La Lanterna del Popolo

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"C'eravamo tanto amati" ...

ma poi iniziarono a volare i panni sporchi!

Fine dell'idillio politico tra Massimo Lanzilotti e Francesco Leoci:

resta ormai solo questa vecchia foto

 

© - La Lanterna del Popolo (2026)

di Domenico Basile

“Ceravamo tanto amati”, proprio come il titolo del film diretto da Ettore Scola nel 1974, allo stesso modo sembra essere finito l’idillio politico tra il Sindaco Massimo Lanzilotti e il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Leoci.

Uniti come non mai al tempo delle terribili questioni giudiziarie che li accomunavano nel medesimo destino, della loro apparente solida unione non rimane che  questa vecchia fotografia a suggellare ormai un ricordo sbiadito dal tempo.

Infatti, dopo un breve periodo di tira e molla, di mielosi comunicati stampa, di congratulazioni di circostanza, di manifestazioni di ribadita fiducia e vicinanza, sembra che la misura sia colma e all’interno della maggioranza hanno iniziato a volare i panni sporchi.

Dopo continue voci di corridoio che volevano affermare che l’idillio si fosse spezzato il gruppo consiliare “Ripartiamo dal Futuro” ha voluto porre fine alla pantomima ed ha diffuso un comunicato stampa dal contenuto e dai toni inequivocabili che riportiamo di seguito nella sua forma integrale.

COMUNICATO STAMPA GRUPPO CIVICO RIPARTIAMO DAL FUTURO

Chiediamo al Sindaco Massimo Lanzilotti di avviare una fase di verifica degli assetti politici in consiglio comunale.

Dopo l’ennesimo comunicato da parte del gruppo Adesso, riteniamo per noi sia giunto il momento della chiarezza politica.

Per lungo tempo il gruppo Ripartiamo dal Futuro ha scelto il silenzio e il senso di responsabilità, anteponendo l'interesse della città alle polemiche, alle forzature e al potere da manifestare a tutti i costi.

Oggi, tuttavia, riteniamo doveroso intervenire per ristabilire una corretta rappresentazione dei fatti e offrire ai cittadini un quadro chiaro della situazione politica a Carovigno.

Le dichiarazioni con cui il gruppo Adesso continua a negare l'esistenza di una crisi politica o a ribadire il proprio sostegno al Sindaco non contribuiscono a rasserenare il clima amministrativo.

Al contrario, evidenziano una condizione di evidente difficoltà all'interno della maggioranza, caratterizzata da profonde divergenze politiche e da una progressiva perdita di coesione.

Una situazione che rischia di compromettere l'efficacia dell'azione amministrativa e allontanare l'attenzione dalle reali esigenze della comunità.

Sin dall'insediamento di questa Amministrazione, Ripartiamo dal Futuro ha garantito lealtà, responsabilità e rispetto degli accordi politici.

Abbiamo sostenuto ogni passaggio istituzionale con spirito costruttivo, contribuendo alla stabilità della maggioranza e privilegiando sempre il bene della città rispetto agli interessi di parte.

In questo stesso spirito abbiamo sostenuto convintamente l'elezione alla Presidenza del Consiglio Comunale (ci si riferisce a Francesco Leoci n.d.R.), nella convinzione che questi avrebbe esercitato quel delicato ruolo con il necessario equilibrio istituzionale.

Nel corso della consiliatura, tuttavia, abbiamo assistito a un progressivo ampliamento della sua iniziativa politica ben oltre le prerogative proprie della Presidenza, con interventi e prese di posizione che hanno inevitabilmente alimentato tensioni e incomprensioni all'interno della maggioranza e giunta comunale.

Non da ultimo lo scellerato abbandono dell’aula consiliare durante la discussione della mozione di sfiducia e l’assenza significativa durante la doppia seduta consiliare per il PUG.

Ancora, il nostro forte senso di collaborazione ha caratterizzato anche le competizioni elettorali che hanno interessato esponenti del gruppo Adesso (ci si riferisce in particolare ad Alessandro Leoci n.d.R.), contribuendo al risultato conseguito salvo rivendicare quel successo come risultato personale mortificando tutti coloro che avevano contribuito con impegno e lealtà al raggiungimento di un importante traguardo, così come abbiamo garantito tutti, il nostro sostegno alla candidatura espressa dal gruppo Adesso in occasione delle elezioni provinciali del 2023.

Proprio per questo riteniamo significativo che, nell'ultimo Consiglio Comunale, di fronte alle accuse pubbliche rivolte al gruppo Adesso circa presunti comportamenti non coerenti nei confronti del Sindaco durante la competizione provinciale, non sia giunta alcuna smentita o chiarimento politico: un silenzio che merita una riflessione.

Le difficoltà si sono ulteriormente accentuate nel momento in cui sono emerse divergenze relative agli assetti dell'esecutivo.

Dopo il mancato accoglimento della richiesta di un ulteriore assessorato, si è sviluppata una serie di contrasti che hanno interessato diverse scelte amministrative, vicende che hanno contribuito ad alimentare un clima di continua tensione politica.

A ciò si aggiunge un elemento che riteniamo particolarmente rilevante.

Abbiamo avuto riscontro dell'esistenza di iniziative volte a verificare la disponibilità di consiglieri appartenenti alla minoranza a sostenere una eventuale mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco, che di fatto smentiscono le dichiarazioni pubbliche rese a mezzo stampa.

Riteniamo inoltre necessario precisare quanto emerso sulla stampa relativamente alla programmazione estiva.

Non corrisponde al vero che le relative scelte siano state condivise collegialmente con il Sindaco e con tutti i gruppi di maggioranza.

La programmazione è stata definita dall'assessore in quota al gruppo Adesso, di concerto con il proprio riferimento politico.

Rappresentare tale percorso come frutto di una condivisione unanime non restituisce fedelmente quanto effettivamente avvenuto.

Ed è alla luce dei fatti oggettivi sin qui evidenziati e non di mere considerazioni, che le parole lealtà e unità andrebbero ricalibrate e, semmai utilizzate solo quando di esse se ne conosce a pieno il senso ed il loro valore.

Quindi ad oggi il presunto tentativo del gruppo Adesso di fare chiarezza si configura, nei fatti, come un evidente tentativo di scaricare su altri la responsabilità dell'apertura di una crisi politica, per poter poi affermare che l'eventuale caduta dell'Amministrazione non sia riconducibile alle proprie scelte.

Noi oggi, come sempre abbiamo fatto, non ci tiriamo indietro dalle responsabilità politiche e per questo crediamo sia giunto il momento di chiedere al Sindaco di avviare una fase di verifica degli assetti politici e se sussistono ancora i presupposti per continuare ad amministrare con serietà, lealtà, condivisione di intenti e trasparenza questa città.

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Il primo dato che emerge chiaramente da questo interessante comunicato è che il Presidente Francesco Leoci viene individuato quale principale responsabile dell’attuale situazione politica.

Prima però occorre chiarire anche una importante corresponsabilità che non si può tacere.

Per propria ammissione il gruppo “Ripartiamo dal Futuro” ha ammesso che “per lungo tempo” hanno “scelto il silenzio”  contro chi voleva “manifestare il potere a tutti i costi”, individuando poi in Francesco Leoci l’oggetto delle critiche.

Esiste quindi una corresponsabilità fatta di omertà silenziosa che ha caratterizzato per “lungo tempo” questa amministrazione.

Oggi si intende offrire un “quadro chiaro” ai cittadini, dimenticando di averli anestetizzati e tenuti del tutto all’oscuro delle squallide trame politiche che si tessevano a Palazzo di Città.

Vi è poi una grave accusa che conferma quanto sostenuto dall’opposizione, e cioè che “l’iniziativa politica” di Francesco Leoci è andata “ben oltre le prerogative proprie della Presidenza”.

Ma allora perché quando la minoranza ha reso note le nefandezze commesse dal Presidente Leoci caratterizzate dalla sua continua presenza sui cantieri, dal suo impartire ordini e direttive tecniche sostituendosi ai tecnici competenti, etc, i consiglieri di maggioranza appartenenti al gruppo “Ripartiamo dal Futuro”, non si sono alzati, non sono intervenuti, non hanno ammesso in tempi non sospetti l’esistenza e il perpetrarsi di tali comportamenti (cosa che fanno soltanto oggi), e soprattutto perché in quel momento non hanno votato a favore della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente Francesco Leoci?

Forse temevano le conseguenze di un tale atto?

Forse avevano paura dell’apertura di una crisi?

Forse avevano paura di dover lasciare la poltrona?

Eppure oggi nel loro comunicato ammettono che la sua iniziativa politica sia andata “ben oltre le prerogative proprie della Presidenza”.

Oltre a ciò il gruppo “Ripartiamo dal Futuro” ha definito “scellerato” l’abbandono dell’aula durante la discussione della mozione di sfiducia, ma se lo avessero definito maleducato e irrispettoso non avrebbero affatto sbagliato.

In ogni caso il termine “scellerato” è molto forte.

Il dizionario Treccani ne dà una definizione chiara: “Malvagio, crudele e colpevole di azioni gravi o delitti … può essere usato come aggettivo (per descrivere una persona o un atto cattivo) o come nome (per indicare un individuo disonesto o senza morale) … i suoi sinonimi principali sono Malvagio, Infame, Sciagurato, Perverso, Iniquo”.

Insomma, un termine forte col quale “Ripartiamo dal Futuro” ha voluto condannare il gesto plateale posto in essere dal Presidente Francesco Leoci.

Ma nonostante ciò, in quel momento ai consiglieri di “Ripartiamo dal Futuro” è mancato quel moto di sdegno, quello scatto d’orgoglio che gli avrebbe permesso di votare la sfiducia al Presidente Leoci.

Ma torniamo al contenuto del comunicato.

Apprendiamo che i consiglieri di “Ripartiamo dal Futuro” non hanno gradito l’atteggiamento dell’ex Consigliere Regionale Alessandro Leoci il quale avrebbe rivendicato il proprio successo elettorale come risultato personale e non come risultato portato a casa da una coalizione coesa.

Sempre contro il gruppo “Adesso” si rivolgono le critiche di “Ripartiamo dal Futuro” per non aver smentito pubblicamente quanto ventilato in consiglio comunale dai consiglieri di opposizione secondo i quali il gruppo “Adesso” avrebbe fatto mancare il proprio sostegno al Sindaco Massimo Lanzilotti nelle elezioni provinciali, evidentemente tali affermazioni non erano affatto campate in aria.

Altrettanto veritiere erano anche le voci secondo cui il gruppo “Adesso” avesse avanzato la richiesta di un ulteriore assessorato, voci che oggi vengono confermate da una parte della maggioranza.

Ecco che grazie a questo comunicato cominciano a volare in aria gli stracci sporchi di questa amministrazione comunale.

La cittadinanza apprende infatti che tutta la programmazione della cosiddetta Estate Carovignese non è stata condivisa con il Sindaco e con tutta la maggioranza, ma sia stata definita dall’Assessore Sabrina Franco, in quota al gruppo “Adesso”, di concerto con il proprio riferimento politico, cioè il solito Francesco Leoci, presente a questo punto non soltanto sui cantieri e in tutte le foto di rito, ma in tutti i settori possibili.

Forse uno degli aspetti più gravi, però, è rappresentato dal fatto che “Ripartiamo dal Futuro” avrebbe avuto riscontro di iniziative da parte del gruppo “Adesso” tese alla verifica della disponibilità da parte di consiglieri di minoranza a presentare una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco Massimo Lanzilotti.

Un tempo questo sarebbe stato tecnicamente definito come “alto tradimento”, oggi invece c’è chi questa vorrebbe chiamarla “politica”, nulla di più lontano del vero modo di fare politica.

Il comunicato a questo punto accusa palesemente il gruppo “Adesso” ed il suo principale riferimento politico, Francesco Leoci, di non conoscere il significato della parola lealtà, ipotizzando che tale comportamento non è nient’altro che il preludio dell’apertura di una crisi politica dalla quale il gruppo “Adesso” vorrebbe cercare di uscirne indenne addossando tutta la responsabilità al gruppo “Ripartiamo dal Futuro”.

Il comunicato si chiude con un invito rivolto al Sindaco affinchè avvii una fase di verifica per valutare se sussistano ancora i presupposti per poter continuare a governare questo paese.

A nostro modesto avviso, alla luce di quanto appreso per mezzo di questo comunicato non occorre procedere ad alcun tipo di verifica.

Questa esperienza amministrativa è ormai giunta al capolinea e può considerarsi conclusa.

I due grandi amici di un tempo uniti nella disgrazia e stretti in quell’abbraccio mortale sono ormai soltanto un lontano ricordo.

La parola deve tornare ai cittadini i quali saranno anche stavolta unici artefici del loro destino.

Sappiano scegliersi i prossimi amministratori, ma stavolta lo facciano con giudizio e discernimento.