La Lanterna del Popolo

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Rubrica: Un Tuffo nel Passato

a cura di Domenico Basile

Dalla nascita di Dickens, all'ultimo Imperatore

della Cina, al lancio di John Glenn nello Spazio

Prosegue con questo numero la rubrica “Un Tuffo nel Passato”, con la quale ricorderemo fatti, avvenimenti e curiosità accaduti 50, 100, 150 e 200 anni fa, di cui la stampa si è ampiamente occupata a suo tempo, e che consentirà di ricordare o apprendere per la prima volta, avvenimenti che sono ormai parte della storia di questi ultimi 2 secoli.

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200 anni fa - Il 7 Febbraio 1812, nasce a Portsmouth lo scrittore Charles Dickens.

Nel 1823 la sua famiglia è costretta a trasferirsi a Camden Town, uno dei quartieri più poveri di Londra, e il padre John Dickens viene imprigionato per debiti nella prigione di Marshalsea.

La famiglia lo segue in carcere (così come permetteva la legge), mentre Charles va a lavorare in una fabbrica di lucido da scarpe, per poi tornare agli studi dopo il rilascio del padre.

All'età di 15 anni entra nello studio legale Ellis & Blackmore come praticante avvocato, poi come stenografo presso alcuni tribunali, quindi inizia a collaborare con l'agenzia “The Mirror of Parliament”, e successivamente diviene cronista del quotidiano “The True Sun”.

Nell'Agosto 1834 viene assunto come cronista dal “Morning Chronicle”, dove con lo pseudonimo Boz, crea gli “Sketches by Boz”, che l'editore pubblicherà in volume nel 1836.

Nello stesso anno, comincia a pubblicare in dispense mensili sul “Morning Chronicle” il primo romanzo intitolato “Il Circolo Pickwick” che in breve tempo lo rende assai famoso nel panorama della narrativa inglese, e sposa Catherine Hogarth, figlia del direttore del giornale.

A novembre, cessa la sua collaborazione con il “Morning Chronicle” ed inizia a lavorare come scrittore presso il “Bentley's Miscellany”, occupazione che conserva fino al 1839.

A Gennaio del 1837, nasce il suo primo figlio, e con il primo numero della rivista, esce la prima puntata di “Oliver Twist”.

A Novembre termina “Il Circolo Pickwick” (l'ultimo fascicolo venderà 40.000 copie).

Nel 1840, Dickens si avventura nella pubblicazione del periodico settimanale “Master Humphrey's Clock”, edito da Chapman and Hall, sul quale verranno pubblicati “La bottega dell'antiquario” e “Barnaby Rudge”, quest'ultimo in uscita mensile.

Il 4 Gennaio 1842 parte con la moglie per gli Stati Uniti, dove visita tutte le più grandi città, ma in Virginia rimane disgustato dalla condizione di schiavitù in cui versavano molti uomini.

Tra il 1844 e il 1845 soggiorna a lungo a Genova ed ha occasione di visitare diverse altre città italiane, fra cui Roma, Napoli e Mantova, ed è qui che scrive “Le campane”.

Ritornato in Inghilterra, nel 1846 si impegna a dare vita ad un giornale liberale, impegnato per l'abolizione delle leggi protezionistiche sui prodotti agricoli, nasce così il “Daily News”, i cui principi guida erano miglioramento, progresso, educazione, libertà religiosa e civile, equa legislazione, ma dopo soli 17 numeri si dimise lamentandosi di essere circondato da incapaci.

Tra il 1849 e il 1850 pubblica, a cadenza mensile su un giornale di sua proprietà, il romanzo David Copperfield, l’opera a fondo autobiografico in cui si possono riconoscere personaggi e situazioni che lo stesso Dickens aveva conosciuto e vissuto in prima persona.

Intanto la moglie si ammala ed una figlia muore improvvisamente, i rapporti con i familiari si vanno deteriorando e nel 1858 si separa definitivamente dalla moglie.

Nel 1859 fonda il periodico “All the Year Round”, che ottiene uno strepitoso successo grazie ad un ricco nobile dell'epoca: ne vengono infatti vendute circa 10.000 copie.

Il 9 Giugno 1865 viene coinvolto nel grande incidente ferroviario di Staplehurst, nel quale 6 carrozze del treno sul quale Dickens viaggia cadono da un ponte in riparazione, e l'unica carrozza di prima classe che rimane sul ponte è proprio quella in cui si trova lo scrittore.

Rimane sul posto per assistere i feriti, per poi ritornare nella sua carrozza a salvare i manoscritti dell'opera incompiuta “Il nostro comune amico”.

Nonostante ne esca incolume, non riuscirà più a cancellare dalla sua mente tale disgrazia.

Nel 1865 si reca ancora in America per un giro di letture delle sue opere, ma il suo stato di salute peggiora giorno dopo giorno, finchè gli viene diagnosticato un attacco di paralisi.

Nel 1868 continua il tour di letture in America, e incontra il Presidente degli Stati Uniti Andrew Johnson; ma il medico, gli consigliò di cessare le letture, pena gravissimi danni al suo fisico.

Seguì la raccomandazione del dottore e le condizioni migliorarono, tuttavia, l’8 Giugno 1870, è colto da uno svenimento causato da un'emorragia cerebrale.

Il 9 Giugno 1870 muore a Gashill ed è sepolto nell'abbazia di Westminster, nella quale il suo cadavere viene portato da un treno speciale, nell'angolo dei poeti (Poets' Corner).

Considerato uno dei maggiori autori inglesi del suo secolo, egli è ritenuto dalla critica il "fondatore" del romanzo sociale, ovvero che tratteggia la vita dei ceti sociali economicamente svantaggiati e denuncia situazioni di sopruso e pregiudizio.

150 anni fa - Il 7 Febbraio 1862, muore a Parigi lo scienziato francese Prosper Ménière.

Nato ad Angers, in Francia, il 18 Giugno 1799, ebbe una buona educazione umanistica ottenendo, nel 1826, la Medaglia d'Oro negli studi medici.

La sua aspirazione era di insegnare all'Università, ma motivi politici lo ostacolarono, si dedicò così allo studio e alla cura del colera, ricevendo per questo la Legion d'Onore.

In seguito spostò i suoi interessi nel campo otoiatrico.

Autore di classici studi sulle affezioni dell'orecchio, descrisse in particolare una sindrome labirintica (sindrome di Ménière) caratterizzata da una triade sintomatica: accessi vertiginosi, ronzii ed ipoacusia unilaterale che può progredire fino alla sordità, individuato e classificando così una malattia abbastanza frequente.

La sindrome di Ménière, descritta per la prima volta dal medico nel 1861, è una sintomatologia causata da un aumento della pressione dei fluidi dell'orecchio interno (labirinto), che provoca attacchi ricorrenti di sordità, ronzii o fischi in una o ambedue le orecchie, vertigini (gravi problemi di equilibrio), nausea, vomito, una sensazione di pressione aumentata all'interno dell’orecchio.

Inoltre è accompagnata da sudorazione e movimenti ritmici orizzontali a scatti incontrollabili degli occhi. Questi sintomi si presentano come "crisi" episodiche, che possono durare da 20 minuti a 24 ore e più, e possono peggiorare con il movimento (tanto che durante queste crisi è consigliato il riposo assoluto in un luogo buio e silenzioso).

La sindrome è contratta solitamente da adulti con età maggiore di 45 anni.

Direttore dell'Istituto dei sordomuti a Parigi, si spense a Parigi il 7 Febbraio 1862.

100 anni fa - Il 12 Febbraio 1912, Aisin-Gioro Pu Yi, ultimo imperatore cinese, della dinastia Qing, viene deposto.

Aisin-Gioro Puyi, o Henry Puyi, salì al trono con il titolo imperiale di Xuantong.

Scelto dall'imperatrice vedova Cixi e incoronato nel 1908, all'età di 2 anni, come successore dell’imperatore Guangxu, suo zio, regnò per 4 anni, sebbene, essendo solo un bambino, fu affiancato nel governo dal padre, reggente fino al 1911.

A seguito del moto rivoluzionario diretto da Sun Yat-sen, il 12 Febbraio 1912 fu firmata, a suo nome, la proclamazione della Repubblica; gli venne tuttavia concesso di abitare nella Città Proibita a Pechino dove era la sede imperiale, in cui conservò alcune prerogative, incluso il titolo di Imperatore della Città Proibita.

Nel Luglio 1917, nel tentativo di restaurare l'impero compiuto dal generale Zhang Xun, durante la presidenza di Li Yuanhong, fu nuovamente posto sul trono, su cui rimase solo nominalmente per 12 giorni.

Nel 1924, quando le truppe del Kuomintang occuparono Pechino, Pu Yi si rifugiò prima nella residenza del padre, e poi nella legazione nipponica di Pechino e Tientsin.

Quando i giapponesi nel 1931 invasero la Cina settentrionale occupando la Manciuria e mutandone il nome in Manchukuo, misero sul trono Pu Yi, in quanto ultimo discendente della dinastia mancese, prima come capo dell'esecutivo e poi, il 1° Marzo 1934, come Imperatore.

Dopo l'abdicazione avvenuta il 15 agosto 1945, Puyi tentò la fuga in Giappone per arrendersi agli Americani, ma venne fermato dall'Armata Rossa sulla pista dell'aeroporto di Shenyang, fatto prigioniero ed internato in una località nei pressi di Khabarovsk in Unione Sovietica.

Consegnato ai cinesi il 31 Luglio 1950, poco dopo la presa del potere da parte dei comunisti, fu dai suoi compatrioti internato in un istituto di rieducazione per criminali di guerra a Fushun (nel Nord-est della Cina), dove venne liberato soltanto nel 1959.

A seguito della scarcerazione, l'ex-imperatore visse a Pechino come funzionario del comitato per la collezione e la classificazione del materiale storico e come giardiniere presso il Giardino Botanico di Pechino.

Risposatosi con un’infermiera il 30 Aprile 1962, morì di cancro alla prostata all'Union Hospital di Pechino il 17 Ottobre 1967, non ebbe figli e le sue ceneri vennero tumulate nel Cimitero Monumentale di Babaoshan (Pechino) per poi essere trasferite nel 1999 in un piccolo mausoleo nel complesso dei Mausolei Qing Occidentali, nella provincia dell'Hebei.

50 anni fa - Il 20 Febbraio 1962 John Glenn è il primo astronauta statunitense ad orbitare intorno alla terra.

Nato a New Concord il 18 Luglio 1921 John Herschel Glenn, proveniente da una famiglia molto religiosa viene educato al rispetto e all'amore per la patria.

Conosce fin da bambino la sua compagna che poi diverrà sua moglie, Annie Castor, con la quale avrà due figli, un maschio e una femmina.

Nel 1941, mentre frequenta la locale università, a causa del bombardamento di Pearl Harbor, si arruola come pilota nei Marines partecipando alla campagna delle isole Marshall.

Partecipa anche alla guerra di Corea e al termine diventa pilota collaudatore, con diversi record di velocità (Progetto Bullett).

Nel 1960 viene arruolato dalla NASA per il Programma Mercuri divenendo uno dei primi 7 astronauti statunitensi noti come i “Mercury Seven”.

Il Tenente Colonnello John Glenn, venne lanciato il 20 Febbraio 1962 nella missione Mercury-Atlas 6.

A bordo della navetta Friendship 7 riuscì a compiere 3 orbite intorno alla Terra, permanendo 4 ore e 55 minuti nello spazio, eguagliando così Jurij Gagarin, sebbene il suo rientro fu costellato da numerosi problemi tecnici, e rischiò di morire al rientro per un presunto problema allo scudo termico.

Nel 1964 lasciò la NASA, e seguendo la corrente politica dei Kennedy, nel 1974 viene eletto senatore dello stato dell'Ohio per il Partito Democratico, risultando eletto per 4 volte consecutive: nel 1974, 1980, 1986 e 1992.

Nel 1998, il senatore Glenn ritornò nello spazio a 77 anni d'età, a bordo dello Space Shuttle - missione STS-95 - accettando di sottoporsi a studi sulla fisiologia dell'uomo in età avanzata e stabilendo così un nuovo primato.

Il 6 gennaio 1999, a 78 anni si ritira dalla vita politica.