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La Lanterna del Popolo |
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E' bagarre sulla nomina di Erica Roma alla Presidenza di Torre Guaceto La nomina di Erica Roma alla guida della Riserva è la prova che la logica non appartiene alla politica
© - La Lanterna del Popolo (2026) di Domenico Basile E’ ancora bagarre sulla nomina politica di Erica Roma alla Presidenza della Riserva Naturale ed Area Marina Protetta di Torre Guaceto, e la prova di ciò si è avuta nel corso del Consiglio Comunale che si è svolto il 16 Marzo 2026. Infatti, prima che si entrasse nel vivo della discussione dei punti all’ordine del giorno ha preso la parola il Consigliere Comunale Toni Barella. “Prendiamo atto della nomina da lei fatta in seno al consorzio di Torre Guaceto designando Erica Roma alla Presidenza di Torre Guaceto - ha dichiarato - nulla sulla persona, stimatissima, però prendiamo atto del comunicato della Dott.ssa Roma apparso oggi sui social per il quale ci teniamo a fare le dovute precisazioni. La Dott.ssa Roma ha voluto sottolineare la rispettabilità della sua famiglia di origine e del marito servitore dello Stato. Crediamo che tale affermazione sia veramente superflua, in quanto nessuno ha mai messo in dubbio che trattasi di persone per bene. Il problema risiede nella deliberazione di consiglio comunale n° 9 del 10 Luglio 2023, a firma di questa amministrazione, che ha fissato requisiti molto precisi e stringenti per le nomine dei componenti del consorzio di Torre Guaceto, salvo poi disattenderle al momento della scelta. E' di tutta evidenza, infatti, dal curriculum dei candidati, che c'erano figure molto più qualificate, e se vogliamo possiamo leggerli in modo che sia il consiglio comunale che la cittadinanza possa prenderne atto. Sono pervenuti i curriculum del Dott. Domenico Rogoli, del nostro compaesano Prof. Antonio Luigi Palmisano, del Dott. Tommaso Farenga e dell'attuale Presidente Rocco Malatesta. Preme anche sottolineare che le osservazioni sollevate nulla hanno a che fare con il genere femminile della Dott.ssa Roma, anzi, riteniamo denigratorio nei nostri confronti affermare che il dibattito possa fondarsi sull'essere donna. In ultima analisi vogliamo ricordare che i consiglieri sono legittimati per il ruolo che ricoprono a fare le osservazioni che ritengono utili, ma le decisioni saranno assunte dall'organo a ciò deputato, l'assemblea formata dal Comune di Carovigno, dal Comune di Brindisi e dal WWF Italia”. Ha quindi preso la parola il Consigliere Comunale Vincenzo Radisi che ha esordito dichiarando di condividere l’intervento del Consigliere Barella. “Da parte del mio gruppo - ha aggiunto - posso affermare che non c'è stato nessun tipo di contrasto con la Dott.ssa Roma, per cui quando si parla di un “dissenso politico illegittimo” non si può tradurre in una offesa personale nè da parte mia, nè da parte dei consiglieri di opposizione. Sappiamo che è compito dell'amministrazione designare il Presidente e l'amministrazione ha designato la Dott.ssa Roma, ma in seno all'amministrazione sono state rilasciate delle dichiarazioni anche su testate giornalistiche che palesavano diverse posizioni sulla nomina. E' legittimo che all'interno di un’amministrazione vi possano essere pareri contrastanti, ma dalla stampa abbiamo appreso delle vostre diatribe e le abbiamo riportate in seno alla nostra mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale Francesco Leoci”. Ha quindi replicato il Sindaco Massimo Lanzilotti. “Sulla questione della designazione - ha esordito - ho deciso di non replicare ad ogni intervento per evitare di accentuare ancora di più quello per cui ci siamo resi protagonisti. Nel momento in cui parliamo di politica io sono il primo che sta al gioco dei ruoli, però sulla vicenda di Torre Guaceto c'è stata una abnorme quantità di articoli e di comunicati vari. C'è chi chiedeva maggiori informazioni in merito ai profili dei candidati, chi in merito alle motivazioni politiche, articoli di giornale che parlavano di ipocrisie, stampa locale che parlava di una scelta di parte, Torre Guaceto che vale più di una nomina politica, articoli sul bando e dubbi sulle nomine, un comunicato stampa del WWF che si definisce preoccupato, minacce di ricorso al TAR, fino ad arrivare il 6 Febbraio addirittura all'istituzione di una sede secondaria a Brindisi. Ed ancora, alla celebrazione dei 25 anni della nostra riserva, sempre nella città di Brindisi. C'è stata poi una mia nota nella quale sollecitavo le nomine nel cda da parte dell'amministrazione comunale di Brindisi, rilevando che tanto il WWF quanto il Comune di Carovigno avevano già provveduto a tale adempimento, soprattutto perchè il rinnovo del cda serve a garantire la regolarità e la continuità dell'azione amministrativa del consorzio evitando ulteriori ritardi che potrebbero comprometterne il buon funzionamento. Basti pensare che con assemblea del 6 Febbraio, formalmente convocata da un cda non più in carica, è stato approvato il bilancio di previsione 2026, bilancio predisposto dal direttore e non dal cda come espressamente previsto dallo statuto. Detto ciò sono molto preoccupato dal nuovo adempimento che prevede l'approvazione del bilancio consuntivo 2025 che al massimo potrebbe essere curato dal Direttore. Ci si chiede poi come mai la celebrazione dei 25 anni non sia stata organizzata nel Comune di Carovigno e per quale ragione la città di Carovigno appare marginalizzata. La risposta è molto semplice: queste cose accadono perchè fino ad oggi in seno al Comune di Carovigno ci sono dei rappresentanti che non rappresentano il territorio, tant’è che il Sindaco di Carovigno ha appreso soltanto casualmente dell'istituzione di una sede secondaria a Brindisi, una decisione che risale a Settembre 2024. Il Comune di Carovigno oggi non è rappresentato nel cda e nessuno ha pensato di informarlo. Ad ogni modo le persone designate sono in ogni caso 2 persone per bene che meritano di fare questa esperienza. Concludo dicendo che è mia convinzione che le esperienze vadano giudicate sui fatti”. Orbene, in realtà sono i fatti, come le nomine, che andrebbero decise sulla base delle esperienze dei singoli candidati, e non il contrario. Appare inoltre strano che da Settembre 2024 ad oggi non ci sia stata comunicazione tra gli enti. Aldilà di tutto appare incontestabile che fra tutte le candidature quella più qualificata fosse quella del Presidente Rocco Malatesta che poteva far valere un’esperienza pluriennale alla guida della Riserva di Torre Guaceto, non avendo affatto sfigurato. Logica amministrativa avrebbe voluto che fosse riconfermato nella sua carica, ma a quanto pare la logica non appartiene al mondo della politica. Alla Dott.ssa Roma vanno in ogni caso i migliori auguri per questa nomina, con la speranza che non faccia rimpiangere i suoi predecessori.
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