|
|
La Lanterna del Popolo |
|
|
|
|
![]() |
![]()
|
|
|
|
|
Il Parco delle Colonne sta andando in rovina: servono interventi urgenti Anfiteatro abbandonato, campo bocce mai entrato in funzione, campo da basket da ristrutturare
© - La Lanterna del Popolo (2026) di Domenico Basile Sono passati oltre 20 anni da quando il Parco Provinciale, oggi rinominato Parco delle Colonne, fu oggetto di un importante finanziamento di circa 500.000 euro che avrebbe dovuto rigenerarlo per essere consegnato alla collettività carovignese. L’intervento realizzato fu perfetto sotto ogni punto di vista, ad eccezione del labirinto di siepi che non vide mai la luce perché le siepi non vennero innaffiate e del “giardino della memoria” perché le piante che dovevano esservi ospitate non furono mai messe a dimora. Per tutto il resto la ristrutturazione fu efficace, ma i problemi non tardarono a palesarsi. Innanzitutto l’anfiteatro all’aperto venne purtroppo brutalmente vandalizzato dalla nostra gioventù carovignese che, privi di senso civico ed alimentati soltanto dalla voglia di divertirsi distruggendo qualsiasi cosa gli passasse a tiro, divelsero e spezzarono tutte le lastre di marmo che rivestivano le sedute dell’anfiteatro costringendo l’allora amministrazione comunale a ripulire l’anfiteatro dalle macerie per restituirlo all’uso comune in veste più rustica. Gli atti vandalici si susseguirono e a farne le spese furono ancora l’anfiteatro, l’ex casa del custode ed il parco giochi per i bambini. Poi gli atti vandalici si indirizzarono verso il campetto da pallacanestro distruggendo i tabelloni, ma soprattutto distruggendo l’intera recinzione che lo delimitava perimetralmente. Più volte sollecitammo l’amministrazione comunale per provvedere all’installazione di telecamere che immortalassero gli autori di tali gesti per poterli identificare e porre di fronte alle loro responsabilità ma non fummo ascoltati. Va però detto che a quel tempo non esisteva ancora la cultura della videosorveglianza che ha preso piede invece negli ultimi anni. Fortunatamente si salvarono l’ex casa del custode, trasformata in un centro ludico di prima infanzia, funzionante e funzionale, ed il palco per concerti posto al fondo del parco, sotto al quale venne allocata la sede di una associazione sportiva che ne ha assicurato un’assidua frequentazione che ne ha scoraggiato gli atti vandalici. Oggi però il parco vive una fase successiva. Sono passati oltre 20 anni dalla sua realizzazione ed il parco necessita di una serie interventi che possano rivitalizzarlo e in alcuni casi riportarlo ad una piena fruibilità. Innanzitutto occorrerebbe ristrutturare l’anfiteatro che potrebbe rappresentare un importante volano culturale per l’intero territorio, soprattutto nell’ottica di un suo utilizzo per eventi estivi. Non è ammissibile che sia recintato da anni senza che nessuno muova un dito per recuperarlo, anche perché non occorrerebbe molto. Basterebbe una pulita, una bella ritinteggiata ed il gioco è fatto, o quasi, infatti occorrerebbe prima di tutto sradicare un albero di fico che ha avuto modo di radicarsi nella fossa crescendo indisturbato grazie al menefreghismo degli amministratori locali. Occorrerebbe anche ripristinare la recinzione del campetto di pallacanestro, sostituirne i tabelloni e verificare la funzionalità del suo impianto di illuminazione. Allo stesso modo occorrerebbe rifunzionalizzare il campetto di bocce, atteso che Carovigno non annovera una bocciofila e che nessun carovignese ha mai provato a disputare una partita a bocce, anche perché le bocce non appartengono alla cultura carovignese essendo uno sport praticato maggiormente nell’Italia settentrionale. Un’idea potrebbe essere convertirlo in un campo di padel, uno sport che ha preso piede e si sta diffondendo sempre più in tutta Italia. Una certa attenzione andrebbe posta anche alle panchine, alcune delle quali sono completamente distrutte e necessitano di interventi di riparazione o sostituzione integrale. Stessa attenzione andrebbe posta verso i cestini per i rifiuti, presenti in quantità, ma molti dei quali sono stati distrutti dai soliti atti vandalici. Altro aspetto di non poco conto è dato dal patrimonio arboreo che sta lentamente deperendo e necessità di maggiori attenzioni attraverso la rimozione degli alberi crollati che giacciono al suo interno da mesi, la rimozione di quelli ormai completamente seccati e la piantumazione di nuovi alberi delle medesime essenze. Le idee ci sono e i soldi si possono trovare molto facilmente, occorre solo la volontà politica degli amministratori comunali … non resta quindi che sperare in un atto di buona volontà.
|
|
|