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La Lanterna del Popolo |
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Lo sgarbo istituzionale del Presidente Leoci suscita lo sdegno dell'opposizione Letto il "compitino" fatto in casa il Presidente Leoci è fuggito rifiutando qualsiasi confronto pubblico
© - La Lanterna del Popolo (2026) di Domenico Basile Terminata la lettura della relazione del Presidente Leoci, ha chiesto la parola il Consigliere Mario Semeraro che ha sbugiardato il Presidente precisando che aveva dato delega al Consigliere Vincenzo Radisi per cui è falso quanto affermato. “Se noi non ci sentiamo tutelati da lei non se la deve prendere, ma lei sta confondendo il ruolo del Presidente con quello del Consigliere”. A questo punto il Presidente Francesco Leoci ha interrotto il suo interlocutore, come è suo costume, dichiarando: “Come avevo già annunciato al Sindaco io non presenzierò più alla discussione, non sarò presente neanche alla votazione e non rientrerò più in aula perchè la mia risposta è già messa agli atti”, quindi si è avviato verso l’uscita. “Questo è il suo garbo istituzionale” gli ha gridato dietro il Consigliere Vincenzo Radisi, mentre il Consigliere Cosimo Santacroce batteva le mani ironicamente a Leoci per lo squallido gesto. Il Consigliere Santacroce ha quindi fatto una amara constatazione: “Consiglieri di maggioranza, questa è la democrazia di questo consiglio comunale, prendetene atto”. Ha quindi ripreso la parola il Consigliere Radisi che ha detto: “Il Presidente del Consiglio fa malissimo il suo lavoro … abbiamo udito una rappresentazione parziale, infedele, non vera dei fatti. Noi la differenza “fattuale e giuridica” la conosciamo bene, senza doverci leggere il discorso”. Il Consigliere Radisi ha voluto rimarcare come quel linguaggio giuridico non fosse farina del sacco del Presidente Leoci, forse lasciando intendere che quelle parole fossero state scritte da un legale, magari proprio dal fratello Alessandro Leoci. Il confronto pubblico avrebbe fugato ogni dubbio, ma il Presidente Leoci è fuggito come un ladro, forse proprio per sottrarsi al confronto dialettico. Il Consigliere Radisi ha quindi ripreso: “A proposito di garbo istituzionale (che il Presidente Leoci non ha affatto dimostrato N.d.R.), il Consigliere Regionale è venuto qui a farci il comizio elettorale. Il problema è che da questa parte ci sono persone educate e corrette: io avevo proposto di interrompere il consiglio comunale purtroppo gli altri consiglieri che erano seduti vicino a me mi hanno detto di non farlo perchè se no noi passavamo per persone scorrette all'interno del consiglio comunale”. “Altro che correttezza qui dentro – ha ripreso – il consigliere comunale non può andare sui cantieri ... è previsto dal regolamento! (ed il Presidente Leoci l’ha fatto sistematicamente N.d.R.) “Questo è quello che stiamo dicendo noi, poi ognuno ha la propria coscienza, poi ognuno sa se è vero o non è vero, se impartisce o non impartisce le direttive, ognuno di noi lo sa” (lasciando intendere di essere perfettamente a conoscenza del fatto che il Presidente Leoci abbia impartito direttive sui vari cantieri N.d.R.). “Io non me ne vengo con la lettura di pagine e pagine … ognuno di noi ciò che ha da dire ce l'ha nella mente, ce l'ha nel cuore”. (ribadendo ancora una volta sempre meno velatamente che tutto ciò che il Presidente Leoci non è frutto della sua mente e che è fuggito abbandonando l’aula solo allo scopo di potersi sottrarre al confronto con la minoranza che per lui avrebbe potuto trasformarsi in un linciaggio mediatico N.d.R.). “La mozione di sfiducia sarà anche rigettata, - ha ripreso - ma noi abbiamo l'obbligo di dire che questo consiglio comunale non è regolamentato bene”. Ha quindi concluso dicendo: “Sindaco, non me ne voglia, ma oggi abbiamo avuto l'ennesima dimostrazione che ciò che abbiamo scritto è vero.” Ha poi preso la parola il Consigliere Antonio Barella, di cui pubblichiamo l’intervento di seguito. “Penso che la più bella dimostrazione per questa minoranza sia rappresentato dal comportamento assunto dal Presidente del Consiglio Comunale. Stasera abbiamo appreso che il Presidente del Consiglio può essere tecnico sui cantieri, poteva far parlare il fratello in consiglio comunale, che lui e il Sindaco Massimo Lanzilotti sono tutta una cosa, che in amministrazione tutto è un'oasi felice. Chiediamo pertanto al Segretario Generale, Dott.ssa Antonella Barletta che copia della relazione letta dal Presidente del Consiglio venga inviata in Prefettura entro domani mattina. Oggi questo consiglio comunale scrive una pagina buia per questa città. Non si dovrebbe mai formalizzare un atto come quello che stiamo discutendo stasera, ma quando si è di fronte alla sussistenza e la reiterazione di certi comportamenti, come ha dimostrato il Presidente del Consiglio, non si poteva fare diversamente. Questa minoranza è stata costretta a tale atto, e qualsiasi sarà il risultato finale lascerà strascichi di ogni genere. Personalmente sono convintissimo del voto finale, e cioè che il Presidente rimarrà al suo posto nelle sue convinzioni di poter continuare a fare ciò che ha fatto negli anni precedenti perchè nessuno di voi avrà il coraggio di votare a favore della mozione di sfiducia. Non voglio peccare di presunzione, e se così non è smentitemi pubblicamente, se non condividete in pieno anche voi il contenuto della mozione di sfiducia, ma il voto finale sarà diverso dal vostro reale intendimento. Vogliamo parlare del video che il Presidente ha pubblicato domenica scorsa? (Il Consigliere Barella fa riferimento ad un video criptico postato su Facebook dal Presidente Leoci). Non abbiamo capito che cosa volesse trasmettere, ma credo che lui si rivolgesse alla maggioranza, e credo che il suo fosse soltanto un atto intimidatorio non verso la minoranza, ma nei confronti della maggioranza stessa. Richiamare uno ad uno in quel video, con nome e cognome, come a dire: "Badate bene a quello che dovete votare ... a mare io, a mare tutti", perchè lei sa benissimo caro Presidente che ci starà sicuramente ascoltando quali sono gli umori dei diversi gruppi consigliari. Dopo questo video non avrebbe dovuto attendere la sfiducia ma avrebbe dovuto lei stesso dimettersi perchè lei non ha ancora capito di essere il garante di una maggioranza e di una minoranza e non ha ancora compreso il suo ruolo di imparzialità. Con quel video ci è cascato in pieno, ha dimostrato in toto quelle che sono le nostre denunce, ed oggi qui si è consumato il perpetrarsi del suo abuso. Intravedo tempi bui per questa città a prescindere dal voto finale. Credo inoltre che il Presidente abbia la sindrome del sapientismo. Chi è l'assessore ai lavori pubblici di questa maggioranza? Chi è l'assessore all'urbanistica? Onnipresente su tutti i cantieri dei lavori pubblici aperti sul territorio comunale. Forse si sente esperto di asfalti, di condutture idriche e fognarie? Forse si sente un ingegnere strutturista mancato? Forse si sente un esperto di verde pubblico? … e mai coadiuvato da un tecnico comunale! Sempre solo ad interloquire con imprese e operai per quello che riguarda i lavori. La figura del Presidente Leoci è onnipresente all'ufficio urbanistica, all'ufficio tributi, nell'ufficio turismo e spettacolo, esperto di servizi cimiteriali, a breve sapremo anche che è un esperto di selezione del personale. (Nella foga ha dimenticato la sua onnipresenza interessata anche all’ufficio servizi sociali dell’ente N.d.R.). Io sapevo solo che fosse un bravissimo imprenditore nel settore della telefonia, ma forse ancora più bravo in pubblica illuminazione e in modo particolare perfino sulla densità di potenza delle lampade pubbliche. Il Presidente Leoci, viste le sue potenzialità, è sprecato per il ruolo che ricopre perchè non può esercitare le funzioni di controllo che vorrebbe. Noi le suggeriamo di dimettersi. Siamo passati da un'arrogante prosopopea di inizio mandato per poi sfociare nel vittimismo, e perchè no, anche nella cattiveria. Ha chiuso il ciclo di interventi il Cons. Radisi. “Sindaco credo che questa sera lei dovrebbe essere più rammaricato di noi perchè il Presidente del Consiglio che abbandona l'aula dopo aver letto per 35 minuti la sua relazione non dando la possibilità a chi sta da questa parte di essere ascoltato, credo che sia l'esempio più lampante della mancanza di neutralità e di imparzialità all'interno del consiglio comunale. (e soprattutto mancanza di rispetto N.d.R.). Se questi sono i vostri metodi all'interno del gruppo consigliare “Adesso”, non posso che complimentarmi per il vostro modo di comportarvi. La mozione che abbiamo sottoscritto non è una mozione politica, ma fonda sui fatti, forse non suffragati d argomentazioni giuridiche, ma veri. Per non parlare del video postato su Facebook: questi argomenti si discutono in consiglio comunale non si mettono sui social. Sono invece rammaricato che chi doveva ascoltare non ha ascoltato, probabilmente avrebbe potuto anche replicare”. (sempre se fosse stato in grado di farlo con parole proprie N.d.R.). Ovviamente la mozione di sfiducia non è passata ed il Presidente Leoci continuerà a restare tale.
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