La Lanterna del Popolo

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Rubrica: Curiosando ... nel Mondo

a cura di Domenico Basile

Vive con 2 donne: "Ognuna aspetta il suo turno"

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Cacca di mucca e di capra per guarire dal cancro

 

 

© - La Lanterna del Popolo (2020)

Convive con 2 fidanzate e dichiara: "Stiamo bene ... ognuna aspetta il suo turno"

LONDRA - Un 34enne inglese, Adam Lyons, ha raccontato di vivere amabilmente con 2 fidanzate sotto lo stesso tetto e di dormire insieme a loro, svelando il segreto per una pacifica, seppur affollata, intimità.

L'uomo ha deciso di dare piena attuazione al concetto di famiglia allargata alla faccia dei tradizionalisti che sbandierano gli antichi valori e ai malati di gelosia che non sopportano occhiatine di troppo, decidendo, d'accordo con le sue 2 fidanzate, di condividere tutti insieme appassionatamente la stessa casa.

Le donne che compongono il suo harem personale sono la 26enne Brooke Shedd e la 25enne Jane Shalakhova che lo ha già reso padre di un bimbo.

A chi gli chiede il perché di questa bizzarra scelta e come faccia a destreggiarsi tra le due con cui condivide un enorme letto matrimoniale risponde: "Siamo una normale famiglia in cui ci sono un papà e 2 mamme che vivono sotto lo stesso tetto", precisando che la presenza di entrambe le donne sia per lui fonte di sicurezza per i bambini che così "non devono mai essere affidati ad estranei".

Ovvio, poi, il rimando all'intimità di coppia che, visto lo straordinario affollamento, sostiene essere stato risolto con una buona dose di sincerità.

"Basta essere chiari e dirselo", così, se una delle 2 fidanzatine ha intenzione di rimanere sola con lui lo dice e  l'altra attende rispettosamente il proprio turno.

"Uomini e donne di larghe vedute". (The Mirror) 

Pensava che il gabinetto fosse otturato: dentro ci viveva un'iguana

MIAMI - La 25enne Lily Lindquist pensava che lo scarico del bagno si fosse rotto o che ci fosse qualcosa che bloccava i tubi: guardando più da vicino ha scoperto che in realtà l'enorme rettile viveva proprio nel condotto del suo bagno.

Apparentemente un problema come tanti, così insieme alla madre hanno iniziato a usare la pompa per cercare di rimuovere ciò che causava l'ostruzione.

Poi guardando più da vicino, madre e figlia hanno visto cosa davvero stava creando il problema: nello scarico del bagno viveva un enorme iguana.

Le 2 donne hanno subito chiamato l'idraulico che, arrivato in casa, ha tirato fuori l'animale.

"All'inizio pensavo che fosse un giocattolo, ma poi ha iniziato a muoversi... Non avevo mai visto nulla del genere". (USA Today)

"Sua figlia è una scambista" ... e il suocero si sente male

PERUGIA - Dopo una separazione turbolenta l'ex marito ha preso la decisione di recarsi a casa degli ex suoceri per mostrando loro una foto "compromettente" e rivelare così il passato "piccante" della sua ex..

"Vedete vostra figlia che fa? E' su un sito per scambisti", avrebbe detto l’ex coniuge mostrando una foto che riteneva compromettente.

Alla notizia il suocero ha accusato un malore.

Peccato che l’immagine raffigurava una donna nuda, ma col volto oscurato e difficilmente identificabile, tanto che l’ex moglie ha deciso di denunciare il marito per diffamazione, e il giudice le ha dato ragione.

Il processo di primo grado si è infatti concluso con una condanna a un anno per l'ex marito.

Ora la difesa aspetta le motivazioni della sentenza per ricorrere in appello. (Corriere dell'Umbria)

Cacca di mucca e di capra contro il cancro

CANTON - Gli abitanti del villaggio di Jinshicun hanno trovato un rimedio disgustoso, ma assolutamente efficace (dicono loro), per mantenersi in salute: bere regolarmente una bevanda realizzata dagli escrementi di mucca e di capra, che sostengono guarisca dal cancro e da diverse altre malattie.

Tutto sarebbe iniziato quando una donna del villaggio, malata di cancro, si sarebbe svegliata facendo la strana richiesta che le venissero portati quanti più escrementi di animali possibile, e i compaesani hanno ubbidito, senza immaginare cosa avesse in mente.

"A Gennaio mi era stato diagnosticato un cancro ai polmoni, ma nonostante le cure dei medici le cose non miglioravano - racconta la 66enne Ma Shuang - poi ho fatto un sogno dove una voce mi diceva di mescolare gli escrementi di mucca e di capra, per farne una bevanda: così ho chiesto a mio figlio di recuperare gli escrementi e lui, con l’aiuto degli abitanti del villaggio, lo ha fatto, anche se pensava fossi uscita di testa".

La donna ha fatto seccare tutti gli escrementi al sole, riducendo poi il tutto in polvere, e aggiungendo acqua per creare la bevanda "curativa".

Dopo poco ha annunciato di sentirsi molto meglio, ed i compaesani si sono convinti della bontà della cura.

Il presunto successo dell’insolito rimedio ha spinto altri abitanti del villaggio a provarlo, anche a scopo di prevenzione, e in molti assicurano l’efficacia della bevanda, riferendo numerose guarigioni miracolose.

L’intruglio, però, non è completamente nuovo, dato che pare fosse usato anticamente per "purificare il corpo dalle tossine", ma i medici mettono in guardia dal bere gli escrementi, perché c’è un grosso rischio di infezioni batteriche, oltre ai dubbi sugli effetti benefici reali della "cura". (Reuters)

L’uomo che va in giro scalzo da oltre 50 anni

BIRMINGHAM - A Birmingham, in Gran Bretagna, vive un uomo, tale Pete Mckenzie (soprannominato "Pete the Feet", "Pete Piede"), poichè da oltre 50 anni va in giro completamente scalzo.

"Non mi piacciono le scarpe, e più in generale avere qualunque cosa sui miei piedi - racconta Pete - tant'è vero che anche quando mi sono sposato ero scalzo, ed ero in una chiesa".

Pete ha iniziato ad andare in giro scalzo quando aveva 20 anni nonostante le prevedibili e comprensibili proteste della madre.

L’uomo racconta che, però, forse negli anni '60 andare in giro a piedi scalzi era più facile rispetto ad oggi.

Ma in ogni caso ormai sono tutti abituati al fatto che vada in giro scalzo, e lui per primo dice di non sentire mai freddo a piedi, neppure sulla neve.

"La gente ha i piedi freddi perché mette le scarpe e i calzini”, sostiene Pete.

L’uomo si dice sorpreso dell’attenzione che la sua abitudine riceve: "Non capisco perché la gente se ne interessi tanto, lo trovo buffo".

Non manca anche chi lo critica apertamente.

Per esempio alcuni pub si sono rifiutati di servirlo, accusandolo di portare sporco all’interno del locale: "C’erano anche schifezze di cani, per terra - ricorda Pete - il problema ce l’avevano loro, non certo io".

Altri pub, invece, lo considerano una specie di star, e molti pub nella sua zona gli hanno anche creato un bicchiere personalizzato: "E’ una leggenda locale", spiega il gestore di uno dei pub. (The Sunday Times)

Regala alla sua donna un anello di fidanzamento fatto con l’osso della sua gamba

LONDRA - Mike e Melita sono una coppia come tante, con una piccola differenza: lui le ha regalato un anello di fidanzamento fatto con l'osso della sua gamba

I due si sono incontrati nel 2005 in India, dove entrambi facevano volontariato, poi Mike ha avuto un terribile incidente, cadendo da una montagna.

Rimase vivo per miracolo ma i medici non riuscirono a salvare la sua gamba che gli venne amputata, ma Mike chiese di conservarla. 

Finalmente Mike ha chiesto a Melita di sposarlo ma non prima di aver girato vari orafi per farsi realizzare un anello di platino con un diamante da un quarto di carato, con frammenti di osso della sua gamba.

Melita ha detto: "Per me è un oggetto speciale, perché rappresenta il suo coraggio a venire a patti con una difficoltà del genere in modo tanto positivo… e questa cosa è eccezionale per un matrimonio".

Oggi i due si sono sposati e Melita aspetta il loro secondo bambino. (The Sun)

Si allena per 14 anni per battere il record di trazioni alla sbarra col mignolo

NEW DELHI - Il 26enne indiano Maibam Itomba Meitei è l’uomo con i mignoli più forti del mondo: detiene infatti il record per il maggiore numero di trazioni alla sbarra fatte con i mignoli: 16 in 30 secondi.

Maibam ha battuto il record che apparteneva ad un sollevatore di pesi americano, che era arrivato anche lui a 16 trazioni ma solamente in un minuto. 

Peraltro, Maibam ha stabilito il suo record quasi senza sforzo, tra lo stupore degli spettatori.

Per riuscire a compiere un’impresa come questa, Maibam si è allentato duramente per diversi anni, perfezionando la tecnica nel corso di 14 anni con l’obiettivo specifico di battere questo record.

In allenamento è arrivato a fare anche 28 trazioni in un minuto ma durante la performance con i giudici non è riuscito a ripetersi a causa di un difetto della sbarra, così ha deciso di accontentarsi di battere il record senza cercare di fare il suo record personale.

Oltre ad aver conquistato il record di trazioni con il mignolo, Maibam ha partecipato a diversi concorsi di sollevamento pesi, vincendo diversi campionati regionali e anche nazionali. (The Times of India)

Lasciato dalla ex taglia a metà le sue cose e le vende su ebay

BERLINO - Un ragazzo tedesco si è vendicato dell'ex fidanzata in un modo davvero singolare.

Il suo vero nome non è noto: su ebay si fa chiamare "Der.juli" ma di sicuro non ha preso bene la fine della sua storia con la sua ex così ha deciso di mettere in vendita sul popolare sito di e-commerce tutti gli oggetti che negli anni hanno costituito la loro quotidianità.

Ma lo ha fatto in maniera singolare, ovvero tagliando tutto a metà, dall’automobile al letto matrimoniale, con precisione chirurgica.

Completano la lista: il divano di casa, un vinile dei Rem, un orsacchiotto, il letto, un disco, il cordless, il computer e perfino il casco della moto.

Un gesto di rivalsa davvero singolare che è costato caro al suo portafogli e forse anche a quello della sua ex dato che la maggior parte degli oggetti distrutti è stata messa in venduta al prezzo di 1 euro.

Chissà se ha trovato acquirenti? (Berliner Zeitung)  

Urla troppo durante il sesso: ragazza condannata al carcere

BIRMINGHAM - Una ragazza britannica, la 23enne Gemma Wale, è stata condannata da un tribunale a 2 settimane di prigione per "sesso troppo rumoroso".

I suoi gemiti e le sue urla, ha stabilito un giudice, "erano ad un livello di rumorosità oltre il limite del tollerabile durante un rapporto sessuale, arrecando danno e fastidio ai già esasperati vicini".

Ad aggravare il tutto, il fatto che la giovane era stata già avvertita alcune settimane prima in seguito ad un controllo effettuato dalle forze dell'ordine chiamate dai vicini: "musica troppo alta e sesso troppo rumoroso", si leggeva nella denuncia.

Ora il giudice Emma Kelly ha stabilito che la giovane, con le sue urla e i suoi gemiti, è incorsa in un comportamento "antisociale", da cui la condanna a 2 settimane di carcere. (The Mirror)

Prende la licenza media a 91 anni: nonno Nicola realizza il suo sogno

CHIETI - Dopo una vita intera dedicata al lavoro e alla sua numerosa famiglia, il 91enne Nicola Torello ha coronato il suo sogno: prendere la licenza media.

Nonno Nicola ha 4 figli e 6 nipoti, tutti stretti intorno a lui quando si è presentato all’esame nella scuola media Ortiz, dopo aver frequentato l’ultimo anno al Centro Territoriale Permanente (CTP) per l'istruzione e la formazione in età adulta.

Nicola Torello, che ha lavorato tutta la vita come sarto, con una parentesi familiare e lavorativa in Argentina, ha incantato la commissione, “licenziandosi” con il massimo dei voti per il tema su Alessandro Manzoni e per la prova di matematica (materia ostica per lui) e sostenendo un colloquio in inglese.

L'anziano si era preparato un discorso sull’adorata moglie Licia, scomparsa lo scorso anno.

“Però – ha protestato col sorriso – non mi hanno fatto parlare abbastanza e non sono riuscito a dirlo”.

A conquistare i commissari, invece, ci ha messo soltanto un attimo, probabilmente merito della tesina sulla sua esperienza di soldato in Grecia, a soli 19 anni, con ampie dissertazioni sulla Brigata Maiella e su "Chieti città aperta".

Alla fine dell’esame, tutti si sono complimentati e stretti intorno a Nonno Nicola in un abbraccio collettivo: la sua famiglia, i docenti che l’hanno seguito per l’intero anno scolastico, che lui ha frequentato ogni giorno dalle 17 in poi (“facendo pochissime assenze”, hanno confermato i professori) e persino alla presenza del Sindaco, Umberto Di Primio.

Dopo le foto di rito con i compagni di scuola e le congratulazioni, Nicola Torello ha annunciato di  non volersi fermare qui.

“Mi piacerebbe frequentare una scuola con materie umanistiche - ha confessato - ma è un po’ faticoso frequentare a Chieti alta, quindi chiederò ospitalità alla ragioneria De Sterlich, vicino casa.

Poi voglio imparare a usare il computer: povera figlia mia - sorride - mi ha battuto le tesine e le ho fatto fare tantissime ricerche.

Voglio continuare a studiare ed imparare, perché il mio tempo deve essere sempre pieno”.

In attesa di iniziare le scuole superiori, Nonno Nicola - che il prossimo Ottobre compirà 92 anni - va in giro per lo Scalo con la sua Fiat Seicento e frequenta 2 volte alla settimana la piscina: “Faccio nuoto libero – puntualizza – 400 metri”. (ADNKronos)

Danneggiano e cercano di dare fuoco alla loro scuola e si firmano "ISIS"

REGGIO EMILIA - Hanno cercato di far divampare l'incendio in quella che era stata la scuola che avevano frequentato per anni, l'istituto superiore di Gobetti di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia.

Poi per scagionarsi avevano già preso i gessetti ed avevano scritto su una lavagna "ISIS tra di noi ... ripasseremo", ma le forze dell'ordine li hanno sorpresi in flagranza di reato.

Così i 3 ex-alunni adesso sono nei guai.

Uno di loro è minorenne ed è stato denunciato per concorso in danneggiamento aggravato, mentre gli altri 2, rispettivamente di 20 e 18 anni, sono stati immediatamente arrestati.

Quando sono stati fermati dai carabinieri i 3 ragazzi avevano già versato la benzina in alcune aule, lanciato mattoni contro le finestre e scritto la rivendicazione terroristica falsa sulla lavagna.

A spingerli al gesto ardito e stupido al tempo stesso il desiderio di vendetta nei confronti del preside e di alcuni insegnati ritenuti esageratamente severi quando loro frequentavano l'istituto. (Il Resto del Carlino)

Scarica film a luci rosse in consiglio comunale: "C'è il wi-fi gratuito"

ORISTANO - Qualcuno usava il wi-fi gratuito dell'aula del consiglio comunale per scaricare gratuitamente film a luci rosse.

E' accaduto ad Oristano, nella prestigiosa Sala degli evangelisti di palazzo degli Scolopi.

Per mesi e mesi qualcuno approfittava della connessione gratuita e libera (non c’è bisogno di alcuna password) offerta dal Comune di Oristano.

Nella scorsa seduta era però stata disattivata la connessione wi-fi e, guarda caso, l’assiduo frequentatore dopo pochi minuti se n'è andato.

Invece 2 giorni fa è stata riattivata la connessione e l'uomo di cui si sospettava, seduto sulla solita poltroncina, ha iniziato la sua navigazione su internet.

Stavolta però un agente della polizia locale gli si è avvicinato, l’ha identificato, e gli ha imposto di non utilizzare la corrente elettrica dell’aula per tenere il suo tablet o il suo portatile in carica e poi gli ha fatto capire che, forse, non era il caso di utilizzare la connessione wi-fi gratuita per quello scopo. (La Nuova Sardegna)

Ha un verme nell'occhio da un mese: così i medici gli salvano la vista

LIMA - In Perù un adolescente di cui non è stata resa nota l'identità ha vissuto per oltre un mese con un verme lungo 3 centimetri nell'occhio.

Un delicato intervento effettuato presso l'ospedale di Lima, in Perù, ha permesso di risolvere la situazione, tra le urla delle infermiere fortemente impressionate dallo sgradito ospite.

"L'ospite" nell'occhio del giovane gli aveva causato forti dolori ed uno strano gonfiore, a cui nessuno era riuscito a dare una risposta.

Poi fortunatamente è stato sottoposto ad una risonanza magnetica che ha subito evidenziato che si trattava incredibilmente di un grosso verme.

I medici si sono astutamente serviti anche di freschissime foglie di basilico per attirare il verme ed hanno spiegato che l'incidente poteva compromettere per sempre la vista del ragazzo.

Ad ogni modo il verme è stato rimosso con un paio di pinzette e tanta pazienza, ed il ragazzo ha potuto liberarsi da quella indesiderata presenza. (Globosat)

La miniera di diamanti pubblica, dove potete tenere quello che trovate

LITTLE ROCK - Il “Crater of Diamonds” (“Cratere dei Diamanti”), di Murfreesboro, in Arkansas, è l’unica miniera di diamanti pubblica al mondo, in cui i visitatori possono poi tenere quello che trovano.

Ogni anno, circa 600 diamanti di varie forme e gradazioni vengono trovate dai visitatori.

Crater of Diamonds dal 1972 è un particolare parco nazionale, ma in precedenza c’erano stati tentativi di sfruttamento commerciale.

L’esistenza dei diamanti nel cratere è stato scoperto nel 1906 da un contadino di nome John Huddlestone, che aveva una fattoria proprio nei pressi del cratere.

Un giorno, trovò 2 piccoli oggetti lucidi nella sporcizia, e dopo un’attenta ispezione, si rese conto che potevano essere diamanti.

Un banchiere locale offrì 50 centesimi a John per le pietre, ma lui non si fidò le inviò a un gioielliere di New York, che gli confermò che erano diamanti.

La storia si seppe in giro, tanto che John venne soprannominato “Diamond John” e iniziarono ad arrivare a migliaia curiosi ed improvvisati cercatori di diamanti, tutti però allontanati.

A John non interessava occuparsi di una miniera di diamanti, e così alla fine vendette il terreno, e gli acquirenti tentarono un’estrazione commerciale di diamanti, ma le cose non sono andate bene, probabilmente perché i diamanti non erano così tanti né di valore sufficiente per poter sostenere i costi dell’estrazione.

Nel 1952 la miniera è stata aperta al pubblico, che poteva pagare per poter cercare di estrarre diamanti nella miniera.

20 anni dopo la miniera è stata acquistata dallo Stato, che ne ha fatto un parco nazionale, con migliaia di visitatori ogni anno.

Nel 1975 uno di loro trovò un diamante da ben 16 carati, ed anche se la maggior parte dei diamanti oggi trovati sono per lo più piccoli, non manca qualche fortunato che trova diamanti da 3 o anche 5 carati, del valore di qualche migliaio di dollari. (USA Today)

Uomo soffre di attacchi epilettici quando fa le moltiplicazioni, ma non con addizioni o sottrazioni

Uno dei casi medici più insoliti è quello di un uomo che era affetto da attacchi epilettici quando faceva calcoli a mente, ma solamente se questi erano moltiplicazioni o divisioni, mentre riusciva a fare addizioni e sottrazioni senza nessun problema.

Il caso è stato pubblicato sulla rivista Annals of Neurology, e i medici che hanno studiato il caso hanno raccontato che sottoponendo il paziente ad elettroencefalogramma, questo non evidenziava disturbi specifici, ma quando questi si trovava impegnato in calcoli mentali che implicassero moltiplicazioni, divisioni o informazioni spaziali si verificavano delle vere e proprie scariche, che erano completamente assenti o quasi nel caso di operazioni di addizione o sottrazione.

I medici diagnosticarono al paziente una forma di epilessia focale.

L’aspetto interessante, però, è come questo caso evidenzi in modo chiaro la complessità del cervello umano, dove evidentemente calcoli di tipo diverso attivano zone del cervello diverse, come è evidenziato dal fatto che l’uomo fosse in grado di fare solo alcuni tipi di operazioni matematiche. (The New York Times)