La Lanterna del Popolo

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Il Consigliere Vittorio Zizza propone di creare

una fondazione per gestire il Castello di Carovigno

Zizza: "Non possiamo affidare il Castello ai privati" Bagnulo: "Il primo requisito sarà la professionalità"

 

© - La Lanterna del Popolo (2020)

di Domenico Basile

Il 23 Dicembre 2019 si è svolto un brevissimo consiglio comunale.

I punti all'ordine del giorno erano pochi e poco significativi, ma hanno offerto la possibilità di affrontare l'argomento della gestione del Castello.

L'occasione è stata colta dal Consigliere Vittorio Zizza che sulla scorta dell'impegno assunto da parte di tutti nell'ultimo consiglio comunale ha proposto di convocare un consiglio comunale monotematico sul castello per illustrare alla città ciò che si intende fare, come si intende gestire il Castello Dentice di Frasso e come si intende organizzarlo nel suo complesso, oppure di convocare una commissione consigliare per trattare queste problematiche.

"Io ho avuto modo di acquisire agli atti la convenzione firmata da parte del Comune di Carovigno con l'Università del Salento - ha dichiarato il Consigliere Vittorio Zizza - e sono preoccupato perchè in quella convenzione conferiamo un potere enorme a tutti ad eccezione del Comune di Carovigno.

Siccome stiamo per predisporre degli atti importanti, se è possibile vorrei collaborare con voi per cercare di dare un mano sulla gestione del castello perchè ritengo che sia opportuno fare errori di cui poi potremo pentirci.

Non penso che qualcuno sia in malafede su un cosa così importante, ma credo sia importante coinvolgere più persone del mondo della cultura.

Io in questi giorni mi sono confrontato con il Prof. Antonio Palmisano, che pensavo fosse stato coinvolto, ed invece non ne sapeva niente.

Il Prof. Palmisano non è certamente una persona appartenente alla mia parte politica, ma rappresenta per questa città uno degli illustri professori a livello nazionale nel campo dei musei e della cultura in generale, ed insieme a lui abbiamo visto quella convenzione, ed altri documenti riguardo al castello.

Se lo riterrete opportuno, possiamo incontrarci e lavorare insieme.

Pertanto secondo me, su un tema così importante sarebbe opportuno che lavorassimo tutti insieme, auspico quindi che non ci sia una chiusura a riccio da parte della maggioranza".

Ha quindi replicato la Consigliera Marzia Bagnulo, che ha precisato che il percorso prevede che venga convocata una commissione allargata a tutti i consiglieri comunali, tutti portatori di un'idea o di un contributo, mettendo insieme tutte le intelligenze disponibili che vogliano partecipare al progetto.

"Sicuramente - ha detto - non vogliamo e non dobbiamo sbagliare.

Pertanto dopo l'Epifania verrà convocata una commissione ad hoc per stabilire una tabella marcia, anche in merito alle personalità da coinvolgere, per capire come ci si dovrà organizzare, e per capire in che prospettiva dobbiamo andare per gestire un bene monumentale così importante che contiene tante cose belle: dal museo, alla biblioteca, etc.

Per cui ci saranno tanti attori ognuno con diverse prerogative, diverse prospettive e diversi punti di vista, per cui dovremmo essere bravi a mettere su una cabina di regia capace di far funzionare l'intero bene per farlo diventare il fulcro delle attività culturali della nostra comunità.

Noi abbiamo assolutamente la presunzione di voler fare tutto da soli, pertanto c'è senz'altro la nostra disponibilità alla collaborazione".

Il Consigliere Vittorio Zizza ha quindi ripreso la parola rifacendosi a quanto detto in occasione del precedente consiglio comunale".

"E' proprio sull'idea di partenza che abbiamo idee diverse, perchè voi parlate di avviso pubblico, mentre io invece preferirei parlare di fondazione.

Io ritengo che un bene così importante non possa andare in mano ai privati.

La fondazione che si dovrebbe creare, invece, potrebbe consentire molteplici vantaggi, primo fra tutti la conservazione del controllo del castello.

La fondazione può tranquillamente gestire un bene così importante, può gestire benissimo il museo, la biblioteca, può intestarsi le bollette, può fare assunzioni se lo ritiene opportuno e consentirebbe di razionalizzare i costi.

Ho sentito dire da persone che su questo comune oltre ad avere ruoli politici hanno anche ruoli tecnici che sostengono che la fondazione tecnicamente non si possa fare perchè comporta un costo.

Io ritengo invece che la fondazione potrebbe essere una possibilità.

Questa è la mia idea!

Certo, non è detto che dobbiamo farla per forza, però potrebbe essere una valida strategia alternativa all'avviso pubblico.

Ecco perchè ho detto apriamoci a tante idee, perchè più saranno le persone che inviteremo a confrontarsi, più saranno le idee fra cui scegliere.

Non penso che su un argomento così importante ci possa essere maggioranza ed opposizione, ma debba esistere solo la città e l'interesse della città".

Ha quindi ripreso la parola la Consigliera Marzia Bagnulo che ha voluto ribadire come da parte delle maggioranza ci sia tutta la disponibilità possibile.

"Non vogliamo affatto sbagliare - ha dichiarato - perchè se no diventerebbe abbastanza complicato gestire le conseguenze di un eventuale errore.

Pertanto dobbiamo arrivare a valorizzare questo contenitore culturale di valore inestimabile che abbiamo la fortuna di avere, ma che dobbiamo essere bravi a gestire con professionalità.

Chi gestirà il castello dovrà essere in grado di garantire un risultato positivo dal punto di vista culturale, ma anche dal punto di vista economico, perchè il castello comporta anche un costo notevole, e non dobbiamo dimenticare che c'è sempre da onorare il contratto con la provincia e naturalmente siamo disposti a farlo insieme a voi, perchè questo è il nostro metodo di lavoro.

Ripeto, però, che il requisito imprescindibile per chi chiunque dovrà andare a gestire il bene sarà la professionalità".

Attendiamo quindi fiduciosi che il museo decolli, che la biblioteca torni ad essere tale e che il castello venga finalmente valorizzato come merita.