La Lanterna del Popolo

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"Memorie di infanzia e di gioventù":

il nuovo libro di Domenico Basile

Presentato il romanzo autobiografico che ripercorre la sua infanzia

nella Torino meridionale degli anni '70

 

© - La Lanterna del Popolo (2026)

La Redazione

Lunedì 29 Giugno alle ore 18:30, nei locali della Cripta della Chiesa Nuova, è stato ufficialmente presentato il nuovo libro di Domenico Basile dal titolo "Memorie di infanzia e di gioventù " edito da Youcanprint.

Il nuovo attesissimo romanzo si pone come un racconto autobiografico nel quale sono narrati i primi 20 anni di vita dell’autore.

All’interno, però, non troverete l'epopea di un eroe, nè una biografia destinata ai posteri, ma un viaggio nel tempo dentro le pieghe della quotidianità del sottoproletariato urbano, in una realtà fatta di palazzi scrostati, strade ruvide e famiglie numerose.

In mezzo a tutto questo l'autore, il piccolo Domenico, talvolta è muto spettatore, altre volte è invece attore protagonista.

Il racconto ambientato nella Torino degli anni '70 e '80, offre una duplice visione, quella della Torino operaia, un po' rude e malfamata del quartiere Barriera di Milano, ancora oggi oggetto di episodi di cronaca legati allo spaccio di droga e per la forte presenza di extracomunitari, e quella della Torino "bene", fatta di viali alberati, buone maniere e famiglie altolocate.

In queste pagine si rincorrono numerosi aneddoti di vita quotidiana: la scuola, coi suoi banchi traballanti e i maestri indimenticabili; la famiglia, col suo teatrino domestico fatto di botte e carezze; le amicizie, quelle che sembrano eterne e poi svaniscono, e quelle che resistono; e poi i primi viaggi, le prime fughe, le prime illusioni e disillusioni.

Il libro vuole essere anche l'occasione per raccontare come eravamo e cosa siamo diventati, per dire grazie a chi c'era e a chi non c'è più, proprio come enunciato nella dedica del libro: "Dedico questo libro a tutti i miei familiari,

a quelli vicini, a quelli lontani e a quelli che non ci sono più; agli amici di un tempo, a quelli persi e a quelli ritrovati; a tutti coloro che mi hanno insegnato a vivere, e a tutti quelli che mi hanno aiutato a crescere; a tutti quelli che ci sono stati nella mia infanzia o nella mia gioventù, e hanno conosciuto quel bambino vivace, coi suoi dubbi, le sue paure, la sua allegria".

Il libro si rivolge ad un target di lettori molto ampio, ma in particolar modo a coloro che amano il neorealismo e le storie di vita vera.

La presentazione del libro è stata introdotta dal moderatore Salvatore Leo, Presidente dell’Associazione Multiculturale “Calliope” di Carovigno, che ha dialogato con l’autore.

Lo stesso ha guidato il pubblico alla scoperta dei retroscena e delle motivazioni che hanno spinto l'autore a scrivere quest'opera, motivazioni che vanno dai gravi problemi di salute che lo hanno messo di fronte ad una subdola patologia neurologica che l’ha indotto ad avere nuove priorità di vita, alla voglia di cimentarsi con un nuovo genere di scrittura.

L’autore, che dirige da oltre 27 anni “La Lanterna del Popolo”, lo storico giornale di Carovigno, dove risiede da ormai 33 anni, ha voluto momentaneamente accantonare la professione giornalistica e lo stile caustico che lo ha contraddistinto in tutti questi anni per indossare i panni dello scrittore, a lui particolarmente congeniali.

Addetto stampa del Comune di Carovigno dal 2000 al 2016 per il quale ha curato la rubrica mensile “Vita in Comune”, è stato autore nel corso della sua carriera di oltre 8.500 articoli giornalistici dal 1999 ad oggi spazianti dagli editoriali alla cronaca, con un forte impegno nel campo della tutela ambientale e dei beni culturali.

Vincitore di vari premi giornalistici e concorsi letterari nel 2012 deciso di iniziare a trasferire i risultati di tanti anni di studio e di ricerca nel campo dell’araldica nel volume "La Scienza Araldica", edito da Altromondo Editore, ed oggi ha voluto cimentarsi con un genere tutto nuovo.

Dialogando con il pubblico l’autore ha rimarcato come “ognuno di noi ha un romanzo dentro di sé, è il romanzo della propria vita, non è necessario inventare nulla o costruire chissà quali trame; è sufficiente narrare i propri ricordi e le proprie memorie in maniera semplice e fluente affinchè giungano dirette e genuine al lettore".

Domenico Basile ha poi voluto ripercorrere e condividere alcuni momenti della sua infanzia leggendo un passo del proprio libro, quello legato al terribile incontro con la propria nonna paterna, una nonna che non aveva mai conosciuto, e che dopo averla conosciuta decise di non volerci avere più nulla a che fare.

Sicuramente è stato il momento più intimistico dell'evento che ha suscitato un fragoroso applauso da parte di tutti i presenti.

L’autore si è poi intrattenuto rispondendo alle domande di un pubblico partecipe, vivace e per nulla annoiato (aspetto non affatto scontato quando l’evento in questione è a presentazione di un libro).

Domenico Basile, che da qualche anno proprio a causa della sua malattia si era un po' defilato dalla vita sociale per concentrarsi sui propri problemi di salute si è poi soffermato per firmare le copie del libro che è stato acquistato dal numeroso pubblico presente.

Le copie disponibili sono andate tutte esaurite nel corso della serata rendendo così necessaria una prossima ristampa per poter soddisfare le prenotazioni raccolte ed eventuali nuove richieste.