricco uomo d'affari ha incaricato uno stilista per disegnare la camicia e 20 abili artigiani per realizzarla, impiegando complessivamente circa 3.200 ore di lavoro.

Internamente la camicia è rivestita di stoffa, per un maggiore comfort quando la si indossa.

Parakh ammette di avere una grande passione per l’oro: ha raccontato che in occasione del suo matrimonio indossava molti più gioielli lui che la moglie, e che subisce il fascino di questo prezioso metallo fin da quando era bambino.

E se la sua famiglia si è abituata alle sue eccentricità, ammette che molti suoi parenti e amici lo considerano decisamente strano.

Parakh comunque non è nato nell’agio: da giovane ha dovuto abbandonare gli studi per mantenere la famiglia, riuscendo poi però a trasformare il suo lavoro di artigiano tessile in un business di successo, e anche per questo almeno una settimana all’anno fa il volontario in un ospedale specializzato in cura dei malati di poliomielite. (The Times of India)

Era la donna più grassa del mondo: ha perso 450 kg ed è tornata ad una vita normale

HOUSTON - La storia di Mayra Rosales è incredibile e sta facendo il giro del mondo.

Tristemente nota come la "Killer di Mezza Tonnellata", per aver ucciso il nipotino schiacciandolo con il proprio corpo, quando pesava 540 kg.

Oggi, dopo aver perso ben 450 kg, Mayra Rosales è una donna nuova, pesa 90 kg e cura il proprio aspetto.

La donna 40enne è riuscita a compiere questa sua trasformazione grazie al chirurgo Younan Nowzaradan che l'ha presa in cura presso la sua clinica chirurgica di Houston, in Texas.

Sono stati necessari ben 11 interventi chirurgici, diete ferree e sacrifici enormi per ottenere questo risultato, ma ne è valsa la pena.

Mayra Rosales, classe 1980 di Houston, fino al 2010 era la donna più pesante del mondo, ora questo terribile record è passato a qualche altra disgraziata. (Houston Chronicle)

Arriva la bara "fai da te", l'idea per una morte anticrisi

BIELLA - E' un artigiano biellese l'ideatore di una cassa da morto componibile a basso costo, da acquistare a pezzi e da assemblare al momento opportuno.

Ikea? Niente affatto, stavolta è made in Italy l'idea di vendere una bara in pezzi, tutta da montare in casa.

Contenuta in un pacco che può entrare "comodamente nel bagagliaio di un'utilitaria", come si legge nella brochure che la presenta, per costruire la cassa da morto componibile inventata da Franco Ballarè, artigiano biellese, e venduta con il marchio Eco Coffin - basta armarsi di brugola e assemblarla proprio come se fosse un mobile dell'Ikea. 

L'ideatore ha spiegato come l'oggetto abbia già destato l'interesse di molte persone all'estero, ma anche che per ora non possa essere commercializzata in Italia per questioni burocratiche.

Una bella disdetta per molti connazionali previdenti, dato che la cassa "fai da te" pare costi molto meno di quelle tradizionali e sarebbe quindi perfetta per sgravare gli eredi dalla triste incombenza di pensare all'allestimento funebre "adatto a svolgere l’essenza del proprio compito, ossia accompagnarci nell’ultimo viaggio con sobrietà". (La Stampa)

Follia italiana, ecco la tassa sull'ombra: "Pagheremo, ma è una vergogna"

TREVISO - Il paese di Conegliano Veneto, in provincia di Treviso, ha avuto la "brillante idea" di istituire una nuova tassa: la Tassa sull'Ombra".

Non è una barzelletta, ma è quello che è successo al titolare di un negozio di alimentari di Conegliano Veneto che si è visto recapitare una cartella di pagamento di 33,60 euro per l'ombra proiettata dalla tenda ombreggiante di circa 4 metri quadrati installata davanti al suo negozio.

L'ombra che occupa il suolo pubblico è soggetta ad una tassa di 8,40 euro al metro quadrato.

La tassa viene fatta rientrare nella famigerata TOSAP, ovvero l'imposta sull'occupazione del suolo pubblico, sebbene questo sia occupato solo dall'ombra.

"È assurdo - ha dichiarato Mathias Doimo, titolare del negozio di alimentari "La Dispensa" di Conegliano - Pagheremo anche questa, ma veramente non se ne può più... è una vergogna". (Il Gazzettino)

Donna dal seno gigante si sottopone ad intervento per rimuovere 6 kg di tessuto

HOUSTON - Un forte dolore proveniente dal petto, un male continuo al collo, un costante mal di testa.

Questi sono i sintomi che accusava la 39enne Kerisha Mark, di Beamount nel Texas, che le hanno fatto temere di avere un tumore o un problema al cuore.

Fortunatamente non aveva nessuna di queste cose, ma i medici le hanno diagnosticato una gigantomastia: infatti i dolori erano causati dal suo seno gigante.

Kerisha ha raccontato che passati i 35 anni il suo seno ha iniziato a crescere sempre più, fino a raggiungere l’impressionante misura di 36 coppa NNN, taglia che supera di gran lunga la decima taglia delle italiane.

La gigantomastia, che viene diagnosticata quando il peso del seno supera il 3% del peso del corpo di una persona è stata causata dalla condizione ormonale.

L’allargamento del seno può provocare dolore muscolare, oltre a dilatare il tessuto cutaneo oltre i limiti, portando ad ulcerazioni.

Per Kerisha, la condizione ha causato forti dolori ai muscoli e alla schiena, oltre a diversi danni emotivi.

"Non riuscivo a correre o saltare o esercitarmi in alcun modo - ha raccontato la donna - potevo fare cose molto limitate... le donne e gli uomini mi chiedevano di toccarle per sentire se erano vere o finte".

I seni della donna pesavano circa 6 kg ciascuno ed era costretta ad usare il nastro adesivo per riuscire a tenerli fermi poi, dopo aver considerato per anni il da farsi, ha deciso di operarsi per cercare di risolvere il problema per i suoi 40 anni.

Ad operarla è stato il dottor Franklin Rose di Houston, che in un’intervista ha dichiarato che nei suoi 35 anni di carriera non aveva mai visto un seno così grande.

"I seni le arrivavano ai fianchi, era per lei come camminare portandosi addosso 3 palloni da basket".

Dopo l’operazione durata 4 ore, alla donna sono stati rimossi 6 kg di tessuto, portandola ad una taglia 36 coppa DD (una quarta taglia italiana).

A un mese circa dall’intervento, Kerisha ha ripreso a fare sport e non vede l’ora di rifarsi il guardaroba.

"Quando mi sono alzata per la prima volta dopo l’intervento mi sono sentita leggera - ha commentato -ma l’intervento ha avuto uno strano impatto emotivo.

"Dopo l’operazione sono andata a casa ed ho pianto. E’ stato come se fossi in lutto per la loro fine". (CNN)

India, esami a scuola: i genitori si arrampicano sui muri per suggerire

CALCUTTA - Attualmente, in India sono in corso gli esami, e cosa non si fa per i propri figli!

Le immagini e i video diffusi dai media indiani sono a tratti esilaranti con decine e decine di genitori letteralmente appesi alle facciate degli edifici scolastici nel ruolo di suggeritori.

Si fanno dire le domande e poi lanciano i bigliettini con le risposte dentro le finestre delle classi.

Tutto ciò è avvenuto nello Stato del Bihar, dove 1.400.000 di studenti stanno sostenendo gli esami. 

L'imbroglio non è nuovo da queste parti: 2 anni fa, 1.600 ragazzi erano stati esclusi dai test finali dopo la diffusione di immagini simili, e anche stavolta le polemiche non sono mancate.

Il ministro dell'istruzione disperato si è difeso così: "Diteci: come dovrebbe comportarsi il governo per evitare questi imbrogli, se i genitori e i parenti non collaborano? Dovremmo sparargli?" ... chissà, forse potrebbe essere una soluzione. (The Times of India)

Disoccupato a 42 anni, il giudice obbliga la madre a mantenerlo

PORDENONE - A 42 anni è senza un lavoro ed è malato, non può provvedere a se stesso, e quindi per il giudice dovrà farlo sua madre, che però, ha 63 anni, e non ne vuole più sapere di mantenere questo figlio che non riusciva a tenersi un lavoro.

Una vicenda spinosa, quella che ha visto coinvolti una ex dipendente dell'Electrolux, ora in pensione, e suo figlio, a cui ora lei dovrà pagare gli alimenti.

L'uomo, che ha ottenuto il gratuito patrocinio a spese dello Stato perché non è in grado di pagare la parcella del legale, ha dimostrato al giudice di essere inabile al lavoro e per questo ha chiesto gli alimenti e il tribunale ha stabilito che la donna dovrà versare ogni mese un assegno di 300 euro oltre a ben 4.000 euro di arretrati.

"Essendo senza lavoro e con problemi di salute - ha spiegato il legale dell'uomo, l’Avv. Marco Sparti - lui non è in grado di sostenersi; agli atti c’è anche un certificato medico, non è uno sfaccendato, non è un bamboccione, la sua situazione è critica, non ha i soldi per mangiare e riceveva i pacchi della Caritas".

Ma la madre, che ha una buona pensione e un discreto reddito, non ci sta ed ha chiesto al suo avvocato di presentare ricorso.

"Mio figlio - racconta - conosce 3 lingue e lavorava nel settore alberghiero.

Quando è rimasto disoccupato gli ho dato dei soldi, poi ha lavorato con una cooperativa, ha ottenuto una borsa lavoro, ma ogni volta mollava tutto, e vive nella casa che ho ereditato da mia madre, ed io pago l’Imu".

La donna, che si assenta per diversi mesi l'anno per raggiungere il suo compagno in Francia, ha ricordato: "Lo scorso anno a marzo, aprile e maggio ho fatto avere 200 euro al mese al supermercato perché potesse fare la spesa, non di più, perché volevo spronarlo a trovare un lavoro.

A Giugno ho smesso di pagare e a Luglio ho ricevuto la notifica del Tribunale che mi comunicava l’avvio dell’azione legale da parte di mio figlio". (Il Gazzettino)

A 15 anni percorre in bici 130 km per vedere la sua fidanzatina

MILANO - Sprezzante della distanza e del divieto dei genitori, un 15enne è salito in sella della sua bicicletta e, partito da Imperia, ha raggiunto Genova da dove ha preso il treno e viaggiare verso la sua amata a Milano

Per i genitori sarà stato anche "troppo piccolo" per affrontare tutto solo la tratta Genova-Milano, ma per lui, i suoi 15 anni, erano più che sufficienti per mettersi in viaggio e raggiungere la fidanzatina nel capoluogo lombardo: così, sprezzante del divieto, il ragazzino ha pensato bene di partire da Imperia e raggiungere Genova in bici, percorrendo 130 km, prima di prendere il treno per la città del suo amore.

Non avendo troppi risparmi a disposizione e incassato il no secco di mamma e papà, l'intraprendente innamorato ha provato ad andarci in bicicletta, ma il viaggio è terminato la scorsa notte, a Genova, dove alcuni agenti della questura, insospettiti alla vista di un ragazzino, solo per strada alle prime luci dell'alba, lo hanno identificato, scoprendo che la sua scomparsa era stata denunciata dai genitori la sera prima ai carabinieri di Imperia.

Ai militari i genitori hanno raccontato che il giovane si era allontanato alle 14 e non vedendolo rientrare e trovando il cellulare spento, sono corsi in caserma a presentare denuncia di scomparsa. (Il Secolo XIX)

Volantino anonimo svela le tresche e le corna di tutto il paese: è panico tra i cittadini

NAPOLI - "Io sarei una poco di buono? Adesso vi faccio vedere io": così un'anonima del paese di Nola in provincia di Napoli avrebbe deciso di vendicarsi dei compaesani diffondendo i nomi e cognomi di coloro che sono soliti avere relazioni extraconiugali.

E' accaduto a Piazzolla, comune nel napoletano, dove una cittadina ha pensato di vendicarsi contro chi l'ha sempre descritta come una "poco di buono" attraverso un volantino che rivela le tresche amorose, le corna, i tradimenti vari e le relazioni omosessuali del paese. 

L’autrice, una donna che sarebbe stata offesa in pubblico sul suo onore, avrebbe deciso di recapitare il bollente scritto nella buca delle lettere di alcuni concittadini, alcuni dei quali, ritrovatisi nel temuto elenco, sono corsi a sporgere denuncia contro ignoti. 

"Piazzolla di Nola ed i suoi bravi e brave ragazze" si legge e in 20 punti si racconta di relazioni clandestine, rapporti omosessuali e triangoli con tanto di nomi e di cognomi avvezzi "all'attività puttanatoria di Piazzolla".

Tra lo stupito e l'indignato é subito scattata la corsa al volantino e c'è stato chi ha commentato "lo sapevo" e chi ha tirato un sospiro di sollievo, ma solo dopo aver letto tutti i nomi.

Ma non é ancora finita, perché l'anonima autrice ha promesso una nuova uscita, perché dopo gli abitanti della zona del paese toccherà a quelli della zona Nord, ma intanto se la ride scrivendo amargine del volantino: "Scusate se ho dimenticato qualcuno". (Il Mattino)

Per sbaglio gli fanno un bonifico di 2 milioni di euro: ecco la sua reazione

LONDRA - Non succede tutti i giorni di controllare l'estratto conto e ritrovarsi 2 milioni di euro in più.

E' successo però al 21enne inglese Kieran McKeefery, il quale non ci ha pensato più di tanto il ragazzo, ed è andato immediatamente in banca a segnalare la cosa.

Quei 2 milioni di euro, in effetti, gli avrebbero fatto molto comodo, ma la sua onestà ha prevalso.

Dopo aver parlato con la sua ragazza, ha deciso di non toccare quei soldi e di andare subito in banca.

Il direttore della filiale è stato avvertito del bonifico che per sbaglio era stato fatto sul conto di Kieran ed ha apprezzato particolarmente il gesto di grande onestà del giovane, decidendo di accreditargli un "bonus di interessi" di 300 euro. (Mirror)

Tre gemelle identiche si sposano lo stesso giorno: mariti nel panico

PORTO ALEGRE - Rafaela, Rochele e Tagiane Bini sono 3 sorelle gemelle brasiliane 29emmi, una il clone dell’altra, che, dopo aver condiviso tutta la vita in maniera simbiotica tutta la vita, hanno deciso di sposarsi nello stesso giorno, indossando lo stesso abito e pettinandosi tutte nello stesso modo.

Tangibile è stato per gli ospiti presenti alla cerimonia l’imbarazzo dei futuri mariti in evidente difficoltà al momento di riconoscere le proprie mogli, per i quali l’unico indizio utile per non sbagliare consorte è stato il bouquet con un colore diverso per ognuna di loro, e proprio grazie a questo diverso dettaglio Rafael, Gabriel ed Eduardo sono riusciti a baciare la donna giusta al momento del "sì" davanti l'altare.

Non sono però mancati gli scherzi e trabocchetti delle 3 gemelline birichine di cui sono stati vittime i poveri maritini, che più di qualche volta si sono ritrovati ad abbracciare la sposa sbagliata scatenando l'ilarità degli invitati presenti. (Globosat)