La Lanterna del Popolo

"La Lanterna del Popolo" - Mensile di Attualità, Cronaca, Cultura, Informazione e OpinioneBenvenuti nel Sito Ufficiale de "La Lanterna del Popolo" - Carovigno (BR) - ITALIA

 

 

 

 

Il famoso buco di 9 milioni di euro

scompare in 6 anni anzichè in 15

Misterioso ripianamento anticipato del debito

lascia pensare che il debito non sia mai stato di tale portata

 

© - La Lanterna del Popolo (2026)

di Domenico Basile

Recentemente il Consiglio Comunale di Carovigno è stato chiamato ad affrontare un passaggio di particolare importanza per la vita amministrativa, e finanziaria della Città: il superamento della Procedura di Riequilibrio Finanziario Pluriennale, comunemente definita "Predissesto Finanziario".

Il Sindaco Massimo Lanzilotti a tal proposito disse: “Non si tratta di un adempimento meramente contabile. Non è soltanto una pagina tecnica fatta di numeri, tabelle, accantonamenti, residui, entrate e spese. E’ prima di tutto un passaggio politico e amministrativo che riguarda la credibilità dell’Ente, la sua capacità di programmare, la fiducia dei cittadini e la possibilità di restituire al Comune una prospettiva ordinata, stabile e responsabile”.

Quando un Comune entra in Predissesto Finanziario lo fa perché si trova davanti a una condizione di squilibrio finanziario grave, tale da richiedere misure straordinarie, sacrifici e una programmazione di lungo periodo.

E' una fase difficile, spesso dolorosa, perché impone scelte rigorose: contenimento della spesa, revisione dei servizi, recupero delle entrate, verifica dei debiti, controllo dei residui, ricostruzione degli equilibri di bilancio.

Questa fase è iniziata nel 2019 quando venne dichiarato che l'ente comunale presentava un buco di bilancio (tecnicamente un disavanzo) per oltre 9 milioni di euro e precisamente 9.285.711,37 euro.

La procedura venne quindi attivata con richiesta avanzata alla Sezione Regionale per la Puglia della Corte dei Conti.

Il piano di rientro prevedeva il rientro in 15 anni con una rata annuale da ripianare pari a 619.047,43 euro.

In pratica per poter rientrare dal deficit dichiarato occorrevano 15 anni, ma come un fulmine a ciel sereno è improvvisamente giunto l'annuncio che il Comune di Carovigno è uscito dalla procedura di Predissesto Finanziario in soli 6 esercizi finanziari, quindi con ben 9 anni di anticipo.

Il Sindaco si è affrettato ad affermare:

“E’ il frutto di un lavoro amministrativo costante, che ha richiesto metodo, attenzione e continuità.

E’ il risultato dell’impegno degli uffici comunali, del servizio finanziario, del Segretario comunale, dell’Organo di revisione, degli amministratori e di tutti coloro che, ciascuno per la propria parte, hanno contribuito a riportare il Comune dentro un percorso di normalità finanziaria.

E’ un punto di arrivo, ma anche un nuovo punto di partenza; da oggi abbiamo il dovere di non disperdere il lavoro fatto; abbiamo il dovere di mantenere una gestione prudente, responsabile e trasparente delle risorse pubbliche; abbiamo il dovere di evitare che il Comune possa ricadere negli errori del passato; abbiamo il dovere di rafforzare la capacità di riscossione, migliorare la qualità della spesa, monitorare costantemente gli equilibri di bilancio e programmare gli investimenti con serietà. Il risanamento finanziario non è mai un fatto episodico: è una cultura amministrativa.

Significa sapere che ogni euro pubblico deve essere utilizzato con attenzione; significa distinguere tra ciò che è necessario e ciò che è rinviabile; significa garantire i servizi essenziali, tutelare le fasce più deboli, rispettare i fornitori, pagare nei tempi corretti, evitare debiti fuori bilancio e costruire bilanci veritieri.

L’uscita dal predissesto restituirà al nostro Comune maggiore capacità di programmazione.

Ci consentirà di guardare con più fiducia agli investimenti, alla manutenzione del patrimonio pubblico, ai servizi, alle politiche sociali, alla cura del territorio, alla valorizzazione delle opportunità offerte dai finanziamenti regionali, nazionali ed europei, ma questa fase deve essere accompagnata da un patto di responsabilità istituzionale.

Belle e giuste parole, ma i conti non tornano, e a dirlo è il Dott. Giovanni Quartulli, una voce autorevole del panorama carovignese, che ha ricoperto per molti anni il ruolo di Responsabile del Servizio Finanziario del Comune di Carovigno.

Infatti in un suo intervento pubblicato sul periodico “Itaca” il Dott. Quartulli ha dichiarato: “Il Piano è stato portato a compimento in 6 esercizi finanziari invece dei 15 preventivati, ben 9 anni in meno di quelli previsti … qualche dubbio sorge.

Era attendibile la massa passiva iniziale pari ad oltre 9 milioni di euro?

Qualche voce poteva essere di importo minore?

Si sono formulate previsioni attendibili?

E’ stata verificata la concreta esigibilità delle entrate?”

Tutte domande legittime che meriterebbero una risposta che il Comune di Carovigno non darà mai.

E’ evidente che il rientro di un Piano di Riequilibrio Finanziario di 15 anni in soli 6 anni può significare soltanto una cosa: il Comune di Carovigno non ha mai avuto un buco di bilancio di 9 milioni di euro.

L’importo è stato artatamente costruito per cercare di demolire e demonizzare la classe politica che li aveva preceduti e per poter dimostrare di aver trovato un grosso problema e successivamente di essere riusciti anche a risolverlo.

Tasse e imposte comunali erano già collocate ai massimi livelli per cui non c’era margine di movimento se non derivante dai tagli dei servizi, ed in tal senso senz’altro qualcosa è stato fatto.

Unica possibilità era il recupero dell’evasione, in più occasione data per impossibile o inesigibile.

Lascia però senza parole il comunicato del Comune di Carovigno nel quale si legge che nel 2026, con l’approvazione del rendiconto per il 2025, si sarebbe accertato addirittura un avanzo di amministrazione per oltre 4,5 milioni di euro.

Se tali numeri corrispondono alla realtà, non solo l’ente sarebbe uscito dal Predissesto Finanziario, ma addirittura si sarebbe trasformato in una specie di grande azienda capace di produrre profitti per 4.500.000 euro l’anno!

A noi ci sembra francamente che qualcuno stia barando e lo stia facendo spudoratamente, ma se vogliamo credere alle favole venite pure a Carovignolandia … siete tutti invitati!