La Lanterna del Popolo

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L'opposizione presenta una mozione

di sfiducia contro Francesco Leoci

Molteplici le accuse: assenza di imparzialità, faziosità, e gravi ingerenze nella gestione amministrativa

 

© - La Lanterna del Popolo (2026)

di Domenico Basile

In data 12 Marzo 2026 è stata protocollata una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale a firma dei consiglieri di minoranza Francesco Lotesoriere, Antonio Barella, Vincenzo Radisi, Cosimo Santacroce, Giovanni Sisto e Mario Semeraro, un atto mai accaduto prima nella storia amministrativa di questo paese.

Riportiamo di seguito il testo della mozione.

“Il Consigliere Francesco Leoci nell'esercizio delle sue funzioni di Presidente del Consiglio Comunale ha più volte assunto comportamenti incompatibili con il ruolo istituzionale super partes attribuito che pone in luce l'effettiva violazione di regole comportamentali connaturate alla carica di garante della corretta dinamica politico amministrativa dell'ente comunale.

Nello specifico il predetto nell'esercizio delle sue funzioni nella seduta del 26 Novembre 2025 durante lo svolgimento dell'attività consigliare ha consentito al proprio fratello di tenere un discorso pubblico in diretta streaming di ringraziamento all'amministrazione comunale, ai gruppi politici di maggioranza alla comunità di Carovigno e della provincia di Brindisi, per il sostegno ricevuto in occasione delle elezioni regionali appena concluse.

Il consigliere regionale uscente, interveniva tra l'altro su argomenti appena trattati in consiglio.

L'intervento dell'ex consigliere regionale non era inserito tra i punti all'ordine del giorno, nè tanto meno il Presidente del Consiglio aveva preventivamente comunicato lo stesso ai consiglieri di maggioranza e di minoranza, ragion per cui il Presidente del Consiglio Comunale permettendo al proprio fratello di intervenire nell'assise comunale ha totalmente disapplicato le disposizioni previste dallo Statuto e dal Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.

La condotta posta in essere dal Presidente del Consiglio costituisce un evidente abuso della propria posizione istituzionale, avendo il predetto utilizzato i propri poteri istituzionali per consentire al fratello, non facente parte del Consiglio Comunale, nè della Giunta, di intervenire nell'assise comunale per trattare questioni personali ed utilizzare la sede istituzionale e lo strumento pubblico della diretta streaming per diffondere un ringraziamento post elettorale.

Peraltro il Presidente del Consiglio Comunale è costantemente presente sui cantieri comunali e durante le iniziative pubbliche, impartendo direttive tecniche alle ditte e società appaltatrici, attuando un potere di gestione diretta, incompatibile con le competenze istituzionali del Presidente del Consiglio Comunale legate quasi esclusivamente alla direzione dei lavori consigliari.

Il Presidente del Consiglio con i sopra evidenziati comportamenti pacificamente lesivi delle regole e del garbo istituzionale dimostra di non essere garante di neutralità ed imparzialità nel rispetto delle prerogative del Consiglio Comunale, non garantendo una idonea e pari partecipazione a tutte le forze politiche.

Quanto sopra evidenziato ha trovato conferma, nella nota del 30 Settembre 2025 della Consigliera Antonella La Camera la quale nella seduta del 30 Settembre 2025 ha motivato le proprie dimissioni dal gruppo "Adesso".

Si rammenta che gli attuali responsabili provinciali e regionali del movimento politico Adesso sono rispettivamente il Consigliere Francesco Leoci e suo fratello Alessandro Leoci; senza tralasciare infine la recente diatriba tra il Sindaco di Carovigno e il Presidente del Consiglio, appresa anche da varie testate giornalistiche circa le diverse posizioni sulla proposta di nomina del Presidente del consorzio di gestione della Riserva di Torre Guaceto che conferma la continua ed ennesima ingerenza del Presidente del Consiglio nelle decisioni di natura politica e amministrativa del Comune di Carovigno, in totale spregio al ruolo di garante e super partes del ruolo istituzionale ricoperto.

Ritenuto che la condotta tenuta dal Presidente del Consiglio Francesco Leoci è in netto contrasto con la natura rappresentativa della carica di Presidente del Consiglio e con la funzione di garanzia del ruolo dello stesso attualmente ricoperto, necessariamente caratterizzato dai principi di istituzionalità e neutralità.

Rilevato che tali caratteri devono essere preservati con continuità.

Considerato altresì la gestione personalistica del ruolo di Presidente del Consiglio da parte del Consigliere Francesco Leoci e che quest'ultimo ha posto in essere comportamenti ampiamente eccedenti i confini di competenza normativamente tracciati da Leggi, Regolamenti e dallo Statuto Comunale.

Evidenziato che dall'esame delle condotte in oggetto risulta inopportuno il mantenimento della carica da parte del Consigliere Francesco Leoci secondo profili non meramente politici, bensì attinenti al paradigma dell'istituzionalità e neutralità della carica amministrativa comunale.

Chiedono ai sensi di quanto previsto dal Titolo II Capo I Articolo 21 Comma 2 e 3 dello Statuto del Comune di Carovigno, l'immediata iscrizione nel prossimo Consiglio Comunale della presente mozione tra i punti all'ordine del giorno”.

Terminata la lettura Il Presidente Leoci ha ceduto lo scranno del Presidente del Consiglio a Francesco Lotesoriere per collocarsi nell’emiciclo da dove ha dato lettura di una relazione prima di passare alla discussione del punto all’ordine del giorno ed alla successiva votazione.