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La Lanterna del Popolo |
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Demolizione Lido dell'Aeronautica l'area verrà restituita alla natura Il consorzio di gestione della Riserva di Torre Guaceto rinaturalizzerà l'area da tempo in totale degrado
© - La Lanterna del Popolo (2026) di Domenico Basile Il Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Puglia ha ammesso a finanziamento il progetto “Repair” con il quale il Consorzio di Gestione della Riserva Naturale ed Area Marina Protetta di Torre Guaceto abbatterà l’ex distaccamento dell’Aeronautica e ripristinerà la naturalità dell’area. Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto aveva redatto il progetto “Repair” e lo aveva candidato all’Avviso pubblico per la selezione di proposte progettuali di riqualificazione ecologica della fascia costiera a valere sull’Azione 2.13 sub Azione 2.13.1 del PR Puglia FESR-FSE+2021-2027. Il risultato eccezionale è stato conseguito al termine dell’iter burocratico che ha visto il progetto in questione assegnatario del punteggio più alto rispetto alle numerose proposte avanzate da altrettanti enti regionali e giunte al vaglio dell’Autorità. Entusiasta per questo risultato conseguito il Presidente della Riserva Naturale ed Area Marina Protetta di Torre Guaceto, Rocky Malatesta, da diversi anni alla guida della Riserva, che ha dichiarato: “Con questo progetto segneremo una svolta epocale per la Riserva Naturale di Torre Guaceto. Ringraziamo chi ci ha permesso di arrivare a questo traguardo tanto agognato. L’Aeronautica Militare, che ha sin dall’inizio approvato e sostenuto questa nostra iniziativa, la Regione Puglia che ha messo a disposizione risorse dedicate al recupero del territorio in ambito ambientale e tutti gli esperti che hanno elaborato la proposta che ha ottenuto questo risultato straordinario. Restituiremo presto quella bellissima spiaggia alla natura e alla libera fruizione dei nostri concittadini e visitatori”. In effetti, la struttura militare, costruita intorno agli anni ‘70 nella fascia di costa situata all’estremo Nord della Riserva Naturale di Torre Guaceto, quando non vi esisteva affatto una coscienza ambientale di fondo, non era ormai più utilizzata da diversi anni ed era in degrado. La struttura in questione, inoltre, ha contribuito significativamente all’alterazione di tutto il sistema dunale dell’intera area. La realizzazione di alcune opere di difesa costiera, caratterizzata da una scogliera di massi calcarei e blocchi di calcestruzzo posti a protezione della spiaggia, anziché tutelare la spiaggia, ne ha favorito una fortissima erosione. A causa dei fenomeni erosivi progressivi, oggi la linea di costa risulta oggi molto prossima alle strutture esistenti, aumentando la vulnerabilità del sito all’azione del mare e del vento. Dal punto di vista ecologico, l’area risulta inoltre priva della caratteristica vegetazione e degli habitat che costituiscono gli elementi distintivi della naturalità del sistema dunale della riserva. Inoltre, il litorale, e il sito in particolare, è interessato dalle nidificazioni delle tartarughe marine Caretta caretta, una circostanza che aumenta ulteriormente la necessità di ripristino della naturalità del luogo. Il progetto Repair, fa parte di un pacchetto più ampio di interventi di riqualificazione ecologica della fascia costiera pugliese per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro. Con questo progetto il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto provvederà alla demolizione di tutte le infrastrutture dismesse ed i relativi detrattori paesaggistici. Sgombrata l’area dalle macerie, si adopererà per ristabilire le dinamiche ecologiche originarie e rafforzare i cicli naturali del suolo, dell’acqua e della biodiversità paesaggistici, con l’obiettivo di restituire continuità visiva e funzionale al paesaggio e migliorare la qualità percettiva e ambientale della riserva, la rinaturalizzazione della fascia costiera. L’obiettivo verrà quindi conseguito con il ripristino del cordone dunale, mediante l’impiego di accumuli di foglie di posidonia spiaggiate e la piantumazione di ginepri. Ora non resta che attendere l’inizio dei lavori.
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