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La Lanterna del Popolo

"La Lanterna del Popolo" - Mensile di Attualità, Cronaca, Cultura, Informazione e OpinioneBenvenuti nel Sito Ufficiale de "La Lanterna del Popolo" - Carovigno (BR) - ITALIA

 

 

 

Rubrica: Un Tuffo nel Passato

a cura di Domenico Basile

Dalla nascita di Cavour a quella di Madre

Teresa di Calcutta, al progetto "Excelsior III"

Prosegue con questo numero la rubrica “Un Tuffo nel Passato”, con la quale ricorderemo fatti, avvenimenti e curiosità accaduti 50, 100, 150 e 200 anni fa, di cui la stampa si è ampiamente occupata a suo tempo, e che consentirà di ricordare o apprendere per la prima volta, avvenimenti che sono ormai parte della storia di questi ultimi 2 secoli.

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200 anni fa – Il 10 Agosto 1810 nasce a Torino, Camillo Benso, conte di Cavour, politico italiano, protagonista del Risorgimento nella veste di capo del governo del Regno di Sardegna e poi in quella di 1° Presidente del Consiglio del Regno d'Italia.

E’ storicamente considerato, con Giuseppe Garibaldi, Vittorio Emanuele II e Giuseppe Mazzini, tra i principali artefici dell'Unità d'Italia.

Nato da famiglia dell'antica nobiltà piemontese frequentò la Regia Accademia Militare di Torino e nel 1827 divenne ufficiale del Genio.

A 22 anni venne nominato sindaco di Grinzane, dove rimase in carica fino al 1848.

In questo lungo periodo, oltre a distinguersi come amministratore efficiente e capace, fu anche innovatore in campo agrario ed enologico.

Dal Dicembre 1834 prese a viaggiare all'estero studiando lo sviluppo economico di paesi largamente industrializzati come la Francia e la Gran Bretagna.

Nel 1847 fece la sua comparsa ufficiale sulla scena politica come fondatore, assieme a Cesare Balbo, del periodico "Risorgimento".

Nel Giugno 1848 Cavour fu eletto deputato al Parlamento del Regno di Sardegna, quel Parlamento che dovette gestire la prima guerra di indipendenza, la sconfitta e l'abdicazione di Carlo Alberto e la successione di Vittorio Emanuele II.

Entrò a far parte del governo D'Azeglio nell'Ottobre del 1850, come ministro dell'Agricoltura, del Commercio e della Marina; e dell'anno successivo completò il suo controllo della vita economica del Paese con il Ministero delle Finanze.

Nel 1852 divenne Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno di Sardegna.

Raggiunta la guida del governo, si diede al potenziamento economico-industriale del Regno di Sardegna, favorendo la costruzione di ferrovie e di strade, introducendo nuove coltivazioni, facendo opere di bonifica e costruendo canali d'irrigazione, favorendo la creazione dell'industria siderurgica e il potenziamento di quella tessile.

Con l'incontro-scontro tra Camillo Benso e Giuseppe Garibaldi, i due progetti, quello sabaudo, politico e diplomatico, e quello rivoluzionario-popolare raggiunsero alla fine l’obiettivo comune: l'unità d'Italia.

Il 17 Marzo 1861 il Parlamento proclamò il Regno d'Italia e Vittorio Emanuele II suo re, mentre Camillo Benso divenne il primo Presidente del Consiglio d’Italia.

Nei primi mesi di vita del nuovo Parlamento vi furono diverse riunioni burrascose, ed il 29 Maggio, dopo una di queste riunioni, lo statista ebbe un malore ed il 6 Giugno 1861, a meno di 3 mesi dalla proclamazione del Regno d'Italia, il conte di Cavour moriva a Torino nel palazzo di famiglia.

La sua tomba si trova a Santena nella cripta sotto la cappella di famiglia e dichiarata monumento nazionale nel 1911.

150 anni fa – L’8 Agosto 1860, nei pressi di Altafiumara, avviene il primo sbarco in Calabria di Giuseppe Garibaldi e di suoi 300 fedelissimi.

L’esito fu disastroso, in quanto alcuni di loro vennero fatti prigionieri dai Borboni, altri si dispersero nel territorio per sottrarsi alla cattura.

Garibaldi si riorganizzò e con 3.300 uomini sbarcò a Melito Porto Salvo il 18 Agosto per poi impegnarsi nella battaglia di Reggio Calabria il 21 Agosto 1860.

La battaglia fu strategicamente decisiva, perché fu condotta contro una fortezza munitissima presidiata da migliaia di soldati borbonici e perché portò, subito dopo, alla resa di altre migliaia di soldati borbonici a Soveria Mannelli il 30 Agosto 1860.

Lo stesso Garibaldi, nelle sue “Memorie”, afferma che tale battaglia fu fondamentale e che se i garibaldini non avessero vinto a Reggio Calabria l’impresa sarebbe fallita.

Nel frattempo l’opinione pubblica europea e americana assisteva, con un misto di incredulità ed ammirazione, a questa folgorante operazione militare.

Un’operazione che, traendo la sua forza irresistibile da un vigoroso impeto politico e ideale, aveva determinato, nel volgere di pochi mesi, il dissolvimento di un intero Stato e posto le basi per la nascita dell’Italia unita.

100 anni fa – Il 26 Agosto 1910 nasce a Skopje, Madre Teresa di Calcutta.

All’età di 18 anni, mossa dal desiderio di diventare missionaria, lasciò la sua casa nel 1928, per entrare nell’Istituto della Beata Vergine Maria, conosciuto come “le Suore di Loreto”, in Irlanda, dove ricevette il nome di suor Maria Teresa.

Partì per l’India, arrivando a Calcutta il 6 Gennaio 1929, ed il 24 Maggio 1937 fece la professione dei voti perpetui, divenendo per tutti Madre Teresa.

Conosciuta per carità, generosità e coraggio, nel 1946, decise di fondare una comunità religiosa, le Missionarie della Carità, dedite al servizio dei più poveri tra i poveri, ma occorsero 2 anni prima che ottenesse il permesso.

Il 17 Agosto 1948, indossò per la prima volta il sari bianco bordato d’azzurro, e iniziò a girare nei sobborghi visitando famiglie, medicando bambini, prendendosi cura degli anziani per strada e di coloro che avevano bisogno di cibo, cure e un riparo.

Il 7 Ottobre 1950 la nuova Congregazione delle Missionarie della Carità veniva riconosciuta ufficialmente nell’Arcidiocesi di Calcutta.

Agli inizi del 1960 Madre Teresa iniziò a inviare le sue sorelle in altre parti dell’India e ad aprire fondazioni in tutti i continenti, perfino in quasi tutti i paesi comunisti, inclusa l’ex Unione Sovietica, l’Albania e Cuba.

Il mondo cominciò a prestare attenzione all’opera di Madre Teresa, fino ad assegnarle il Premio Nobel per la Pace nel 1979.

Durante gli ultimi anni della sua vita, nonostante i problemi di salute, Madre Teresa continuò a guidare la sua Congregazione e a rispondere alle necessità dei poveri.

Nel 1997 dopo avere incontrato Papa Giovanni Paolo II per l’ultima volta, rientrò a Calcutta dove si spense il 5 Settembre 1997; allora le suore di Madre Teresa erano circa 4.000, presenti nelle 610 case di missione sparse in 123 paesi del mondo.

Ebbe l’onore dei funerali di Stato e la sua tomba divenne ben presto luogo di pellegrinaggi e preghiera per gente di ogni credo, poveri e ricchi, senza distinzione.

50 anni fa – Il 16 Agosto 1960 il Colonnello Joseph William Kittinger porta a termine positivamente il progetto Excelsior III paracadutandosi da oltre 30 km di altezza.

Il progetto Excelsior aveva lo scopo di studiare i sistemi di salvataggio ad alta quota (in funzione dei nascenti voli spaziali) utilizzando apposite tute e paracadute.

Il primo test (Excelsior I) ebbe luogo il 16 Novembre 1959.

L'altezza da cui avvenne il salto era di 23.300 metri, ma il paracadute si aprì troppo presto bloccando Kittinger per il collo e ponendolo in rotazione a 120 giri al minuto.

L'aviatore giunse a terra incosciente, ma salvo, grazie al paracadute apertosi automaticamente a 3.000 metri di quota.

Solo 3 settimane dopo, l'11 Dicembre, venne eseguito il secondo test, Excelsior II: Kittinger saltò da 22.800 metri di quota, scendendo in caduta libera per 17.000 metri prima dell'apertura del paracadute principale.

Ma il più importante fu il 3° ed ultimo test, Excelsior III, eseguito il 16 Agosto 1960.

Durante l'ascesa un guasto alla tuta provocò la depressurizzazione del guanto destro di Kittinger e la sua mano, per effetto della differenza tra la pressione interna corporea e quella esterna (molto bassa) ha iniziato a gonfiarsi, causando danni alla mano, ma il colonnello non lo comunicò all'equipaggio di terra.

Continuò l'ascesa fino alla quota di 31.333 metri, raggiunta in 91 minuti e superiore al precedente record per un pallone aerostatico con a bordo un uomo (30.942 metri, progetto Manhigh 1957).

Kittinger rimase a tale quota per 12 minuti, perché il pallone raggiungesse l'area prevista per l'atterraggio, poi si lanciò nel vuoto per 4 minuti e 36 secondi stabilendo il record della più lunga caduta libera, ed infine a 5.330 metri di altezza aprì il paracadute ed atterrò nel deserto del New Mexico.

La discesa durò 13 minuti e 45 secondi (attuale record del mondo), la temperatura minima toccata fu di -70°C, e la velocità massima ben 988 km/h.