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La Lanterna del Popolo

"La Lanterna del Popolo" - Mensile di Attualità, Cronaca, Cultura, Informazione e OpinioneBenvenuti nel Sito Ufficiale de "La Lanterna del Popolo" - Carovigno (BR) - ITALIA

 

 

 

Rubrica: Curiosando ... nel Mondo

a cura della Redazione

Riceve bolletta della luce da 113 milioni di euro

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Anziana di 76 anni finisce sotto il treno: illesa

Tranquilla casalinga riceve bolletta della luce da 113 milioni di euro

LONDRA - Avete mai ricevuto una bolletta della luce troppo alta?

Mai come quella recapitata a Barmaid Alison Turner che ha ricevuto una richiesta di pagamento di oltre 113 milioni di euro.

L’astronomica bolletta è pervenuta ad una casalinga inglese che è rimasta stupita per la cifra richiesta.

La donna ha dichiarato “sapevo che le bollette della luce sarebbero aumentate, ma non così tanto!”.

Si calcola che il consumo che le è stato addebitato sarebbe l’equivalente di 1900 anni di consumi elettrici di una normale casa.

La signora fortunatamente non si è persa d’animo ed ha prontamente presentato reclamo alla nPower, ditta erogatrice dell’elettricità, che ha cancellato la bolletta, ammettendo l’errore e dichiarando che effettueranno dei controlli per capire come sia potuto accadere.

Ma cosa sarebbe successo se la bolletta fosse arrivata ad un anziano debole di cuore? (The Sunday Times)

Venduta come sposa, partorisce a 12 anni

MILANO - Venduta come sposa a 17.000 euro quando aveva 11 anni e divenuta madre a 12 anni e mezzo.

E’ la terribile storia di una bambina di origine serba che a Brescia ha partorito una figlia nei giorni scorsi.

Proprio il parto, avvenuto senza problemi all'ospedale civile di Brescia, ha innescato le indagini.

La Squadra Mobile della Questura di Brescia ha così portato alla luce una vicenda da inquadrare tra quelle dei matrimoni imposti alle “spose bambine”.

Il marito, un 21enne kosovaro disoccupato, è stato arrestato con le accuse di violenza sessuale e riduzione in schiavitù.

Si tratta della cosiddetta "violenza presunta" dal momento che secondo la legge una bambina di 12 anni non è in grado di valutare e di dare un consenso legalmente valido ad un rapporto sessuale, infatti dalle indagini è emerso che la bambina non sapeva che da un rapporto sessuale sarebbe potuto nascere un figlio.

La ragazzina si trovava in una "condizione di assoluta sudditanza psicologica, derivante dal contesto di clandestinità"; a scriverlo è il gip di Brescia Silvia Milesi nell'ordinanza con la quale ha accolto la richiesta di custodia cautelare per il marito.

Il gip sottolinea anche che la "giovanissima età della ragazza ha comportato un evidente approfittamento di una situazione di inferiorità fisica o psichica adatta a condizionare la volontà della persona".

La Squadra Mobile ha scoperto che la contrattazione tra i genitori della bambina e quelli del marito era partita da 25.000 euro, poi i genitori del kosovaro sono riusciti a trattare fino a raggiungere i 17.000 euro.

Ora la ragazzina e la neonata sono in una comunità protetta, ma alla polizia ha detto: "dalle nostre parti si usa cosi". (Corriere della Sera)

Bimbo magnetico fa scattare gli allarmi nei negozi

LONDRA - Harry Fairweather, un bambino inglese di 2 anni per un motivo assolutamente misterioso fa scattare gli allarmi ogni volta che entra in qualche negozio o supermercato.

Tutte le volte il personale addetto alla sorveglianza interviene, ma non trova niente addosso al bimbo.

Il piccolo ha subito vari controlli da esperti di sistemi di sicurezza, che non hanno però riscontrato niente di strano, se non una forte personalità. (The Sun)

A 76 anni finisce sotto il treno, illesa

ATENE - Una donna di 76 anni cade sul binario mentre arriva il treno e ne è uscita illesa.

E' accaduto in Grecia.

La fortuna della donna, ha spiegato la polizia è stata quella di essersi istintivamente stesa tra le rotaie, una volta resasi conto che non avrebbe avuto il tempo di alzarsi ed allontanarsi prima dell'arrivo del convoglio, che viaggiava sulla linea Corinto-Pirgo.

Il macchinista, vedendola sui binari, ha azionato la frenata rapida, ma ciò non è bastato ad impedire che il treno le passasse sopra, fortunatamente per lei senza riportare alcun danno. (ADNKronos)

Multa a chi prega in strada: chi intralcia il traffico dovrà pagare

MILANO - Sulla chiusura della Moschea di viale Jenner Monsignor Gianfranco Bottoni, responsabile per le relazioni ecumeniche e interreligiose, aveva manifestato il suo profondo dissenso, e subito il Ministro dell'Interno, Robero Maroni, aveva precisato che il provvedimento sarebbe stato quello di un trasferimento del luogo di culto in un’altra zona.

Ma ad accendere ulteriormente la discussione ci ha pensato il Presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati (del PD) proponendo di multare i musulmani che pregano per strada intralciando i passanti.

Penati ha detto: “Per impedire che la preghiera dei musulmani del venerdì in viale Jenner a Milano si trasformi in una paralisi dell'intero quartiere si applichi da subito, e non si capisce come non lo si sia fatto prima, l'articolo 190 comma 4 del Codice della strada, in cui si dice chiaramente che è vietato ai pedoni, sostando in gruppo sui marciapiedi, sulla banchine o presso gli attraversamenti pedonali, causare intralcio al transito normale degli altri pedoni”.

Nel giorno della preghiera, infatti, il venerdì, sono circa 4.000 i fedeli che arrivano al centro di viale Jenner, il più grande del milanese, che però non riesce a contenerli tutti con il risultato che molti di loro sono costretti a rimanere fuori, per strada.

Vietato vendere uova ai minori di 18 anni

LONDRA - Nella cittadina britannica di Bridlington, nello Yorkshire, d’ora in avanti le uova potranno essere vendute soltanto ai maggiori di 18 anni.

La decisione è stata presa nei giorni scorsi dalle autorità cittadine, dopo che alcune bande di ragazzini hanno cominciato a bombardare con le uova i residenti, in particolare gli anziani.

Le aggressioni negli ultimi tempi erano andate via via aumentando, ed il provvedimento è stato preso dopo che un pensionato ultrasettantenne è stato colpito ad un occhio mentre stava schiacciando un pisolino in giardino. (The Telegraph)

Pazienti morti da anni ma i medici di famiglia continuano ad incassare

CATANIA - Erano morti da anni, ma i loro medici di famiglia hanno continuato ad essere pagati per la loro assistenza dall'Azienda Sanitaria.

Sono circa 21.000 i casi di persone decedute ancora in cura scoperti dalla Guardia di Finanza di Catania che ha eseguito controlli incrociati su oltre un milione di cittadini.

Per le fiamme gialle il danno all'erario sarebbe di circa 4.200.000 euro, solo negli ultimi 5 anni.

I medici di famiglia incassano mensilmente circa 6 euro per ogni paziente assistito. (Ansa)

Risarcimenti stupidi in America

NEW YORK - Gli Stati Uniti sono famosi per il loro sistema legale dove sono frequenti cause per richieste risarcitorie anche di milioni di dollari.

L’esempio più famoso riguarda la 79enne Stella Liebeck che nel 1992, scivolò all’interno di un McDonalds a causa di un caffè bollente procurandosi diverse bruciature.

La vecchietta fece causa al colosso dei fast-food ed ottenne un risarcimento di 3 milioni di dollari.

Da allora su ogni bicchiere McDonalds è indicato chiaramente “il caffè bollente può causare ustioni”.

Un incidente simile capitò ad Amber Carson: era in un ristorante con il fidanzato, ci litigò, gli buttò addosso una bibita, ma mentre se ne andava incavolata scivolò sul liquido e cadendo si ruppe il coccige.

Il ristorante dovette risarcirla con 113.500 dollari!

La signora Kathleen Robertson di Austin (Texas) cadde in un negozio a causa di un bambino che correva all’interno del locale e si ruppe una caviglia.

I proprietari del negozio furono costretti a risarcirla con 780.000 dollari, ma l’aspetto più grottesco era che il responsabile della caduta era il figlio della vittima!

Carl Truman, un ladro 19enne, ottenne 74.000 dollari di risarcimento di 74.000 per un piccolo infortunio occorso mentre ... stava rubando.

Il padrone dell’auto infatti non si era accorto che il ladro gli stava rubando i cerchioni delle ruote, partì e gli passò sopra una mano con l’auto.

E’ l’unico ladro risarcito grazie alle sue malefatte.

Terrence Dickson di Bristol, Pennsylvania, aveva appena derubato una casa, ma mentre stava uscendo dal garage si accorse che il portone automatico era rotto; provò a rientrare in casa ma la porta interna si apriva solo dall’altra parte.

Morale: rimase chiuso in garage per 8 giorni, in quanto i proprietari erano in vacanza, nutrendosi di pappa per cani (trovata in garage).

Ebbe il coraggio di fare causa agli ignari proprietari, ed il giudice gli accordò i danni morali: 500.000 dollari!

Ed ancora il proprietario di un night fu costretto a pagare 12.000 dollari di risarcimento ad una certa Kara Walton: la ragazza non voleva pagare il conto di 3 dollari e scappò di nascosto dalla finestra del bagno, ma cadde, si ruppe i denti, ed il proprietario dovette pagare le spese del dentista.

Infine due chicche (caso mai quelle precedenti non fossero bastate): Jerry Williams di Little Rock, in Arkansas, ricevette 14.500 dollari più le spese mediche dopo essere stato morso dal cane del vicino.

Il povero cane era chiuso in una gabbia, nel giardino del vicino, ed aveva giustamente reagito a questo idiota che gli sparava dei pallini con un fucile ad aria compressa, ma ciò per il giudice fu solo un attenuante.

Ed infine Merv Grazinski, di Oklahoma City si comprò un mega caravan di marca Winnebago.

Durante una gita selezionò come velocità di crociera i 120km/h ed andò a per prepararsi il caffè, ma il caravan in curva (giustamente) tirò dritto, e si schiantò.

Grazinski vinse la causa, perchè il manuale non specificava che il programmatore non era un pilota automatico, ottenne così 1.750.000 dollari ed un caravan nuovo.

Ovviamente oggi i manuali Winnebago precisano chiaramente questo particolare. (USA Today)

E' stupro anche con i jeans: "Non sono una cintura di castità"

ROMA - I jeans non sono paragonabili a una specie di "cintura di castità” e, dunque, non possono essere considerati un ostacolo a una violenza sessuale.

Lo rileva la Cassazione confermando la condanna alla pena di un anno di reclusione inflitta ad un uomo dalla Corte d'appello di Venezia per violenza sessuale.

L'imputato aveva compiuto atti di libidine nei confronti della figlia della sua compagna, toccandola sul seno, sui fianchi, sul sedere e nelle parti intime, entrando con le mani sotto i pantaloni della donna.

Contro la sentenza di condanna, l'uomo si era rivolto alla Suprema Corte, spiegando che indossando la ragazza dei jeans, era impossibile infilare una mano sotto i pantaloni toccandole le parti intime.

I giudici della terza sezione penale, con la sentenza n° 30403, hanno rigettato il ricorso sottolineando che "il fatto che la ragazza indossasse dei jeans non era ostativo al palpeggiamento, essendo possibile farlo penetrando con la mano dentro l'indumento, non essendo questo paragonabile a una cintura di castità".

I jeans furono al centro di un'altra sentenza, contestatissima, che la Suprema Corte depositò nel Febbraio del 1999, nella quale veniva insinuato il dubbio che la violenza sessuale sarebbe stata più difficile da attuare nel caso in cui la vittima avesse indossato un simile abbigliamento.

I giudici, all'epoca, avevano annullato la condanna inflitta ad un presunto stupratore, rilevando che i jeans non possono essere sfilati "nemmeno in parte" se chi li indossa non offra "una fattiva collaborazione". (Ansa)

Uccide un Rottwailer a calci e pugni

ROMA - Infuriatosi perchè il suo rottwailer non obbediva agli ordini lo ha ucciso a calci e pugni.

Protagonista della vicenda è un 35enne, che è stato subito dopo fermato dai carabinieri e denunciato per maltrattamento di animali.

Il rottwailer è uno dei cani più pericolosi, responsabile in varie occasioni di aggressioni e violenze. (TGcom)

Bimbo muore dissanguato a causa di una circoncisione “fatta in casa”

BARI - E' stata una circoncisione praticata in casa a causare la morte di un bimbo di 2 mesi e mezzo, figlio di una coppia di nigeriani, deceduto al pronto soccorso del policlinico di Bari.

Il piccolo era stato trasportato da un'autoambulanza del 118, intorno alle 4 del mattino.

Gli investigatori ritengono che l'intervento di circoncisione sia stato eseguito da alcuni connazionali dei genitori in un appartamento del quartiere Japigia, alla periferia sud di Bari.

Quando si sono resi conto che le cose stavano prendendo una brutta piega, i genitori del bimbo si sono recati in una farmacia per chiedere aiuto.

Il farmacista, resosi conto della gravità della situazione, ha avvertito il 118.

La corsa al pronto soccorso del policlinico è stata inutile: il piccolo è morto dissanguato verso le 4,30.

Il referto medico parla di arresto cardiocircolatorio causato da una ferita lacero-contusa al glande.

La madre del piccolo, 24enne, è indagata per omicidio colposo, ma nei suoi confronti non sono state disposte misure restrittive.

"Nei confronti della donna - ha tuttavia precisato il pm - si ravvisano responsabilità in concorso con chi ha materialmente compiuto il fatto". (Barisera)

Allarme tubercolosi: prostituta ammalata di tbc contagia i clienti. Ora è psicosi in città

MILANO – “E’ giunta la segnalazione di una prostituta rumena gravemente ammalata di tbc, e considerato il numero di rapporti che le prostitute hanno ogni giorno, si teme che abbia contagiato altre persone”.

Lo ha riferito l'Assessore alla Salute, Giampaolo Landi.

A segnalare il caso è una giovane collega della prostituta che ha spiegato che sputava sangue.

La prostituta ora è stata presa in cura ma preoccupa la diffusione del contagio che avviene per via aerea.

Ci sono malattie che stanno tornando a diffondersi, come la sifilide, e il problema crescerà se non si regolamenta il fenomeno della prostituzione.

“Non sappiamo da quanto è malata, e andrà bene riusciremo a contattare l'1% delle persone con cui ha intrattenuto rapporti”, ha aggiunto l’Assessore Landi.

“I casi comunque ci sono e sono documentati” riferisce suor Anna Maria Villa, medico e responsabile del Poliambulatorio dell'Opera San Francesco che ha preso in cura la prostituta ammalata di tbc polmonare.

“Quello che ora è importante - dice suor Anna - è che si segnali il fatto che il rischio di essere contagiati dalla tbc non è più circoscritto”.

In città intanto la psicosi cresce, basti pensare al caso dell'anno scorso in cui risultò ammalata di tbc una persona che lavorava nella gastronomia di un supermercato. (Corriere della Sera)

"Non capisci un c...." è reato: condannato un dirigente

ROMA - Rischia la condanna per ingiuria il capo che si rivolge a un dipendente dicendo "non capisci un c….".

Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha confermato il reato di ingiuria pronunciata dalla Corte d'appello di Catania nei confronti di un capo ufficio che aveva proferito tale frase ad una lavoratrice.

Contro tale verdetto si era rivolto alla Suprema Corte l'imputato, il quale pretendeva l'assoluzione, rilevando che l'espressione pronunziata durante un'accesa discussione durante la quale la dipendente aveva “assunto atteggiamenti provocatori”, non aveva "potenzialità offensiva", essendo solo l’equivalente rafforzativo dell'espressione “lei non capisce nulla".

Per i giudici della quinta sezione penale il ricorso è inammissibile, perchè "tendente ad una rivalutazione della effettiva potenzialità offensiva dell'espressione”.

La Cassazione ha osservato che "è stato tenuto conto del rapporto gerarchico che legava i due, rapporto che avrebbe, oltretutto, dovuto indurre il dirigente ad una attenta continenza espressiva". (Il Messaggero)

Usa bambola gonfiabile durante attesa alle poste

SASSARI - Durante una lunga attesa in fila all’ufficio postale un uomo ha deciso di svagarsi con una bambola gonfiabile.

Protagonista è un uomo di Sassari che, annoiato per la lunga attesa allo sportello della posta, ha deciso di cominciare a palpeggiare una bambola gonfiabile, suscitando stupore e nella saletta di attesa, tanto che qualcuno lo ha anche ripreso con il videofonino.

Ma forse l’aspetto più curioso è che il libidinoso, vistosi filmato, si è arrabbiato ed ha chiesto l’intervento della Polizia che, prontamente intervenuta, ha colto l’uomo sul fatto e l’ha accompagnato in questura.

Ma la storia d’amore si è trasformata in una “bolla d’aria” con la bambola gonfiabile restituita al proprietario, con la sola diffida di non usarla in pubblico. (La Nuova Sardegna)

Spostata una chiesa per far posto ad una strada

PECHINO - La cattedrale di San Domenico, a Fuzhou City, in Cina, verrà ruotata di 90 gradi e spostata di 150 metri per fare posto ad una nuova strada.

I muratori stanno preparando dei binari per spostarla.

Il grosso edificio è già stato alzato in blocco ed ora verrà spostato nella nuova posizione, seguendo una tecnica simile a quella utilizzata dagli antichi egizi.

La cattedrale da spostare pesa oltre 1.500 tonnellate e per spostarla i tecnici hanno installato sotto l’edificio oltre 400 ruote!

La storica cattedrale costruita nel 1933 è un’attrattiva locale, e forse questo spostamento attirerà ancora più fedeli, curiosi di vedere la “chiesa spostata”.

Forse in questo caso si può davvero dire “Se la montagna non va da Maometto … allora Maometto va alla montagna!” (Beijing Daily News)

Sposarsi nello spazio

TOKYO - Vuoi sposarti in maniera originale?

Ora ci si può sposare nello spazio.

Le nozze in orbita saranno riservate a pochi invitati, ma ovviamente costeranno molto di più di quelle tradizionali.

L’idea è di una ditta giapponese, la First Advantage, che organizza la cerimonia nello spazio: in orbita a 100 km di altezza per circa un’ora alla modica cifra di 1 milione e mezzo di euro.

Pochi invitati: la navicella può ospitare al massimo 3 invitati, oltre agli sposi.

Una volta sbrigate le formalità burocratiche a terra i nubendi sopporteranno un’accelerazione di gravità che li porterà nello spazio dove potranno permanere per circa un’ora, giusto il tempo di dire il fatidico “si”.

In questo caso i preparativi del matrimonio saranno molto diversi dalle classiche prove degli abiti.

Gli sposi dovranno prepararsi a ben altra atmosfera, e con abiti assai diversi: sempre bianchi, certo, ma a forma di scafandri. (Mainichi Daily News)

Ritrova un anello smarrito dopo oltre 55 anni

CHICAGO - Smarrire un oggettino e ritrovarlo dopo oltre mezzo secolo è davvero un record!

E’ quello che è accaduto ad una donna che aveva perso un anello durante una gita sul lago nel 1954, poi un ragazzo lo ha ritrovato, ha indagato su chi fosse il proprietario e lo ha restituito … dopo 55 anni!

E’ quanto è accaduto ad una donna americana che nel 1954 aveva perso un anello durante una gita in barca sul lago Michigan.

Dopo le prime vane ricerche, la signora si è dovuta arrendere all’evidenza.

Successivamente nel 1996, un certo Robert Savage trova un anello d’argento, con le iniziali JP e una data.

L’uomo si improvvisa detective e scopre che quel tipo di anello è il modello che veniva consegnato agli studenti della High School di Ludington quando si diplomavano.

Si trattava quindi di scoprire chi era J.P., e così è andato a leggere i nomi dei diplomati di quell’anno in quella scuola, e l’unica diplomata con quelle iniziali si chiamava Jan Pedersen.

La traccia diventa così una pista ben precisa.

Robert Savage scopre che la donna si è sposata ed ha cambiato cognome, ora si chiama Jan Zacharda, così si presenta dall’anziana signora e le riconsegna l’anello perso in gioventù.

“Me ne ero completamente dimenticata ma ora sono felicissima” ha detto la donna. (Chicago Tribune)