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La Lanterna del Popolo |
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Torre Guaceto: finanziato progetto per la tutela della biodiversità marina La Regione Puglia premia il consorzio di gestione di Torre Guaceto con il primo posto in graduatoria
© - La Lanterna del Popolo (2026) di Domenico Basile Mentre la politica si divide sulle nomine, la governance si unisce nell'esclusivo perseguimento di risultati concreti per la Riserva Naturale di Torre Guaceto. Il Dipartimento Ambiente della Regione Puglia ha ammesso a finanziamento, assegnandogli il primo posto in graduatoria, il progetto presentato dal Consorzio di Gestione di Torre Guaceto intitolato “Interventi per la salvaguardia della biodiversità marina nella Zona Speciale di Conservazione ZSC IT9140005 Torre Guaceto e Macchia San Giovanni mediante l’installazione di sistemi a basso impatto ambientale”. L’iniziativa rientra nell’ambito dell’Avviso pubblico finalizzato al mantenimento e al ripristino di specie e habitat nei siti della rete Natura 2000, e punta a coniugare tutela ambientale e fruizione sostenibile del mare. Il progetto prevede la realizzazione di 4 campi boe per regolamentare l’ormeggio delle imbarcazioni da diporto in modo sostenibile, così da proteggere i fondali e migliorare la sicurezza della navigazione anche nella ZSC Torre Guaceto Macchia San Giovanni, area sottoposta a tutela ma esterna all’Area Marina Protetta di Torre Guaceto. L’intervento è stato ideato in collaborazione con le leghe navali di Brindisi, Specchiolla, Torre Santa Sabina e Villanova. Le installazioni saranno collocate in aree individuate attraverso studi e monitoraggi sul traffico nautico e sulla presenza di habitat sensibili: 2 all’interno del perimetro dell’Area Marina Protetta, nelle località Apani e Punta Penna Grossa, e 2 nella ZSC, presso le marine di Torre Santa Sabina e Villanova. All’interno della riserva, inoltre, saranno installati sistemi dissuasori anti-strascico di tipo "stop net", associati a strutture per il ripopolamento denominate “tecnoreef”. Si tratta di soluzioni che uniscono la protezione passiva degli habitat alla creazione di nuovi microhabitat favorevoli alla riproduzione della fauna marina. L’intervento potenzia quanto già realizzato circa 2 anni fa per contrastare la pesca di frodo. Sempre in riserva, sarà ampliata l’estensione della prateria di Posidonia oceanica, specie chiave per la biodiversità e per l’equilibrio ecologico del litorale. Dopo il successo del progetto pilota avviato lo scorso anno, che ha visto la raccolta, la germinazione e il trapianto dei semi sui fondali dell’area protetta, si proseguirà con la procedura innovativa per rafforzare ulteriormente l’ecosistema marino. Il piano prevede anche azioni di sensibilizzazione e coinvolgimento delle comunità locali e delle parti interessate, con attività di informazione e partecipazione in linea con i principi dell’educazione ambientale. “Il progetto si configura come un insieme di interventi integrati finalizzati a coniugare la fruizione sostenibile del mare con la conservazione degli habitat e delle specie che caratterizzano l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto e la ZSC Torre Guaceto Macchia San Giovanni – ha spiegato il Direttore del Consorzio, Alessandro Ciccolella – La strategia adottata si fonda su un approccio multilivello: da un lato la regolamentazione delle attività diportistiche e il contrasto alla pesca illegale, dall’altro il ripristino e il rafforzamento degli habitat marini prioritari, con un’attenzione particolare alla prateria di Posidonia oceanica, risorsa fondamentale per la biodiversità”. Il progetto si inserisce nel quadro degli obiettivi della Strategia Europea per la Biodiversità 2030, che punta alla tutela di almeno il 30% dei mari e al ripristino degli ecosistemi degradati, adottando soluzioni concrete per ridurre le pressioni antropiche e favorire i naturali processi di rigenerazione.
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