La Lanterna del Popolo

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Carovigno esce ufficialmente dalla

procedura di predissesto finanziario

Ripianati 14 milioni di euro in 7 anni: ora la città spera che il risparmio si traduca in un taglio delle tasse

 

© - La Lanterna del Popolo (2026)

di Domenico Basile

Pochi giorni fa il Consiglio Comunale di Carovigno ha affrontato un passaggio di importante per la vita amministrativa della Città: il superamento della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, comunemente definita predissesto finanziario.

Il sindaco Massimo Lanzilotti ha dichiarato: “Non si tratta di un adempimento meramente contabile. Non è soltanto una pagina tecnica fatta di numeri, tabelle, accantonamenti, residui, entrate e spese. E' un passaggio politico e amministrativo che riguarda la credibilità dell’Ente, la sua capacità di programmare, e la possibilità di restituire al Comune una prospettiva ordinata, stabile e responsabile.”

Quando un ente entra in predissesto, lo fa perché si trova di fronte a una situazione di squilibrio finanziario grave, tale da richiedere misure straordinarie, sacrifici ed una programmazione di lungo periodo.

E' una fase difficile, spesso dolorosa, perché impone scelte rigorose: contenimento della spesa, revisione dei servizi, recupero delle entrate, verifica dei debiti, ricostruzione degli equilibri di bilancio.

Questa fase, riferisce il Sindaco, è iniziata nel 2018 con un buco di bilancio per oltre 9 milioni di euro e l’Amministrazione ha affrontato il problema con senso di responsabilità, senza nascondere le difficoltà e senza cercare scorciatoie, scegliendo la strada più complessa: quella del risanamento progressivo, della trasparenza contabile, della ricostruzione degli equilibri e del rispetto degli impegni, e oggi, con l’approvazione del rendiconto 2025, si è accertato un avanzo di amministrazione di oltre 4,5 milioni di euro.

“E' un punto di arrivo, ma anche un punto di partenza: da oggi abbiamo il dovere di non disperdere il lavoro fatto, abbiamo il dovere di mantenere una gestione prudente, responsabile e trasparente delle risorse pubbliche, abbiamo il dovere di evitare che il Comune possa ricadere negli errori del passato, abbiamo il dovere di rafforzare la capacità di riscossione,

 migliorare la qualità della spesa, monitorare costantemente gli equilibri di bilancio e programmare gli investimenti con serietà.

Il risanamento finanziario non è mai un fatto episodico: significa sapere che ogni euro pubblico deve essere utilizzato con attenzione.

Significa distinguere tra ciò che è necessario e ciò che è rinviabile, significa garantire i servizi essenziali, tutelare le fasce più deboli, rispettare i fornitori, pagare nei tempi corretti, evitare debiti fuori bilancio e costruire bilanci veritieri.

L’uscita dal predissesto restituirà al nostro Comune maggiore capacità di programmazione.

Ci consentirà di guardare con più fiducia agli investimenti, alla manutenzione del patrimonio pubblico, ai servizi, alle politiche sociali, alla cura del territorio, alla valorizzazione delle opportunità offerte dai finanziamenti regionali, nazionali ed europei, ma questa nuova fase deve essere accompagnata da un patto di responsabilità istituzionale.

La maggioranza ha il compito di governare con prudenza e visione, la minoranza ha il compito fondamentale di controllare, proporre, vigilare e contribuire al buon andamento dell’Ente.

Gli uffici devono continuare a operare con rigore tecnico e autonomia professionale.

I cittadini devono poter contare su un Comune più solido, più credibile e più trasparente".

Ora, l’Organo di revisione procederà a comunicare alla Corte dei Conti i risultati e gli obiettivi raggiunti dal Comune di Carovigno e sarà avviata la fase definitiva per la conclusione del predissesto.

Se tali cifre sono veritiere, e cioè che in 7 anni sono stati ripianati quasi 14 milioni di euro vuol dire che l'ente ha dimostrato una capacità finanziaria di risparmio annua di circa 2 milioni di euro.

Sarebbe pertanto auspicabile che il primo segnale fosse quello di destinare subito un milione di euro alla diminuzione dell'IMU e della TARI con cui vengono strangolati annualmente i cittadini, ma temiamo che tale speranza possa restare vana.